Bambini e nuove tecnologie, attenzione ai rischi di smartphone e tablet per lo sviluppo

Bambini e nuove tecnologie: vi siete mai chiesti quali siano i rischi di smartphone e tablet per i vostri figli?

Smartphone, tablet, cellulari … i bambini ormai sono bravissimi ad utilizzare tutte le nuove tecnologie di questa nostra era moderna. Ma quanto inciderà tutto ciò sul loro sviluppo? I dispositivi tecnologici sono praticamente dappertutto al giorno d’oggi, e fin troppo spesso ci ritroviamo a constatare che i nostri figli, nipoti o cuginetti, li sanno utilizzare talvolta anche meglio di noi; ma vi siete mai chiesti quale possa essere l’impatto che tale fenomeno potrebbe avere sul loro sviluppo? In realtà si tratta ancora oggi di un fenomeno piuttosto sconosciuto, ma a cercare di rispondere alla domanda sarebbe stato un team di ricercatori della Boston University School of Medicine, in un articolo pubblicato sulla rivista “Pediatrics”.

Per l’esattezza, gli esperti hanno voluto scoprire se i dispositivi tecnologici possano avere un’influenza dannosa nella crescita del bambino, e nello sviluppo di importanti strumenti di autoregolamentazione. E’ stato infatti già dimostrato che nei bambini al di sotto dei 30 mesi di vita, l’utilizzo di televisione e video come strumenti educativi non ha alcun effetto positivo, ma non conosciamo ancora quale possa essere l’effetto delle applicazioni interattive sul loro sviluppo.

In passato è stato dimostrato che dispositivi interattivi come libri elettronici e applicazioni per imparare a leggere possono effettivamente essere utili nell'insegnamento del vocabolario e nella comprensione della lettura, ma solo nei bambini in età prescolare o in quelli già più grandicelli (per i quali potrebbero manifestarsi però altri rischi, come quello di avere problemi alla schiena se non usati correttamente). Che dire allora dei bambini più piccoli? Sempre più spesso vediamo bambini di due o tre anni mentre giocano con tablet e cellulari, magari mentre mamma e papà sono impegnati in faccende domestiche o quant’altro. Quasi come se i dispositivi tecnologici fossero delle tate o baby sitter insomma.

bambino cellulare


Tuttavia, se è vero che usare determinate applicazioni interattive può aiutare i bambini più grandi nell’apprendimento, pare sia altrettanto vero che, se usati per distrarre i bambini più piccoli, tali dispositivi potrebbero essere dannosi per il loro sviluppo socio-emotivo.

Se questi dispositivi diventano il metodo predominante per calmare e distrarre i bambini, essi saranno in grado di sviluppare i propri meccanismi interni di autoregolamentazione?

si domandano gli autori dell’articolo, che continuano:

E' stato ben studiato che l'aumento di tempo trascorso di fronte alla televisione riduce lo sviluppo delle competenze linguistiche e sociali del bambino. I supporti cellulari sostituiscono analogamente la quantità di tempo trascorso nell’interazione umana diretta.

A risultare compromesse da una simile tendenza potrebbero essere l’empatia, la socializzazione e la capacità di risolvere i problemi, tutte capacità e caratteristiche tipicamente raggiunte dai bambini esplorando, giocando ed interagendo con i coetanei.

Ma come fare dunque ad evitare tutto ciò? Oltre a limitare l’accesso ai dispositivi tecnologici per i bambini (ai quali farebbe di gran lunga meglio uscire a giocare con i compagni piuttosto), gli esperti consigliano ai genitori di esaminare prima le applicazioni che useranno i loro figli, e preferibilmente di utilizzarle insieme a loro.

In questo momento, ci sono più domande che risposte quando si parla di media mobile. Fino a quando non si saprà di più in merito al loro impatto sullo sviluppo del bambino, si incoraggia a trascorrere del tempo di qualità in famiglia.

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via | Eurekalert.org

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