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Asma allergica: sintomi e cure

Asma allergica: sintomi e cure

Fonte immagine: Pixabay

L’asma allergica è una condizione che può colpire sia adulti che bambini, una patologia infiammatoria che interessa le vie respiratorie, e che può essere innescata da determinati allergeni (come ad esempio polline e acari della polvere). Questa condizione può provocare sintomi talvolta molto gravi, dovuti a un temporaneo e reversibile restringimento delle vie aeree e a un’eccessiva produzione di muco, che non fa che aumentare l’ostruzione bronchiale.

Ma quali sono esattamente le cause dell’asma bronchiale allergica? Cosa fare in caso di asma allergica in gravidanza? E come prevenire un attacco di asma? Vediamo cosa bisogna sapere in merito a questa condizione.

Le possibili cause

In realtà, le esatte cause all’origine di questa malattia non sono ancora note. Tuttavia, è stata evidenziata una connessione fra l’esposizione ad alcuni tipi di allergeni e lo sviluppo dei sintomi dell’asma.

Alla base di questa patologia vi è dunque una reazione allergica, causata da una sorta di malfunzionamento del sistema immunitario, che percepisce come pericolosi (o patogeni) alcuni allergeni.

Tra i fattori scatenanti rientrano ad esempio i pollini, gli acari della polvere, i peli degli animali domestici, le muffe (che si trovano spesso nei luoghi più umidi), e persino gli scarafaggi e le blatte, le cui feci e altre parti del corpo possono scatenare degli attacchi di allergia asmatica.

Di fronte a tali agenti sensibilizzanti, i bronchi si infiammano, rendendo difficile la normale respirazione. Oltre agli allergeni che abbiamo citato, anche altri fattori apparentemente non connessi possono provocare i sintomi che vedremo fra poco.

Sostanze irritanti come il fumo di sigaretta, profumi, deodoranti per ambienti, odori intensi e smog possono infatti innescare un attacco di asma. Inoltre, anche svolgere attività fisica in ambienti particolarmente freddi potrebbe aumentare il rischio di sviluppare i sintomi di questa condizione.

Asma allergica: sintomi

asma allergica
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Ma quali sono i sintomi dell’asma allergica? Se soffri di questa condizione, una volta esposto all’allergene potresti manifestare i classici sintomi dell’asma. Le vie aeree saranno dunque infiammate, i muscoli respiratori saranno contratti e manifesterai sintomi come:

  • Respiro sibilante (il classico fischio che si avverte durante la respirazione)
  • Tosse allergica
  • Mancanza di fiato (fame d’aria o dispnea)
  • Sensazione che il petto si restringa.

I sintomi possono cambiare molto da paziente a paziente, con manifestazioni più o meno gravi a seconda dei casi. In alcune situazioni, questa condizione può manifestarsi anche con disturbi più simili ai sintomi dell’allergia, ovvero:

  • Naso chiuso
  • Prurito agli occhi
  • Lacrimazione eccessiva
  • Starnuti
  • Eruzione cutanea
  • Orticaria

I disturbi, in questo caso, potrebbero essere più lievi e facilmente gestibili.

Asma bronchiale allergica: diagnosi

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Di fronte ai sintomi che abbiamo appena elencato, potresti domandarti se il problema sia causato da un attacco di raffreddore o allergia. Per stabilire l’esatta causa, il medico o l’allergologo consiglieranno l’esecuzione di esami per diagnosticare l’asma allergica, come test cutanei, analisi del sangue e degli esami per valutare la funzionalità respiratoria e polmonare.

Se le analisi dovessero portare a una diagnosi di asma allergica, lo specialista potrà consigliare appositi approcci e trattamenti per prevenire gli attacchi e renderli più gestibili.

La scelta dei migliori farmaci e rimedi per l’asma allergica dipenderà dalle condizioni di salute, dall’età del paziente, dalla gravità della malattia e da altri fattori, per cui è sempre consigliabile evitare di ricorrere all’automedicazione, e chiedere piuttosto un parere al proprio medico.

Asma allergica e Covid: esiste un legame?

Esiste forse un legame fra asma allergica e Covid? Secondo una ricerca da poco pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, sembra che coloro che soffrono di questa condizione corrano meno rischi di ammalarsi di Covid in forma grave.

