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Polmonite, i sintomi iniziali da non sottovalutare

Quali sono i primi sintomi della polmonite? Ecco i segnali ai quali dobbiamo fare molta attenzione.

Polmonite, i sintomi iniziali da non sottovalutare

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I sintomi della polmonite sono vari e possono differire a seconda del soggetto colpito: essa si manifesta, infatti, in maniera più o meno differente nei neonati, nei bambini e negli anziani – ovvero le categorie più colpite – oltre che negli adulti, naturalmente.

Non è raro essere affetti da polmonite senza febbre, ad esempio, mentre assolutamente comuni sono la tosse ed il mal di gola. Ma, ancora, i sintomi variano a seconda che la polmonite sia virale, ab ingestis o sia correlata al Covid.

In questo articolo ci preoccupiamo di analizzarli tutti, dai più ai meno comuni.

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Cos’è la polmonite

La polmonite è un’infiammazione acuta dei polmoni, che di solito è causata da un’infezione. Ha un’incidenza maggiore durante i periodi freddi dell’anno, ma si può comunque manifestare anche in altri momenti. Si sviluppa quando le basse vie aeree vengono infettate da germi anche per una temporanea riduzione delle difese immunitarie.

Polmonite e bronchite non sono la stessa cosa. Si è in presenza di bronchite quando il paziente soffre si infezione delle vie respiratorie, senza avere alcuna alterazione radiografica. Dura di solito più a lungo, può essere molto fastidiosa, ma spesso si risolve da sola. La polmonite è diagnosticata quando l’infezione colpisce gli alveoli polmonari, causando aree di addensamento polmonare che sono visibili da una radiografia.

Le cause della polmonite possono essere molte. Dagli agenti infettivi come virus, batteri, funghi e parassiti alle polveri organiche e inorganiche, passando per le polveri chimiche, i gas, i fumi, i vapori e anche i veleni. Una volta diagnosticate, il medico provvederà a prescrivere la cura per la polmonite più adatta al singolo caso. Vengono generalmente somministrati gli antibiotici scegliendo per età, gravità della situazione, altre co-morbilità. La terapia dura dai 7 ai 14 giorni in media, ma mai meno di una settimana.

I tempi di guarigione dai sintomi della polmonite variano naturalmente in base a fattori quali l’età e le condizioni di salute generali, ma in via generale un miglioramento della condizione si apprezza già dopo 2-3 giorni dall’inizio della cura. Ricordiamo che la polmonite virale è contagiosa.

Sintomi della polmonite

Quali sono i sintomi iniziali e più comuni della polmonite? A quali segnali ai quali dobbiamo prestare attenzione per aiutare i medici a intervenire in tempo con la cura più adatta? Iniziamo col dire che molte delle manifestazioni legate alla polmonite sono comuni ad altre patologie (asma e bronchite, ma anche un semplice raffreddore, tra questi), e di conseguenza indentificarla in un primo momento potrebbe risultare difficoltoso.

In fase di visita, il medico si occuperà di diagnosticarla sia in base alla valutazione dei sintomi raccontati dal paziente – ed eventualmente appurati di persona (tramite, ad esempio, l’auscultazione del torace) – che prescrivendo ulteriori esami da effettuare.

I sintomi più comuni della polmonite sono:

  • Tosse secca
  • Tosse grassa con catarro
  • Difficoltà nella respirazione
  • Tachicardia
  • Febbre
  • Malessere generale
  • Brividi e sensazione di freddo
  • Sudorazione
  • Inappetenza
  • Dolori al petto, specie quando si tossisce
  • Cianosi

Sintomi meno comuni di polmonite sono l’emissione di sangue con la tosse (emottisi), mentre sintomi più gravi sono respirazione accelerata e disorientamento. Ma anche il dolore alla schiena, che è dovuto all’eccessivo sovraccarico dei muscoli inspiratori ed espiratori, continuamente sollecitati per via della tosse. Secondo uno studio pubblicato sullo European Respiratory Journal, tra i sintomi della polmonite ci sono anche bassi livelli di saturazione d’ossigeno.

