Benessereblog Salute Gravidanza extrauterina: sintomi, cause e trattamenti

Gravidanza extrauterina: sintomi, cause e trattamenti

Gravidanza extrauterina: sintomi, cause e trattamenti

Non è raro sentire parlare di gravidanza extrauterina: circa 1 su 50, infatti, ha inizio in maniera anomala. Ovvero con l’attaccamento dell’uovo fecondato in un luogo diverso dall’interno dell’utero, l’unica sede nella quale un embrione può crescere e svilupparsi correttamente. Di seguito ti spieghiamo come riconoscerla grazie ai primi sintomi, come si effettua la diagnosi e quali sono i trattamenti necessari.

Cos’è una gravidanza extrauterina

Iniziamo da cosa significa gravidanza extrauterina. La gravidanza ha inizio quando un ovulo viene fecondato. Normalmente, questo si attacca al rivestimento dell’utero. Una gravidanza extrauterina si verifica, invece, quando questo si impianta e cresce al di fuori di esso.

La gravidanza extrauterina rappresenta il caso più frequente di gravidanza ectopica. Con tale termine si definisce, invece, una gravidanza nel momento in cui l’annidamento dell’ovulo avviene sì dentro l’utero, ma in una sede impropria (tale è, ad esempio, una tuba di Falloppio).

Fonte: episy2

Cosa fare

Se pensi di essere a rischio di gravidanza extrauterina, chiedi subito al tuo medico di verificare le tue condizioni di salute. E’ importante che una gravidanze ectopica venga individuata precocemente. Tu e il tuo medico potete programmare un esame del sangue per valutare i livelli ormonali o un’ecografia all’inizio della gravidanza per assicurarti che tutto si sviluppi normalmente.

Gravidanza extrauterina, le cause

Le cause possono essere differenti, anche se non sempre appaiono chiare. Una gravidanza extrauterina di solito si verifica quando un ovulo fecondato non viaggia abbastanza velocemente lungo le tube di Falloppio fino all’utero. Il fatto che l’avanzamento sia parzialmente o completamente bloccato è spesso associato ad un’infezione o infiammazione delle tube di Falloppio.

Tra le principali cause di ostruzione delle turbe di Falloppio c’è la malattia infiammatoria pelvica (questa può essere causata da una gonorrea o da un’infezione da clamidia). Il blocco può anche essere dovuto all’endometriosi o alla cicatrizzazione del tessuto dovuto a precedenti operazioni sull’addome o sulle tube di Falloppio. Tra le altre possibili cause, infine, si annoverano fattori ormonali, anomalie genetiche e difetti alla nascita.

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Fattori di rischio

Tutte le donne in età fertile sono a rischio, ma fattori determinanti legati ad una gravidanza ectopica di tale genere, sono:

  • età maggiore di 35 anni
  • storia di chirurgia pelvica o addominale
  • più di un aborto
  • endometriosi
  • concepimento coadiuvato dall’assunzione di farmaci per la fertilità
  • storia di infezioni sessualmente trasmissibili
  • anomalie strutturali nelle tube di Falloppio
  • fumo

In presenza di uno di tali fattori, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico.

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Fonte: Davien Donald

I sintomi di una gravidanza extrauterina

Come riconoscere una gravidanza extrauterina? Può accadere che inizialmente non emergano i classici sintomi della gravidanza o, al massimo, i comuni campanelli di allarme di una “normale” gravidanza, come ad esempio il salto del ciclo o la nausea in gravidanza. In caso di gravidanza extrauterina, il test di gravidanza risulterebbe positivo, ma una gravidanza di questo tipo non può essere portata a termine in quanto un ovulo fecondato non può crescere correttamente in un luogo diverso dall’utero. Man mano che questo si sviluppa in un luogo che non è quello adatto, i sintomi di tale situazione diventano sempre più evidenti. Stabilire dopo quanto tempo si manifestino i primi è parecchio soggettivo. Si tratta di:

  • leggero sanguinamento vaginale
  • dolore pelvico
  • rottura della tuba (nella quale si è eventualmente impiantato l’embrione)
  • dolore ad una spalla
  • dolore alla gamba
  • emorragia all’interno dell’addome
  • vertigini, svenimento

Una gravidanza ectopica non trattata può trasformarsi in un’emergenza medica. Intervenendo in maniera tempestiva, si riduce il rischio di complicanze della gravidanza attuale e si aumenta la possibilità di future gravidanze sane.

