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Si può usare il retinolo in gravidanza?

E' possibile utilizzare cosmetici con retinolo in gravidanza? Molte future mamme alle prese con discromie, acne e altri problemi cutanei potrebbero porsi questa domanda. La risposta breve è che, durante la gravidanza, è meglio evitare il retinolo e, ancor più, i retinoidi, e optare per alternative sicure per la mamma e per il bambino.

Si può usare il retinolo in gravidanza?

Fonte immagine: Pixabay

Durante la gravidanza, è possibile usare prodotti a base di retinolo, o sarà meglio conservarli nel cassetto per qualche tempo? Sappiamo bene che, quando si aspetta un bambino, bisogna prestare particolare attenzione ai medicinali che si assumono, ai cibi che si portano in tavola e, si, anche ai cosmetici e alle creme che applichiamo sulla pelle.

Ad esempio, il retinolo è uno di quei prodotti che suscita sempre non poche perplessità nelle future mamme e nei medici. Ma per quale motivo?

Se hai mai usato il retinolo per la tua skincare, saprai già che questo nome indica essenzialmente la “vitamina A“. A sua volta, con questo termine ci si riferisce non solo al retinolo, ma anche ai suoi analoghi, i cosiddetti “retinoidi“, un gruppo molto ampio di composti chimici impiegati nel trattamento di un gran numero di condizioni, principalmente quelle cutanee, come l’acne e la psoriasi.

A cosa serve il retinolo?

Se applicato a livello topico, il retinolo stimola la produzione di collagene, aiuta a combattere le forme acneiche più ostinate, riduce le piccole rughe e attenua le discromie della pelle. In altre parole, il retinolo aiuta a ridurre le macchie scure, esercita effetti anti-invecchiamento e si prende cura della nostra pelle.

I retinoidi come l’isotretinoina, invece, possono essere impiegati – dietro prescrizione medica e anche per via orale – per trattare le forme più severe di acne, per curare la psoriasi e altre condizioni.

Il retinolo è una forma più “attenuata” e meno concentrata rispetto ai retinoidi, ragion per cui lo troviamo spesso nelle creme, nelle maschere di bellezza e nei prodotti di skincare che non necessitano di alcuna prescrizione medica.

Ma questo vuol dire, quindi, che i prodotti a base di retonolo sono sicuri in gravidanza?

La risposta di dermatologi, ginecologi e medici sembra essere unanime, ed è “non del tutto”. Vediamo, quindi, cosa bisogna sapere per operare delle scelte consapevoli senza mettere a rischio la tua salute e quella del bambino.

Perché il retinolo non si usa in gravidanza?

Fonte: Pixabay

Sappiamo adesso che il retinolo non è altro che la vitamina A. Ma è mai possibile che una vitamina tanto preziosa per lo sviluppo embrionale e per la salute in generale, sia pericolosa in gravidanza?

Sebbene la vitamina A sia fondamentale per il nostro benessere, se assunta in quantità eccessive potrebbe produrre effetti avversi anche molto gravi. Come si suol dire, è la dose che fa il veleno.

In gravidanza, ad esempio, un eccesso di retinoidi potrebbe aumentare il rischio aborto spontaneo, difetti alla nascita, problemi cardiaci e alla vista, disabilità e parto prematuro.

L’uso di retinoidi e acido retinoico in gravidanza, va dunque assolutamente evitato.

Skincare in gravidanza: meglio andare sul sicuro

Per certi versi, un discorso simile andrebbe riservato anche al retinolo, il cui assorbimento attraverso la pelle è però molto basso, se non trascurabile. Sebbene molti studi dimostrino che i rischi connessi a questo ingrediente non siano particolarmente elevati, è sempre consigliabile andare sul sicuro.

Specialmente durante i primi mesi di gravidanza, sarà meglio evitare di applicare creme e prodotti con retinolo che potrebbero danneggiare la salute del bambino. Se le macchie sulla pelle o gli sfoghi cutanei ti preoccupano, chiedi consiglio al dermatologo, che saprà illustrarti quali creme viso usare e quali non usare in gravidanza.

Se sei incinta o stai pianificando una gravidanza, e hai applicato una crema a base di retinolo, non c’è motivo di andare nel panico. Interrompi semplicemente l’applicazione del prodotto, e consulta il tuo medico curante.

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