La gastrectomia: tipi, tecnica chirurgica e l'alimentazione dopo l'intervento

La gastrectomia è un intervento che riduce o elimina lo stomaco, per curare ulcere e tumori. Ecco come bisogna comportarsi a tavola dopo il trattamento chirurgico.

La gastrectomia è un intervento chirurgico per curare ulcere dello stomaco o per asportare tumori maligni. Esistono due tecniche: la prima è detta subtotale e consiste nell’asportazione di un’ampia porzione dello stomaco. Dopo l’asportazione di questo tratto, il paziente tornerà a digerire normalmente, grazie a delle suture tra il superiore dello stomaco e l’intestino. La seconda tecnica è la gastrectomia totale, che come si può capire dalla terminologia prevede l’asportazione completa dello stomaco.

In questo secondo caso, l’esofago viene collegato direttamente all’intestino. E ovviamente la situazione per il paziente è decisamente più complicato. Come bisogna comportarsi dopo l’intervento parziale e totale? Si consiglia di mangiare spesso ma poco (6 pasti al giorno) perché lo stomaco non è più in grado di ricevere la stessa quantità di cibo di prima se l’asportazione è stata parziale. Se è stata totale il cibo finisce nell’intestino tenue e si ha immediatamente una sensazione di sazietà.

È importante anche evitare di bere durante il pasto o a stomaco vuoto e seguire una dieta bilanciata, per recuperare il prima possibile il peso perso. È poi consigliabile, contattare un nutrizionista, che sia incaricato di seguire la dieta del paziente. Bisogna infatti imparare a pridiligere il cibo ad alto valore nutritivo, masticare a lungo per favorire la digestione, evitare quei prodotti che causano gonfiore (come il latte) e magari aiutarsi tenendo un diario con i pasti e i cibi consumati.

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