Benessereblog Benessere Sessualità Malattie sessualmente trasmissibili: i sintomi delle infezioni più comuni

Malattie sessualmente trasmissibili: i sintomi delle infezioni più comuni

Malattie sessualmente trasmissibili: i sintomi delle infezioni più comuni

Le malattie sessualmente trasmissibili sono infezioni che si trasmettono, appunto, per via sessuale e possono portare, se non individuate e trattate in tempo, anche a danni permanenti al sistema riproduttivo. Se si pensa alle MST, le prime a venire in mente sono in genere HIV e sifilide, ma in realtà la lista è ben più lunga. Ci sono infezioni meno altisonanti ma comunque da conoscere, al fine di proteggere la propria salute.

Ad ogni IST la sua sintomatologia, è vero, ma è altrettanto vero che molte malattie a trasmissione sessuale condividono una serie di sintomi comuni. Il corpo ci lancia dei segnali di allarme da non sottovalutare, sta a noi coglierli e programmare una visita di controllo per fugare ogni dubbio. Vale infatti la pena ricordare che infezioni quali la clamidia, trattabilissima con antibiotici mirati, se non curata può aumentare il rischio di gravidanza extrauterina.

In generale le IST possono anche portare alla cosiddetta malattia infiammatoria pelvica, che può compromettere la salute di utero e tube di Falloppio nelle donne. Purtroppo non tutte le infezioni sessualmente trasmesse danno sintomi, motivo per cui è sempre buona regola effettuare controlli medici periodici. Ma di seguito una serie di segni che qualcosa “lì sotto” non va e che bisogna approfondire.

Malattie sessualmente trasmissibili: sintomi comuni

Di certo uno dei sintomi più frequenti in caso di IST è il bruciore durante la minzione. Se quindi urinare diventa improvvisamente doloroso, è molto probabile che la causa sia un’infiammazione delle vie urinarie, dovuta a batteri. La clamidia, la gonorrea e la tricomoniasi sono tra le principali cause di queste infiammazioni.

Un sintomo che spesso le donne sottovalutano è poi lo spotting, che spesso associano al ciclo mestruale. In realtà, le perdite ematiche in periodi diversi rispetto a quelli normali del mestruo, possono essere segnale di infezione. Il papilloma virus, ad esempio, può colpire la cervice e provocare sanguinamento, ma non è inusuale che anche clamidia e gonorrea possano provocare spotting.

Oltre alle perdite ematiche, attenzione anche ad eventuali secrezioni bianche o giallastre, specie se sono maleodoranti. Anche in questo caso, oltre ad essere un possibile sintomo di infezione da lieviti, può anche essere segno di una IST. Il prurito è un altro campanello d’allarme, che può segnalare, ad esempio, una candidosi, o anche gonorrea e clamidia.

Ancora, il dolore pelvico e il dolore durante l’atto sessuale, sono altri sintomi di possibili malattie a trasmissione sessuale. La clamidia, la gonorrea e anche l’herpes genitale, possono esserne le cause. Da non sottovalutare anche la presenza nella zona intima di escrescenze, arrossamenti strani o pustole.

Herpes genitale, HPV, sifilide e mollusco contagioso sono tra le MTS che possono far sorgere escrescenze in area genitale. Se quindi abbiamo uno di questi sintomi e siamo attivi sessualmente, è buona cosa approfondire le cause. Una visita di controllo ed un’eventuale terapia farmacologica mirata, possono aiutarci a sbarazzarci del problema o almeno a tenerlo sotto controllo.

Foto | Pixabay

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