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Influenza 2021/2022: sintomi, cure e prevenzione

Influenza stagionale: cause, sintomi, cure, rimedi e prevenzione. Tutto quello che c'è da sapere.

Influenza 2021/2022: sintomi, cure e prevenzione

Si dice che l’influenza arrivi puntuale ogni anno. Ed è proprio vero. Quando le temperature iniziano ad abbassarsi, i sintomi tipici di questa infezione virale molto contagiosa delle vie respiratorie superiori (bocca, naso, gola) cominciano a manifestarsi. E di solito il clou si ha proprio tra la fine dell’anno vecchio e l’inizio dell’anno nuovo, a ridosso delle vacanze di Natale e Capodanno.

L’influenza 2021/2022, quella che riguarda, appunto, la stagione invernale a cavallo tra l’anno vecchio e l’anno nuovo, ha iniziato a circolare in maniera più lieve rispetto ad anni fa, complici tutte le precauzioni che dal 2020 a oggi si stanno prendendo per contrastare la pandemia da Coronavirus (a tal proposito riconoscere l’influenza da un semplice raffreddore o riconoscerla dall’infezione da Covid-19 è tutt’altro che facile e solo i tamponi molecolari possono aiutarci con esito certo di positività e negatività).

Cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova stagione influenzale? Quali sono le cause, quali i sintomi da aspettarsi, ma anche quali cure e rimedi mettere in pratica e come comportarsi per evitare un possibile contagio?

Cause

L’influenza è provocata da virus che non sono gli stessi del raffreddore. La causa è da riscontrarsi nel virus del genere Orthomixovirus. Conosciamo tre tipi di virus di questa famiglia: il virus A, il virus B, il virus C.

  • Virus A. Il virus che dà una sintomatologia più importante e grave ed è il responsabile delle epidemie più diffuse di influenza. Si diffonde rapidamente e colpisce molti individui. La sua ciclicità di solito è di 2-3 anni.
  • Virus B. Il virus meno diffuso e che dà una sintomatologia meno grave. Può causare epidemie di portata importante e può colpire all’incirca ogni 3-5 anni.
  • Virus C. Anche in questo caso la forma della malattia è lieve e i sintomi sono quelli di un semplice raffreddore, per questo passa spesso inosservato.

Come ogni virus, anche quelli del genere Orthomixovirus possono mutare e creare nuovi ceppi. Per questo, anche se abbiamo avuto l’influenza in passato o abbiamo fatto il vaccino ogni anno, non riusciamo ad avere un’immunità permanente. Gli anticorpi generati l’anno precedente potrebbero non essere in grado, nella maggioranza dei casi, di proteggerci l’anno seguente.

Cause dell’influenza 2021

Due le varianti individuate quest’anno per l’influenza stagionale 2021, per quello che riguarda il virus A:

  • H1N1
  • H3N2

Sono diversi dai ceppi degli anni passati e secondo gli esperti l’intensità della stagione influenzale potrebbe essere di media entità, arrivando a colpire dai 4 ai 6 milioni di casi solo nel nostro paese.

Come si trasmette il virus dell’influenza

Il contagio del virus dell’influenza è facile e veloce. Si ha trasmissione per contatto diretto, condividendo posate, stoviglie, bicchieri con persone infette, e per via aerea, semplicemente respirando l’aria nella quale rimangono in sospeso le goccioline infette rilasciate da individui malati tramite la saliva, tossendo o starnutendo. E purtroppo anche solo parlando a distanza ravvicinata.

Il contagio però avviene spesso anche per contatto con oggetti e superfici contaminati: toccando maniglie, pulsanti dell’ascensore, parti dei mezzi di trasporto pubblico precedentemente toccati da persone infette che magari hanno starnutito, coprendosi il naso con la mano, o tossito, coprendosi la bocca con la mano, e poi toccando oggetti che vengono spesso manipolati da più individui in spazi pubblici o privati.

Anche nelle palestre e nelle scuole, ad esempio, il virus può diffondersi in questo modo, semplicemente con il contatto delle mani che non vengono correttamente igienizzate, portandole a nostra volta al naso, alla bocca, agli occhi e infettandoci.

Periodo di incubazione

Il periodo di incubazione è molto basso. Varia da 1 a 4 giorni, anche se in media dopo due giorni dal contagio con una persona malata si manifestano i primi sintomi.

