Benessereblog Salute Vaccino per l’Aids in mano ai privati? De Biasi: “urgerebbe fare chiarezza”

Vaccino per l’Aids in mano ai privati? De Biasi: “urgerebbe fare chiarezza”

Il vaccino per l'Aids potrebbe finire in mano ai privati? Il Presidente della commissione Sanità e Igiene al Senato vuole fare chiarezza e presenterà un'interrogazione parlamentare al ministro Lorenzin.

Vaccino per l’Aids in mano ai privati? De Biasi: “urgerebbe fare chiarezza”

In occasione del primo Congresso Internazionale ICE, Insieme contro l’Epatite, di Milano il Presidente della Commissione Sanità e Igiene al Senato ha annunciato che vuole fare chiarezza in merito al vaccino per l’Aids, dopo l’uscita sui media della notizia secondo la quale il farmaco sarebbe in mano ai privati.

Secondo un’inchiesta condotta dal mensile Altreconomia del numero di maggio, infatti, fino ad oggi sono stati stanziati 49 milioni di euro di soldi pubblici per la ricerca sul vaccino dell’Aids, ma a beneficiare dei risultati potrebbe essere un ente privato. Secondo quanto riportato dal giornale una parte consistente dei brevetti di questo vaccino sia preventivo sia terapeutico sarebbero in mano alla Vaxxit srl di Barbara Ensoli, direttrice del Centro nazionale Aids dell’Istituto Superiore di Sanità.

Rosaria Iardino, presidente Donne in Rete onlus, commenta così la notizia:

Sono stati spesi quasi 50 milioni di euro di soldi pubblici per il vaccino. A breve invierò una lettera alle istituzioni per richiedere chiarezza su questa notizia, perché se i soldi spesi sono pubblici, il brevetto appartiene all’Istituto Superiore di Sanità. Nell’eventualità di una simile notizia verificata, assisteremmo a un conflitto di interessi imbarazzante: il ricercatore italiano, pagato dall’ISS, finanziato con i soldi pubblici, apre una sua società che ne detiene la gran parte dei diritti. Per una questione di rispetto istituzionale nei confronti dell’ISS, negli ultimi due anni non abbiamo fatto trapelare le nostre perplessità su modalità e risultati di questa ricerca. Nella speranza che ci sia stata qualche incomprensione da parte dei giornalisti, rimaniamo in attesa di dettagli prima di chiedere un supplemento di indagini a chi di dovere.

Se la notizia fosse vera, bisognerebbe far chiarezza il prima possibile, come sottolineato da Emilia Grazia De Biasi, Presidente della 12ª Commissione Permanente al Senato Igiene e Sanità, che ha già annunciato che presenterà presto un’interrogazione parlamentare al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin:

Per non sbagliare, intendo fare una interrogazione al Ministro, per stabilirne la veridicità in tempi rapidissimi. Non soltanto perché ci sono di mezzo questioni delicate di mercato, ma soprattutto perché è in gioco la salute della persona e del cittadino.

Foto | da Flickr di xshamx

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