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Chi è la persona più intelligente di tutti i tempi, e perché non lo conosce quasi nessuno

Chi è la persona più intelligente di tutti i tempi, e perché non lo conosce quasi nessuno

Chi è l'uomo più intelligente che abbia mai messo piede sulla Terra? La risposta a questa domanda vi sorprenderà!

Chi è la persona più intelligente di tutti i tempi? Probabilmente starete pensando che il più grande genio di tutti i tempi sia stato Albert Einstein, o magari Isaac Newton. Ebbene, vi sbagliate! Forse vi sorprenderà scoprire che una persona molto speciale aveva in realtà un’intelligenza addirittura superiore rispetto a quella dei due storici personaggi. Questa persona aveva infatti un QI tra 250 e 300 (pensate che quello di Einstein era di 160).

Stiamo parlando di William James Sidis, ovvero l’uomo più intelligente del mondo. Questo straordinario “cervello” è nato in una famiglia di persone molto intelligenti. Il padre Boris aveva conseguito quattro lauree ad Harvard ed era un affermato psicologo, mentre la madre frequentò la scuola di medicina dell’Università di Boston e si laureò nel 1897.

Quanto al piccolo William, nato nel 1898 a New York City, il bambino era un matematico straordinario, ma non solo. All’età di 8 anni parlava già 8 lingue ed era un autore di grande talento. Ma allora perché solo pochissime persone hanno sentito parlare di lui? Per rispondere a questa domanda, scopriamo insieme la sua storia.

William James Sidis, la vita del bambino prodigio

Questo giovanissimo bambino prodigio aveva conquistato il mondo intero con le sue incredibili doti. All’età di soli 18 mesi era già grado di leggere il New York Times, quando aveva 8 anni parlava 8 lingue (latino, greco, francese, russo, tedesco, ebraico, turco e armeno), e durante la sua infanzia – più esattamente all’età di 11 anni – è stato anche lo studente più giovane ad essere ammesso ad Harvard. Dopo un solo anno di Università il ragazzino è addirittura diventato l’insegnante dei suoi stessi professori. All’età di 16 anni ha ottenuto una laurea in lettere.

Insomma, si trattava di un piccolo genio, e proprio per le sue qualità la stampa non poteva fare a meno di interessarsi a lui. Purtroppo però, proprio tutte queste attenzioni hanno creato non pochi disagi al giovanissimo ragazzo. William avrebbe voluto condurre una vita normale, ma a quanto pare la famiglia non la pensava allo stesso modo. I genitori del bambino avrebbero voluto il meglio (in senso accademico) per lui, mentre il giovane avrebbe solo voluto condurre la sua perfetta vita in completo anonimato e isolamento.

Questa divergenza di opinioni ha portato William ad allontanarsi dal padre. Al momento della morte dell’uomo, avvenuta nel 1923, William si è persino rifiutato di prendere parte al suo funerale. Voleva solamente mantenere un basso profilo evitando di essere riconosciuto e di diventare oggetto di attenzioni sgradite.

William James Sidis: una vita a basso profilo

In seguito il ragazzo cominciò a svolgere lavori a basso reddito, per rimanere lontano dai riflettori. Una volta scoperto che il famoso “bambino prodigio” lavorava per pochi spiccioli, la stampa ritornò però implacabile ad interessarsi a lui, questa volta prendendolo persino in giro e insinuando che, crescendo, il ragazzino avesse perso tutta la sua intelligenza.

Le cose naturalmente non stavano affatto così. William continuava ad essere l’uomo più intelligente del mondo, e durante la sua vita condotta in completo anonimato ha scritto molte opere di grande successo, pubblicandole usando degli pseudonimi.

In seguito William divenne un socialista e un attivista. Durante una manifestazione organizzata a Boston, fu condannato al carcere per 18 mesi, ma la sua famiglia riuscì a farlo uscire di prigione. Da quel momento il ragazzo visse una vita in completo e totale isolamento. La morte lo raggiunse nel 1944, all’età di soli 46 anni, a causa di un’emorragia cerebrale, la stessa malattia che anni prima uccise suo padre.

via | Iheartintelligence

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