Influenza e influenza intestinale non sono la stessa cosa

Spesso si fa confusione con i termini. L’influenza, come sottolineato in precedenza, è un’infezione di tipo virale provocata da diversi ceppi virali del genere Orthomixovirus. Con il termine influenza intestinale, invece, si intende un tipo di gastroenterite virale che si manifesta con diarrea acquosa, crampi addominali, nausea o vomito. E solo talvolta con febbre. Anche in questo caso la modalità di contagio è tramite contatto con persona infetta, ma anche per via oro-fecale, mangiando cibo o acqua che sono contaminati.

La guarigione spesso è spontanea e avviene in pochi giorni, ma nei soggetti più deboli, come anziani, bambini, pazienti immunodepressi, può causare conseguenze anche gravi. Non esiste cura per la gastroenterite virale, ma solo trattamenti per tenere a bada i sintomi. E norme igieniche da seguire per evitare l’infezione e il contagio.

In particolare i virus che possono causare la cosiddetta influenza intestinale sono:

  • Norovirus, la causa più comune in tutto il mondo
  • Rotavirus, la causa più comune di gastroenterite virale nei bimbi piccoli

Influenza intestinale 2021

L’influenza intestinale 2021 è leggermente ridotta rispetto al passato, complici le norme di prevenzione per il coronavirus. Anche se, diffondendosi principalmente tra i bambini, che non sono ancora fasce ampiamente vaccinate, si sta trasmettendo molto velocemente. L’importante è sempre contattare il pediatra e il medico curante per sapere come comportarsi e quando fare il tampone.

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Fonte: Foto di congerdesign da Pixabay

Influenza, sintomi da riconoscere

I classici sintomi dell’influenza sono:

  • Presenza di almeno un sintomo respiratorio, come naso che cola o naso chiuso, starnuti, mal di gola, tosse secca o tosse grassa
  • Innalzamento improvviso della temperatura del corpo sopra i 38° C
  • Presenza di almeno un sintomo sistemico generale come brividi improvvisi, stanchezza, dolori alle articolazioni
  • Sudorazione
  • Mal di testa
  • Dolori al petto
  • Inappetenza

I sintomi si presentano a poche ore dal contagio e rappresentano il meccanismo di protezione con cui il sistema immunitario cerca di sbarazzarsi dei virus.

Influenza 2021, i sintomi

I sintomi dell’influenza 2021 sono in larga misura gli stessi di ogni infezione influenzale virale. La difficoltà, come nel 2020, è riconoscere la sintomatologia di questa malattia da quella da Covid-19, che è molto simile sotto molti aspetti (anche in questo caso si possono avere febbre alta, raffreddore, tosse, ma anche diarrea e il campanello d’allarme spesso è il non sentire più sapori e odori).

Influenza 2021, i bambini

L’influenza stagionale 2021, come sempre, colpisce principalmente i bambini in età scolare, nonostante le mascherine introdotte come obbligatorie a scuola dalla prima elementare in poi abbiano ridotto di gran lunga il diffondersi dei virus responsabili dell’infezione. Nei bambini si possono notare talvolta anche vomito e gastroenterite con diarrea.

Influenza, quanto dura la febbre

La febbre, che di solito è più alta in presenza di virus del ceppo A, sparisce dopo 2-4 giorni, insieme ai dolori muscolari. Tra i 4 ei 7 giorni tendono a scomparire anche tutti gli altri sintomi, anche se possono rimanere anche più a lungo, in particolare tosse e spossatezza, con maggiori probabilità di ricadute.

Complicazioni

Le complicazioni si manifestano principalmente in persone già deboli per quello che riguarda il sistema immunitario. Le principali complicazioni respiratorie sono le polmoniti batteriche, mentre soprattutto negli anziani le complicanze cardiache sono più frequenti. Mentre quelle neurologiche gravi, come l’encefalite, sono più comuni nei bambini, anche se sono molto rare.

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Fonte: Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Come combattere l’influenza: cure e rimedi

L’influenza non è mai una malattia da sottovalutare. Anche se nella maggior parte dei casi e in soggetti sani in cui non subentrano altre complicazioni si risolve spontaneamente nel giro di una settimana.

Come si cura l’influenza con i farmaci

La cura dell’influenza è sintomatica, ma è sempre bene contattare il proprio medico di base per sapere cosa è meglio prendere. Nella maggior parte dei casi i farmaci da usare sono:

  • antinfiammatori
  • antipiretici

La terapia antibiotica è inutile e dannosa, perché non si tratta di un batterio che causa l’infezione, ma di un virus.

