Benessereblog Alimentazione Nutrizione Il mais fa bene all’intestino?

Il mais fa bene all’intestino?

Il mais è un alimento ricco di benefici e vantaggi per la salute, che dovremmo portare più spesso sulle nostre tavole. Ricco di fibre e di carboidrati, è privo di glutine e di colesterolo. Inoltre contiene molte vitamine e numerosi sali minerali. Va consumato con moderazione, soprattutto quello pronto in scatola, in particolar modo se si soffre di diabete, per l'alto indice glicemico, e di ipertensione, per l'alto contenuto di sodio

Il mais fa bene all’intestino?

Fonte immagine: Pixabay

Il mais è un alimento che dovrebbe essere maggiormente presente sulle nostre tavole. Il suo nome scientifico è Zea Mays L. ed è una pianta che appartiene alla famiglia delle Graminacee. Lo usiamo sotto forma di chicchi, di amido, di farina e di olio, così da poterlo aggiungere alla nostra dieta quotidiana in tante forme differenti. Molti si chiedono se il mais fa male all’intestino o se, invece, è un prezioso alleato di salute e benessere. Scopriamone insieme benefici e controindicazioni, per mangiare sempre in modo consapevole.

Chi ha il colon irritabile può mangiare il mais?

Il mais è presente in molti prodotti e si può presentare in forma diverse. Possiamo mangiare la pannocchia cotta al vapore o alla griglia, usare i chicchi per condire insalate ricche di salute o per preparare i pop corn, assumere il mais sotto forma di cornflakes per la prima colazione, di olio oppure di farina, ideale per polente, formati di pasta, tipi di pane, ma anche dolci. Spesso è consigliato, ma tutti lo possono mangiare? Chi ha il colon irritabile può mangiare il mais?

Chi ha problemi all’intestino dovrebbe prestare molta attenzione alla sua alimentazione. Di solito si sconsigliano tutti quei cibi contengono un alto valore di FODMAP, ovvero Fermentable Oligo-di and Mono-saccharides, And Polyols. Sono carboidrati a catena corta che possono peggiorare la sindrome del colon irritabile e altre malattie infiammatorie a carico dell’intestino: questi cibi vengono assorbiti poco dall’intestino tenue, richiamano molta acqua e vengono fermentati in modo veloce dai batteri che si trovano nell’intestino. Questo provoca un peggioramento di sintomi come gas intestinale, gonfiore, flatulenza, crampi addominali diarrea. Sarebbero dunque da evitare il frumento, l’aglio, la cipolla, la frutta tipica dell’estate, alcuni tipi di verdure, legumi e leguminose, dolcificanti, latticini.

Per quello che riguarda il mais, questo è sicuro: insieme a riso integrale, grano saraceno, avena, polenta, quinoa e miglio, è un cereale che può essere mangiato anche in caso di problemi all’intestino.

Qual è la differenza tra morbo di Crohn e colon irritabile

Quando non mangiare il mais?

Il mais può essere tollerato da tutti, a patto di unirlo ad altri nutrienti e di non esagerare con le porzioni. Ad esempio, è consigliato anche in caso di diabete, ma solo una porzione a settimana. Lo stesso consiglio si può dare a chi è in sovrappeso o sta seguendo una dieta dimagrante. Per chi ha il diabete, particolare attenzione deve essere posta al mais in scatola, più dolce di quello fresco e, di conseguenza, più incline ad aumentare l’insulina. Inoltre, questo prodotto contiene più sodio, quindi meglio non esagerare in caso di ipertensione.

Ricordiamoci sempre di assumere il mais con moderazione. Un suo consumo eccessivo può causare vomito e diarrea.

mais
Fonte: Pixabay

Quali sono i benefici del mais?

Il mais è un alimento ricco di fibre, di sali minerali (come sodio, potassio, fosforo, calcio, ferro, selenio) e di vitamine (A e del gruppo B). Privo di glutine, è ricco di carboidrati complessi, soprattutto amidi. 100 grammi di prodotto apportano 357 Kcal (9,2 g di proteine, 3,8 g di lipidi, 75,1 g di carboidrati, 2,5 g di zuccheri solubili, 12 g di acqua, 2 g di fibra). Privo di colesterolo, non contiene proteine e ha un ato indice glicemico.

Le sue proprietà sono tante. Infatti è un alimento:

  • che svolge azione antinfiammatoria
  • alleato di chi ha disturbi gastrointestinale
  • che aiuta la pelle a mantenersi sana
  • consigliato in caso di celiachia
  • altamente digeribile
  • amico della salute del cuore, grazie al selenio
  • che svolge azione antiossidante

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare

Cosa deve e non deve mangiare chi ha l’anemia mediterranea
Malattie

Chi ha l’anemia mediterranea, anche in base alla gravità della patologia del sangue, che è ereditaria e può essere trasmessa ai propri figli, deve prestare massima attenzione agli alimenti ricchi di ferro, per evitare accumuli. Il ferro è presente in alimenti di tipo animale e di tipo vegetale, anche se l’assorbimento è maggiore nei primi rispetto ai secondi e varia anche in base alle condizioni di salute di ogni paziente.