Lunedì 1 luglio sciopero degli ortopedici del Servizio Sanitario Nazionale

Al centro della protesta responsabilità professionale e contenziosi medico-legali

sciopero ortopedici

Lunedì 1 luglio i medici ortopedici del Servizio Sanitario Nazionale saranno in sciopero per l'intera giornata. A comunicarlo è il Ministero della Salute su indicazione della Presidenza del Consiglio.

La mobilitazione, organizzata dall'organizzazione sindacale Anpo-Ascoti-Medici, è stata organizzata per protestare contro le problematiche relative alla responsabilità professionale e al contenzioso medico-legale. L'Italia, infatti, è uno dei pochi Paesi (come il Messico e la Polonia) in cui le prestazioni mediche non sono inquadrate in modo specifico dal punto di vista giuridico e troppo spesso le problematiche medico-legali non vengono risolte mediante l'istituzione di opportuni indennizzi, ma procedendo per vie penali.

Quella del primo luglio non è l'unica forma di protesta che sarà messa in atto durante il prossimo mese. Il culmine delle manifestazioni sarà probabilmente raggiunto nella giornata del 22 luglio, quando la sanità pubblica chiuderà i battenti per 4 ore. Il problema, infatti, non riguarda solo gli ortopedici, cui sono già arrivate manifestazioni di solidarietà da parte di altri colleghi. L'Anaao Assomed, l'associazione dei medici dirigenti, ha infatti emanato una nota in cui esprime “piena e convinta solidarietà” allo sciopero atteso per il primo luglio.

L'Anaao ha sottolineato che

la definizione dell'atto medico nella legislazione italiana, il riconoscimento della responsabilità delle strutture sanitarie nel risarcimento del danno, come chiaramente statuito dall’art. 28 della Costituzione, la predisposizione di un piano per la stabilizzazione del personale precario rappresentano obiettivi irrinunciabili per tutta la categoria medica

dipingendo una situazione in cui i medici sono sempre più lasciati soli ad affrontare cittadini arrabbiati, aziende che non li tutelano in caso di procedimenti e magistrati che negano loro il diritto di curare in serenità.

Per quanto riguarda la sciopero di lunedì, le strutture pubbliche garantiranno le prestazioni indispensabili.

Via | Asca; Quotidiano Sanità

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