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Trombosi alla gamba: i sintomi e le cure

Trombosi alla gamba: i sintomi e le cure

La trombosi alla gamba è una malattia che si manifesta con sintomi ben precisi, che è bene riconoscere subito per poter iniziare in modo tempestivo le migliori cure. Esistono anche regole di prevenzione che i medici suggeriscono di seguire per poter evitare un disturbo che potrebbe anche provocare complicazioni e conseguenze molto serie per la salute umana.

La trombosi non è una malattia da sottovalutare. Nel mondo 1 persona su 4 muore per malattie causate da trombosi. E su 10 persone colpite purtroppo una perde la vita. La probabilità aumenta con l’aumentare degli anni (7 persone su 1000 tra gli over 70 ogni anno).

La trombosi venosa si manifesta principalmente negli arti superiori e inferiori, quindi nelle braccia e più comunemente nelle gambe. Raramente sono coinvolte le vene profonde dell’addome. In caso di trombosi alle vene profonde, si parlerà di trombosi venosa profonda. Invece se il coinvolgimento riguarda le vene superficiali, si parlerà di flebite.

Trombosi e flebite non sono la stessa cosa!

Cos’è la trombosi alla gamba

La trombosi venosa è una malattia molto comune. È un disturbo a carico di un vaso sanguigno che interessa le vene, che si manifesta quando si forma un trombo (scopri le differenze tra trombo, embolo e coagulo nel nostro approfondimento). Il trombo, da qui prende il nome la malattia, ostruisce il vaso sanguigno impedendo alla circolazione del sangue di procedere come di consuetudine.

I trombi possono formarsi anche nelle arterie e in questi casi si parla di trombosi arteriosa. Trombosi arteriosa e trombosi venosa non sono la stessa cosa.

Esistono diversi tipi di trombosi alla gamba a seconda della sua estensione:

  • Trombosi a un livello. Colpisce solo le vene della gamba sotto il ginocchio.
  • Trombosi a due livelli. Raggiunge anche le vene della regione del ginocchio.
  • Trombosi a tre livelli. Arriva fino alle vene della coscia.
  • Trombosi a quattro livelli. Arrivano fin sopra l’inguine.

Cause

Diverse le cause che possono provocare la trombosi venosa. Per accertare l’origine di questa patologia di solito si ricorre alla Triade di Virchow, che spiega in maniera semplice ed esaustiva perché si formano i trombi, quali possono essere le origini, attuando così le cure migliori per evitare conseguenze peggiori.

Tra le cause più comuni di trombosi venosa profonda ricordiamo:

  • malattie croniche
  • traumi
  • prolungata immobilità
  • gravidanza
  • esercizio muscolare intenso

La flebite invece può anche essere causata da un’iniezione endovenosa o da un prelievo di sangue (e la flebotrombosi? Scopri le differenze tra flebotrombosi e flebite).

Fattori di rischio

Tra i fattori che mettono maggiormente a rischio alcune persone rispetto ad altre ricordiamo:

  • squilibrio del sistema della coagulazione del sangue
  • lesione dell’endotelio
  • rallentamento della circolazione del sangue
  • importanti interventi chirurgici
  • ictus cerebrale
  • malattie tumorali
  • trombosi o embolia polmonare pregressa
  • età sopra i 60 anni
  • assunzione di ormoni

La trombosi non è ereditaria, ad essere ereditaria è la tendenza a sviluppare questa malattia, che però si può prevenire.

trombosi

Come accorgersi di una trombosi alla gamba

Spesso accorgersi di una trombosi agli arti inferiori non è facile, soprattutto quando non si ha mai sofferto di questo disturbo. I sintomi della trombosi alla gamba, infatti, possono essere confusi facilmente con altro. O potremmo non dar peso a quel dolore che sentiamo o ad altri disturbi che di solito si manifestano in concomitanza dell’occlusione di una vena da parte di un trombo.

Per questo è bene non solo conoscere quali sono i sintomi principali, confrontando la propria situazione con le immagini di trombosi in corso che possono aiutarci a fare una valutazione. Ma è assolutamente indispensabile contattare il proprio medico curante ogni volta che si ha il dubbio. Così da iniziare subito la terapia migliore.

Scopri di più anche sulla trombosi agli occhi, la trombosi emorroidaria e la trombosi cerebrale.

Trombosi arteriosa alla gamba, sintomi

I sintomi della trombosi possono essere diversi, anche quando il trombo si forma in un vaso della gamba. Non sempre è rilevabile una sintomatologia ben precisa. Ci sono pazienti che notano dolore, cambiamento di temperatura nella zona interessata, lieve gonfiore, ma anche modifiche nelle dimensioni della gamba, che si notano solo confrontando l’arto malato con quello sano.

