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Sclerosi multipla: cos’è, cause e aspettative di vita

Sclerosi multipla: cos’è, cause e aspettative di vita

Fonte immagine: Steven HWG

La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale che provoca un’interruzione del flusso di informazioni all’interno del cervello e tra il cervello e il corpo.

Le cause sono sconosciute, l’aspettativa di vita ridotta (anche se enormi passi in avanti sono stati fatti) ed i sintomi diversi e di varia natura a seconda dell’entità del danno prodotto ai nervi e da quelli effettivamente  interessati. Si può infatti non essere più in grado di camminare così come trascorrere periodi più o meno lunghi senza manifestare alcun malessere.

Quanto tempo si può vivere con la sclerosi multipla? È possibile una guarigione spontanea? Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Cos’è la sclerosi multipla

Nonostante la causa sia sconosciuta, sappiamo che la malattia è dovuta ad un attacco del cervello e del midollo spinale da parte del sistema immunitario.

Tale aggressione provoca un danno alla mielina, il rivestimento midollare delle fibre nervose la cui funzione è quella di proteggere e isolare dalla conduzione dello stimolo nervoso. Ciò si traduce in una interruzione dei segnali di comunicazione tra le parti dando vita ad una vasta gamma di sintomi.

Significato del nome

Il significato del nome della patologia è da riscontrarsi in un suo aspetto, ovvero nella moltitudine di cicatrici che si sviluppano nella materia bianca del midollo spinale creando un tessuto cicatriziale. Si tratta di aree multiple di cicatrici o, appunto, sclerosi multipla.

Epidemiologia

L’incidenza della SM e la sua diffusione variano a seconda delle regioni e delle popolazioni. La patologia è più frequente nel sesso femminile. La sua incidenza è aumentata nel tempo e si ritiene ciò sia dovuto ad un aumento del rischio della malattia stessa piuttosto che all’evoluzione delle tecniche diagnostiche.

Essa presenta una prevalenza che varia tra i 2 e 150 casi ogni 100 000 individui. Nella nostra penisola, in particolare, si registrano 113 casi ogni 100 mila abitanti (la Sardegna è la regione italiana nella quale si registra un tasso d’incidenza di molto superiore alla media nazionale).

Fonte: Gerd Altmann

Forme di sclerosi multipla

Non c’è modo di prevedere con certezza come progredirà la malattia. Tuttavia, le persone con SM in genere sperimentano uno dei quattro decorsi della malattia (i cosiddetti tipi di SM). Si tratta della sindrome clinicamente isolata, della sclerosi multipla benigna, della recidivante-remittente, della secondaria progressiva e della primaria progressiva. Approfondiamole nel dettaglio.

Sindrome ciclicamente isolata

Non è tecnicamente un vero e proprio decorso. Si tratta di un singolo episodio di sintomi neurologici della durata di 24 ore o più che non sono collegati a febbre o infezioni, bensì ad un’infiammazione o demielinizzazione nel sistema nervoso centrale. Può accadere di avere a che fare con la sindrome ciclicamente isolata per una sola volta nella vita o che si tratti del primo sintomo di sclerosi multipla.

Uno studio datato 2020 ha evidenziato come circa la metà delle persone che ne è stata interessata, sviluppa la SM entro dieci anni.

SM benigna

Questa forma è caratterizzata da un basso grado di disabilità anche dopo molti anni dal momento in cui la sindrome è insorta. Si assiste, così, ad un recupero completo dopo una o due recidive. Non è fonte di deficit permanenti. La sua diagnosi è piuttosto difficile, e pertanto è difficile anche solo stabilire quante e quali persone ne siano affette è difficoltoso.

Tuttavia, determinati esami del sangue possono svelare la presenza di altre malattie che mimano la patologia permettendo, così, di escluderla.

SM a decorso recidivante-remittente (SMRR)

È la forma più comune: a più di 8 persone su 10 con SM viene diagnosticato il tipo recidivante-remittente. Il paziente alterna periodi di benessere a ricadute. Si caratterizza per attacchi definiti di sintomi neurologici intervallati o meno da periodi di stallo, ovvero di parziale o completa guarigione (si tratta delle cosiddette remissioni).

Durante le remissioni i sintomi possono scomparire oppure possono permanere divenendo permanenti. Tale forma di SM si può ulteriormente distinguere in attiva (ovvero con ricadute o nuove attività di risonanza magnetica) o non attiva.

SM secondaria progressiva (SMSP)

Insieme alla successiva, appartiene alle forme di SM progressive. Questa, in particolare, è l’evoluzione della forma recidivante-remittente. Ciò significa che in alcuni soggetti affetti dalla SM a decorso recidivante-remittente, da un determinato momento in poi i sintomi e le lesioni si mantengono o peggiorano nel tempo. Ovvero non si osservano più momenti di remissione.

Tale forma può a sua volta essere attiva (con ricadute e/o evidenza di nuova attività di risonanza magnetica) o non attiva. Comporta una disabilità permanente ed è caratterizzata da una progressione graduale anche in assenza di ricadute.

