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Come combattere la dipendenza da smartphone?

È possibile combattere l’utilizzo compulsivo dello smartphone? Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Come combattere la dipendenza da smartphone?

E’ possibile combattere la dipendenza da smartphone? Un nuovo studio  ha recentemente cercato di scoprire il motivo che ci spinge a controllare continuamente i nostri smartphone. Gli esperti della University of Washington hanno scoperto che esistono una serie di trigger, comuni a gruppi di età, che influenzano il nostro utilizzo del telefono cellulare. Per giungere a questa conclusione, gli autori hanno intervistato tre gruppi di utenti di smartphone (studenti delle scuole superiori, studenti universitari e adulti laureati).

I partecipanti hanno indicato quali erano, secondo loro, le app che spingevano maggiormente a fare un utilizzo compulsivo del cellulare. In generale, gli intervistati hanno mostrato quattro trigger comuni che li spingevano a prendere in mano il telefono, ovvero:

  • Durante i momenti in cui non erano occupati, ovvero quando, ad esempio, aspettavano l’arrivo di un amico a un appuntamento
  • Prima o durante compiti noiosi e ripetitivi
  • Durante situazioni socialmente imbarazzanti
  • Quando prevedevano di ricevere un messaggio o una notifica.

Il team è rimasto sorpreso nel constatare che i fattori scatenanti erano gli stessi in tutti i gruppi di età.

Questo non significa che gli adolescenti usano i loro telefoni allo stesso modo degli adulti, ma penso che questo bisogno compulsivo di tornare al telefono funzioni allo stesso modo per tutti questi gruppi

spiega uno degli autori della ricerca. Ai partecipanti è stato anche chiesto di identificare qualcosa del loro comportamento che avrebbero voluto cambiare, e quindi di ipotizzare un modo in cui il telefonino avrebbe potuto aiutarli a raggiungere questo obiettivo.

Molti dei partecipanti hanno abbozzato meccanismi di “blocco”, in cui il telefono avrebbe essenzialmente impedito loro di utilizzarlo per un certo periodo di tempo. Ma i partecipanti hanno menzionato che anche se si sentono male per il loro comportamento, non si sentivano abbastanza male da utilizzare le loro soluzioni abbozzate. C’era un po di ambivalenza.

Gli autori ritengono che, per ridurre l’utilizzo dello smarthone, potrebbe essere utile tenere in considerazione il coinvolgimento dell’utente.

Le persone dovrebbero decidere se un’app vale il loro tempo.

via | ScienceDaily
Foto da Pixabay

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