I sintomi si aggravano a seconda di quanto grande è l’ostruzione e di quali organi rimangano senza il giusto nutrimento a causa di questo ostacolo che non garantisce la corretta circolazione del sangue nell’organismo.

Primi sintomi della trombosi alla gamba

I primi sintomi che si manifestano e che devono metterci in allarme sono i seguenti:

  • Gonfiore
  • Dolore come un crampo
  • Arrossamento della zona interessata

In caso di flebite possiamo notare sotto pelle come un cordone duro che fa male al tatto, rosso, vicino a una vena.

Diagnosi di trombosi alla gamba

La diagnosi avviene principalmente in seguito all’esposizione dei sintomi al proprio medico curante. Attenzione, però: se i sintomi persistono da giorni e si stanno aggravando, meglio andare subito in pronto soccorso. Soprattutto se notiamo anche dolore al petto, fatica a respirare, tosse con tracce di sangue, tachicardia. Perché potremmo trovarci di fronte a un’embolia polmonare, che viene spesso erroneamente chiamata “trombosi polmonare”.

Per diagnosticare una trombosi in corso si ricorre all’ecocolordoppler, l’unico esame che può confermare o meno la presenza di un trombo all’interno della vena.

Cure per la trombosi alla gamba

Se la diagnosi è tempestiva, la trombosi alle gambe è curabile in breve tempo. L’importante è avviare le cure migliori per ogni caso il più velocemente possibile. La terapia è farmacologica nella maggior parte dei casi: il medico prescrive in questi casi farmaci anticoagulanti, medicinali che possono aiutarci a fluidificare il sangue sciogliendo trombi e coaguli.

Il trattamento anticoagulante con eparina a basso peso molecolare a dose terapeutica è la cura migliore. Insieme alla compressione delle gambe con fasciatura.

Trombosi alla gamba, tempi di guarigione

I tempi di guarigione variano a seconda della gravità della trombosi e se la condizione interessa le vene superficiali o quelle più profonde. Nel primo caso si parla di alcune settimane prima di risolvere il problema, mentre nel secondo anche di mesi.

Di trombosi alla gamba si può morire?

Se non curata correttamente e in tempo, le conseguenze della trombosi alle gambe possono essere diverse. Può presentarsi la sindrome post flebitica, condizione grave e invalidanti, che si manifesta con i seguenti sintomi:

  • gonfiore
  • varici
  • ulcere
  • macchie scure sulla pelle
  • difficoltà a muoversi e camminare

Inoltre, il trombo potrebbe “rompersi” e diffondersi nel resto del corpo come embolo, giungendo anche in organi di vitali importanza e causando nei casi più gravi anche la morte del paziente.

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Fonte: Pixabay

Trombosi alla gamba, prevenzione

Chi soffre di flebite o trombosi ricorrenti, dovrebbe indossare calze elastiche durante il giorno. Mentre di notte dovrebbe dormire con i piedi lievemente sollevati rispetto al resto del corpo. Altre buone regole di prevenzione per tutti sono:

  • fare attività fisica ogni giorno
  • evitare di esporre le gambe a fonti di calore troppo forti
  • evitare di stare a lungo seduto o in piedi
  • tenere spesso le gambe sollevate, 15 cm più in su rispetto al cuore
  • evitare abiti troppo stressi, soprattutto jeans e biancheria intima
  • non indossare sempre scarpe con i tacchi alti
  • durante i lunghi viaggi sgranchire spesso le gambe

Mai sottovalutare ogni sintomo della trombosi alla gamba

I sintomi della trombosi alla gamba non vanno mai sottovalutati. Conoscerli è il primo passo da seguire, insieme alla conoscenza delle buone norme di prevenzione che tutti, non solo i soggetti a rischio, dovrebbero seguire. Se noti dolore, gonfiore, calore e arrossamenti in prossimità di vene, contatta subito il tuo medico curante, per avviare il prima possibile la terapia nel caso la diagnosi confermasse la patologia.

Segui le istruzioni del tuo dottore, che probabilmente ti prescriverà delle iniezioni a base di eparina per poter sciogliere il sangue e aiutarti a combattere i trombi alle gambe. E utilizza sempre calze adatte durante il giorno per dare sollievo agli arti inferiori.

Scopri di più anche sulla Sindrome di Leriche e la Sindrome da anticorpi antifosfolipidi.

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