Ciò ha senz’altro sorpreso gli autori dello studio, dal momento che la malattia causata dal Sars-Cov-2 causa invece effetti molto seri e potenzialmente letali in pazienti affetti da altre condizioni respiratorie, come broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o enfisema.

In generale, sia che tu soffra di asma, di BCPO o di altre patologie, è sempre importante mantenere sotto controllo la malattia, non interrompere gli eventuali trattamenti farmacologici e parlare con il medico in merito a qualsiasi cambiamento nei sintomi.

Asma allergica: cura

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Esistono dei farmaci che possano eliminare del tutto la malattia? Purtroppo dall’asma allergica non si può guarire definitivamente, tuttavia esistono numerosi approcci e rimedi volti a migliorarne i sintomi e la qualità della vita di chi ne soffre.

Come abbiamo anticipato, il trattamento dipenderà dalla gravità dei sintomi, dall’età del paziente e dall’eventuale compresenza di altre patologie. Grazie al giusto approccio, sia adulti che bambini possono convivere con questa condizione senza particolari problemi.

Qualora dovesse ritenerlo necessario, l’allergologo potrebbe prescrivere appositi spray e farmaci per l’asma allergica, come broncodilatatori, antistaminici per l’asma allergica e corticosteroidi, grazie ai quali sarà possibile tenere sotto controllo i sintomi della malattia, anche a lungo termine.

Asma allergica in gravidanza

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E a proposito di farmaci per l’asma allergica, molte donne in gravidanza tendono a interrompere i trattamenti per timore di danneggiare la salute del bambino. Spesso però si tratta di una paura priva di fondamento.

Molti farmaci per l’asma sono infatti considerati assolutamente sicuri in gravidanza, per cui, prima di sospendere importanti trattamenti sarà importante parlarne con il proprio medico curante.

Se soffri di asma allergica e sei in dolce attesa, inoltre, sarà importante sottoporsi ai dovuti controlli ogni 4-6 settimane, in modo da monitorare i sintomi dell’asma ed evitare possibili complicazioni.

Asma allergica e invalidità

Abbiamo visto quali sono i sintomi e le cure per l’asma allergica, ma sono previste delle agevolazioni per coloro che soffrono di questa condizione?

In seguito alla diagnosi di asma bronchiale, il paziente potrebbe aver diritto a un’esenzione che riguarda le visite pneumologiche di controllo, gli esami del sangue, le valutazioni del respiro e altri esami di controllo.

Inoltre, se l’asma dovesse comportare difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane, si potrebbe ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile. Chiedi informazioni al tuo medico curante per presentare la richiesta.

Asma allergica: rimedi naturali e come prevenirla

Sebbene non sia possibile prevenire questa condizione, è tuttavia possibile ridurre il rischio di sviluppare delle reazioni allergiche o attacchi di asma. Seguire la corretta terapia per l’asma allergica rappresenta già un ottimo modo per evitare problemi respiratori e altri spiacevoli sintomi. Dal momento che gli allergeni sono dappertutto, è però importante saper riconoscere le cause dell’asma e imparare ad evitarle.

Ciò vuol dire che bisognerà evitare l’esposizione a quegli allergeni che possono causare gli attacchi di asma. Per farlo, bisognerà mantenere la casa ben pulita, rimuovere peli di animali domestici, evitare il più possibile l’accumulo di polvere e di altri potenziali allergeni.

Se soffri di allergia alle graminacee, o di allergia primaverile ai pollini, inoltre, dovrai imparare a riconoscere i periodi di maggior rischio.

Per quanto riguarda i rimedi naturali per prevenire gli episodi di asma allergica, sembra invece che il Ribes Nigrum possa agire contro i sintomi della malattia. Il rimedio è indicato anche nei casi di dermatite allergica e di rinite allergica. Prima di optare per questo o altri rimedi naturali, chiedi un parere al tuo medico curante o al tuo allergologo.

Cosa non mangiare con l’asma?

Infine, sia che tu soffra di asma bronchiale o di asma allergica, è importante mantenere un sano peso corporeo per non aggravare i sintomi di questa condizione. Dal punto di vista alimentare, il legame fra cibo e asma allergica non è ancora del tutto chiaro.

Tuttavia, molti esperti consigliano di ridurre il consumo di determinati tipi di alimenti, in modo da prevenire il rischio di possibili crisi asmatiche. Fra questi vi sono ad esempio i cibi che contengono additivi, che potrebbero aumentare le possibilità di sviluppare un attacco di asma.

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