Sintomi polmonite Covid

Si è parlato molto, dall’inizio della pandemia e fino agli scorsi mesi, dei sintomi della polmonite correlata al Covid. Ciò in quanto il nuovo Coronavirus, limitatamente alle sue forme più gravi, può causare una polmonite detta interstiziale. Per capire di cosa si tratta, basta considerare come l’infezione da nuovo Coronavirus sia in grado di provocare una infiammazione dell’interstizio che viene infiltrato dalle cellule dell’infiammazione.

Questa parte, inspessendosi, impedisce agli alveoli di espandersi completamente durante l’inspirazione. Provocando, di fatto, la mancanza di ossigeno ed un respiro difficile che crea affanno. Nel caso in cui tale infiammazione persista potrebbe ulteriormente provocare la formazione di tessuto cicatriziale al posto degli alveoli.

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Sintomi polmonite neonati

Sintomi che potrebbero fare presagire la presenza di una polmonite nei neonati sono tosse, aumento del lavoro respiratorio con tachipnea e dispnea. In particolare, così come riportato sul sito della Società italiane di pediatria, rientramenti intercostali e del giugulo e alitamento delle pinne nasali nel bambino piccolo, ma anche dolore toracico. Qualora l’infezione abbia colpito un’area del polmone vicina al diaframma o la pleura potrebbe riscontrarsi anche dolore addominale. I neonati affetti da una polmonite virale possono emettere rantoli, associati o meno all’ansimare.

Sintomi polmonite bambini

I soggetti più colpiti dalla polmonite sono, oltre gli anziani che hanno superato i 75 anni, i piccoli di età inferiore a 5 anni. Proprio per denunciare un’epidemia dimenticata nel Terzo Mondo che miete ogni anno milioni di vittime e circa 800 mila bambini, è stata istituita la Giornata Mondiale contro la polmonite. Istituita nel 2009, ricorre il 12 novembre di ogni anno e si prefigge di aumentare la consapevolezza sulla malattia, promuovere interventi di protezione, prevenzione e cura della stessa.

In quanto ai sintomi della polmonite nei bambini, in questi si manifesta tramite febbre, aumento della frequenza respiratoria o difficoltà di questa. Ma anche tosse, dolore al torace e respiro sibilante. I bambini affetti da polmonite possono inoltre mostrarsi irritabili, inappetenti, facendo i capricci di fronte al cibo, sonnolenti e essere oggetto di vomito o diarrea. E di dolori addominali.

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Sintomi polmonite anziani

Entrando nella terza età, si verificano delle trasformazioni fisiologiche del tutto naturali che modificano, di fatto, il modo in cui il nostro corpo reagisce agli stimoli esterni. E, con queste, anche le manifestazioni legate a determinate patologie. Così come riportato sul sito dell’Humanitas, nelle persone anziane si può verificare una polmonite senza tosse o febbre. Ovvero può avvenire un decorso atipico della stessa.

Ma può anche accadere che i sintomi, inizialmente assenti o lievi, possano aggravarsi più o meno velocemente con il decorso della malattia. E’ di fondamentale importanza monitorarli ed avvisare tempestivamente il medico. Oltre le manifestazioni già viste sopra, sintomi della polmonite negli anziano da non sottovalutare sono dolori ossei e articolari e stato confusionale. Oltre a vomito e diarrea.

Sintomi polmonite ab ingestis

La polmonite ab ingestis, o da aspirazione, consiste nell’infiammazione dei polmoni causata dall’ingresso di sostanze estranee all’interno dell’albero broncopolmonare. Come ad esempio bocconi di cibo o altri piccoli oggetti. In casi come questo la sintomatologia comprende ancora una volta tosse e febbre, ma anche dispnea – ovvero la fatica nel respirare – e fastidio toracico.

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