Le conseguenze

Chi ha sofferto di gravidanza ectopica rischia l’infertilità o la possibilità di attraversare nuovamente questo calvario, anche se nel 50% dei casi le donne hanno potuto poi dare alla luce un bambino sano. Se ci si è già imbattute in più di una gravidanza ectopica in passato, meglio optare per la fecondazione in vitro. Dal trattamento del problema bisogna aspettare qualche mese prima di provare di nuovo a rimanere incinte. Una gravidanza extrauterina può causare l’apertura delle tube di Falloppio. Senza un adeguato trattamento, il tubo rotto può provocare emorragie potenzialmente letali.

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Diagnosi di gravidanza extrauterina

Quando si scopre la gravidanza extrauterina? Se sospetti di averne una in corso, contatta il tuo medico. La diagnosi oggi viene fatta in tempo, prima che possa causare danni profondi alla donna, che viene sottoposta ad un intervento non facile per rimuovere l’embrione, mentre l’emorragia viene tenuta sotto controllo. La gravidanza ectopica può essere diagnosticata ancora prima che la donna possa avere qualche sintomo, grazie alle ecografie e alle analisi ormonali.

Nello specifico, si ricorre ad esempio a un’ecografia transvaginale, che comporta l’inserimento di uno speciale strumento nella vagina in modo che il medico possa verificare la presenza, o meno, di un sacco gestazionale nell’utero. Il medico può anche prescrivere un esame del sangue per determinare i livelli di hCG e progesterone. In una gravidanza extrauterina, i livelli di beta hcg aumentano meno spiccatamente di quanto avviene in una “comune” gravidanza.

Ma, ancor prima di preoccuparsi, per assicurarsi di essere incinta bisogna fare il test di gravidanza (alcuni fanno anche il calcolo delle settimane di gravidanza, indicando da quanto tempo si è incinta). A tal proposito, tuttavia, c’è da sottolineare come possa esserci un legame tra gravidanza extrauterina e test negativo. Ciò in quanto i livelli delle Beta in tale tipologia di gestazione crescono più lentamente rispetto ad una gravidanza fisiologica. E’ quindi possibile che il test non dia esito positivo.

Trattamento e cura della gravidanza ectopica

Le gravidanze ectopiche non sono sicure per la madre. Senza contare il fatto che un ovulo fecondato non può svilupparsi al di fuori dell’utero senza complicazioni. È necessario, quindi, rimuovere l’embrione il prima possibile per la salute immediata e la fertilità a lungo termine della donna. A seconda dei sintomi e del momento nel quale viene scoperta la gravidanza ectopica, lo si può fare ricorrendo a farmaci, chirurgia laparoscopica o chirurgia addominale.

Se la gravidanza ectopica viene diagnosticata in tempo, si possono usare farmaci a base di metotrexato (che arresta la crescita cellulare e dissolve le cellule esistenti.). In caso contrario l’unico rimedio è la terapia chirurgica. La salpingostomia e la salpingectomia sono due interventi chirurgici laparoscopici usati per trattare alcune gravidanze ectopiche.

Dopo l’asportazione dell’embrione, la donna deve essere seguita non solo sotto il punto di vista medico, ma anche psicologico. Se la gravidanza extrauterina sta causando forti emorragie, può essere necessario un intervento chirurgico d’urgenza.

Prevenzione

Non c’è, ad oggi, un modo per prevenire una gravidanza extrauterina. Sicuramente, però, ci sono delle buone abitudini che possono ridurne il rischio. Tra queste, quella di usare il preservativo durante i rapporti per prevenire infezioni sessualmente trasmissibili e, di conseguenza, il rischio di malattie infiammatorie pelviche. Ed anche smettere di fumare, possibilmente prima di cercare una gravidanza.

Inoltre, è bene sottoporsi a regolari visite con il proprio medico, ad esami ginecologici e regolari screening per malattie sessualmente trasmissibili. Nonché prendere provvedimenti per migliorare la propria salute personale.

Conclusioni

Per gravidanza extrauterina si intende la gravidanza che avviene quando l’ovulo fecondato si impianta in una sede diversa dall’utero. Si può rimanere incinta dopo una gravidanza extrauterina? La risposta è sì, anche se può risultare più difficile, magari per via del danneggiamento o della rimozione delle tube di Falloppio. Una gravidanza extrauterina non si può portare avanti, non avrebbe buon esito in quanto solo l’utero fornisce l’ambiente giusto per far crescere il bambino e fargli ricevere tutto il nutrimento di cui ha bisogno prima della nascita.

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