SM primaria progressiva (SMPP)

Poco più di 1 persona su 10 con questa condizione inizia la SM con un graduale peggioramento dei sintomi. Cosa che avviene, appunto, nel caso di SM primaria progressiva. In questo caso i sintomi peggiorano gradualmente e si accumulano nel corso di anni.

Non si assiste più a periodi di remissione ma solo di stabilità. Può essere come le precedenti attiva (ovvero con lesioni nuove o in aumento) o non attiva. È la forma nella quale il decorso, in sostanza, si caratterizza per una progressione lenta ma costante, in assenza di ricadute.

Fonte: National Cancer Institute

Cause della malattia

Cosa può provocare la sclerosi multipla? Le cause non sono, ad oggi, certe. Quello che è certo, è che è una delle malattie autoimmuni che vede il sistema immunitario attaccare erroneamente il cervello o il midollo spinale del sistema nervoso, in particolare lo strato che circonda e protegge i nervi. Tale attacco danneggia e fa sì che si cicatrizzino i nervi sottostanti. Ciò porta ad una interruzione totale o ad un rallentamento dei messaggi.

Gli esperti sono concordi nell’affermare che alla base della malattia possa esserci una combinazione di fattori genetici e ambientali.

Cause genetiche

Non è una malattia ereditaria, ma chi ha un parente che ne è affetto ha maggiori probabilità di svilupparla rispetto a chi non ha parenti affetti dalla patologia. Tale probabilità è stimata intorno al 2-3%.

Mancanza di luce solare e vitamina D

La patologia è più diffusa in determinate parti del mondo. Si tratta dei paesi lontani dall’equatore. Ciò fa dedurre che potrebbe essere in qualche modo collegata alla mancanza di luce solare e, di conseguenza, a bassi livelli di vitamina D. In particolare, gli esperti ritengono che bassi livelli di tale vitamina possano influenzare il buon funzionamento del sistema immunitario.

Carenza di vitamina B12

Sappiamo che l’organismo utilizza la vitamina B quando produce mielina. Una sua carenza potrebbe aumentare il rischio di malattie neurologiche. Appartenendo la SM a queste, si è ipotizzato che una sua mancanza possa incidere come causa.

Fumo

Tra le probabili cause della SM si annovera anche il vizio del fumo. Oltre ad essere una pessima abitudine per la salute in genere, i dati in merito sono chiari: chi fuma abitualmente ha il doppio delle probabilità di sviluppare la SM rispetto ai non fumatori.

Inoltre, in chi fuma si registrano più lesioni e restringimento del cervello rispetto ai chi non lo fa.

Sesso

Le donne hanno da 2 a 3 volte più probabilità di sviluppare la SM rispetto agli uomini. Un cenno meritano anche i giovani che durante l’adolescenza sono (o sono stati) obesi. Anche loro hanno un rischio maggiore di sviluppare la SM.

Infezioni virali

L’ultima delle possibili cause della SM sono le infezioni virali. Alcune di queste potrebbero fungere da fattore scatenante della SM in alcune persone predisposte in quanto influenzano in quale modo il sistema immunitario. Ad oggi, comunque, sono necessari ulteriori studi per capirne di più su origine e decorso.

Sclerosi multipla e aspettativa di vita

Se ti è stata diagnosticata, sono molte le domande che sicuramente ti porrai. “Come si vive con la sclerosi multipla?“, “Come muore un malato di sclerosi multipla?” “Com’è lo stadio finale della malattia” ed ancora, “Cosa non fare?”.

Le relative risposte possono provenire da un mix di elementi. Se da un lato è vero che l’aspettativa di vita, in casi come questo, sia leggermente più breve, c’è anche da dire come il divario tra chi soffre e non soffre di SM si sia ridotto notevolmente negli ultimi anni. Non solo le cure si sono evolute, ma anche semplicemente delle buone abitudini possono favorire una vita più lunga e più serena.

Fonte: Robina Weermeijer

Sintomi e cure della sclerosi multipla

I sintomi della malattia sono molteplici e possono variare di soggetto in soggetto. In genere, tuttavia, i più comuni sono:

  • Problemi alla vista
  • Cambiamenti nell’andatura (con perdita di equilibrio o coordinazione)
  • Affaticamento
  • Spasmi e debolezza muscolare
  • Formicolio o intorpidimento agli arti in special modo

Ad oggi non esiste una cura per la sclerosi multipla, ma trattamenti in grado di tenerne a bada i sintomi. Questi includono determinati farmaci quali, ad esempio, gli steroidei per il trattamento dei sintomi, farmaci per rallentare la progressione e farmaci per alleviare i sintomi durante una riacutizzazione. Inoltre, può rendersi necessario un team di professionisti che includa un neurologo, un fisioterapista ed un logopedista.

Per maggiori informazioni su sintomi e cure vi invitiamo a leggere l’approfondimento “Sclerosi multipla: sintomi e cure della malattia”.

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