Quando consultare il medico

Tenere sempre al corrente il medico di tutte le medicine. Chiamarlo subito se la febbre e alta e se i pazienti hanno già complicazioni cardiache o respiratorie, se sono immunodepressi o se sono deboli, così come in caso di diabete. Trattare con maggiore attenzione i casi nei bambini piccoli, con meno di 6 anni, e gli anziani over 65 anni.

Come curare l’influenza senza medicine: rimedi da provare

Sicuramente è sempre bene contattare il medico ed è bene tenere a bada i sintomi più gravi, come febbre, tosse e difficoltà respiratorie, con i farmaci consigliati. Altri rimedi da mettere in atto per poter cercare di stare meglio il prima possibile sono:

  • il riposo, chi è infetto e malato deve stare a casa, sia perché potremmo contagiare gli altri sia perché il corpo è debole e potremmo essere preda facile di altri microrganismi che potrebbero causare complicazioni gravi come bronchiti e polmoniti
  • curare bene la propria alimentazione è fondamentale, fornendo vitamine e sali minerali che aiutano ad aumentare le difese immunitarie

Come guarire dall’influenza

Per guarire dall’influenza ci vuole pazienza e un contatto diretto con il medico per valutare ogni sintomo nel migliore dei modi. Non cedere alla tentazione di uscire appena pensi di sentirti meglio, ma prenditi qualche giorno di riposo in più.

Come prevenire l’influenza

Per prevenire l’influenza, bisogna evitare tutte le situazioni a rischio. Ecco cosa è bene ricordare:

  • Lavarsi bene e con frequenza le mani
  • Coprirsi bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce, meglio se con un fazzoletto di carta da buttare via
  • subito o con la piega del gomito
  • Evitare i luoghi affollati
  • Stare il più possibile all’aria aperta
  • Fare il vaccino antinfluenzale

Vaccino antinfluenzale

Il vaccino antinfluenzale rimane lo strumento migliore per proteggersi dal virus che causa questa infezione. È raccomandata ai soggetti più anziani, dai 60 anni in su, e ai soggetti a rischio, che hanno altre malattie che potrebbero rendere il decorso meno lieve rispetto ad altre tipologie di pazienti. Gli esperti la consigliano anche ai soggetti sani, sia per evitare il diffondersi del virus sia per permettere una diagnosi differenziale dalla Covid-19. Il vaccino va fatto ogni anno.

Vaccino antinfluenzale 2021

Il Ministero della Salute consiglia il vaccino per le seguenti categorie:

  • bambini con più di 6 mesi di vita
  • adolescenti
  • ragazzi dai 18 anni in su
  • anziani over 60 anni
  • donne in gravidanza o che hanno appena partorito
  • pazienti immunodepressi (anche pazienti con virus HIV) e pazienti affetti da malattie respiratorie croniche gravi, malattie cardiocircolatorie, diabete mellito e altre malattie metaboliche, insufficienza renale/surrenale cronica, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, persone affette da tumori o in trattamento di chemioterapia, malattie infiammatorie croniche, sindromi da malassorbimento intestinali. Ma anche pazienti in attesa di intervento chirurgico o che si trovano in strutture per lungodegenza
  • famigliari e contatti di pazienti ad alto rischio
  • medici e personale sanitario
  • forze dell’ordine
  • personale a contatto con animali
  • donatori di sangue

Basta una sola dose, a eccezione degli under 9 anni per cui ne sono previste due, a distanza di 4 settimane l’una dall’altra.

Influenza, tutto quello che c’è da sapere ogni anno

L’influenza torna puntuale ogni anno alla fine dell’autunno e all’inizio dell’inverno, con picchi massimi proprio durante le feste di fine anno. Colpisce milioni di persone, con sintomi come febbre, raffreddore, naso che cola, tosse, stanchezza, male alle ossa.

Non esiste una cura definitiva e, trattandosi di infezione virale, gli antibiotici non servono, a meno che non insorgano altre complicanze che il medico valuta come di origine batterica proponendo un trattamento a base di questo farmaco. Le terapie sono quelle utili per tenere a bada i sintomi e abbassare la febbre.

L’influenza, però, si può prevenire. Adottando buone norme di prevenzione e facendo il vaccino antinfluenzale, consigliato soprattutto alle categorie a rischio, ma anche ai soggetti sani, soprattutto durante l’influenza 2021 in piena fase pandemica da Covid-19.

In Italia, per monitorare l’andamento della stagione influenzale e monitorare l’efficacia del vaccino antinfluenzale, il Ministero della Salute da qualche tempo ha dato vita, insieme all’Istituto Superiore di Sanità, all’osservatorio Influnet.

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