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Dolore al fianco destro: quando preoccuparsi?

Dolore al fianco destro: quali sono le cause? E quando è il caso di consultare un medico? Scopri cosa dovresti sapere in merito a questo disturbo

Dolore al fianco destro: quando preoccuparsi?

Fonte immagine: pixahive.com

Il dolore al fianco destro è un sintomo comune a molte malattie e condizioni che possono essere più o meno preoccupanti. Quando si parla di dolore al fianco, ci si riferisce a una sensazione dolorosa che si localizza su un lato dell’addome (in questo caso il destro), più esattamente nella zona compresa tra il bacino e la gabbia toracica. Spesso il dolore si manifesta in modo pulsante, altre volte somiglia più a punture di spillo, altre ancora si tratta di un dolore sordo e costante.

In ogni caso, quando si avverte un sintomo di questo tipo, è importante consultare il medico, specialmente se il dolore si presenta con una certa frequenza o se non accenna a diminuire.

Dal momento che nella parte destra dell’addome vi sono diversi organi, è importante non trascurare il sintomo, in modo da evitare conseguenze gravi a lungo termine. In questo articolo esamineremo tutte le possibili cause del dolore al fianco destro, vedremo come distinguere i vari tipi di dolore e quando è necessario consultare un medico.

Diversi tipi di dolore

Come abbiamo anticipato, quando si parla di mal di fianco non ci riferiamo a un solo tipo di fastidio.

Il sintomo principale potrebbe essere, ad esempio, un forte dolore al fianco destro sotto le costole e dietro la schiena, che potrebbe far pensare a una determinata patologia di base. In altri casi, il dolore potrebbe essere lieve ma pungente, e potrebbe sparire spontaneamente.

Quando non tende a guarire nell’arco di poco tempo, ma si protrae per più giorni, settimane o persino per mesi, è importante consultare il medico.

Quali organi ci sono sul fianco destro?

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Sembrerà strano, ma in questa regione anatomica si trovano numerosi organi o parti di essi. È per questa ragione che è tanto complesso e importante riuscire a identificare la causa del dolore al fianco.

Quale organo c’è sul fianco destro? In questa parte del corpo si trovano, in particolar modo, il fegato, la cistifellea, una parte del colon e dell’intestino tenue, l’appendice, una parte del pancreas e dello stomaco, il rene, le vie urinarie, l’ovaia destra e le tube di Falloppio. Naturalmente, in questa zona del corpo vi sono i muscoli addominali e i vasi sanguigni.

Quando fa male il fianco destro cosa può essere?

Per rispondere a questa domanda, bisogna identificare prima il tipo di dolore. Prima di vedere nel dettaglio le possibili cause di questo sintomo, cerchiamo dunque di esaminare le diverse tipologie di mal di fianco.

Dolore al fianco destro sotto le costole

Questo tipo di dolore può essere legato a svariate cause, ed è piuttosto frequente. Un dolore al fianco destro sotto le costole può essere dovuto allo svolgimento di intensa attività fisica, a problemi digestivi o patologie che interessano pancreas o rene. Non ultime, all’origine di un tale sintomo potrebbero esservi anche delle cause muscolo-scheletriche.

Dolore al fianco destro e basso ventre

Spesso alla base di un dolore di questo tipo vi sono varie condizioni, molte delle quali non destano particolare preoccupazione.

Ad esempio, il sintomo potrebbe essere causato dalla presenza di aria nello stomaco (o gas intestinale) o dai classici e fastidiosi dolori mestruali. In altri casi, il mal di fianco accompagnato da dolore al basso ventre può però essere sintomo della presenza di patologie come endometriosi, malattia infiammatoria pelvica, cisti ovariche e altre condizioni.

Bocca amara e dolore al fianco destro

Questo sintomo indica generalmente un disturbo intestinale, come la sindrome del colon irritabile o reflusso biliare, una condizione caratterizzata dalla risalita della bile dal duodeno allo stomaco o all’esofago. Fra i sintomi di questa malattia vi è anche una sensazione di dolore che si irradia al centro della schiena.

Un’altra possibile causa di dolore al fianco e sapore amaro in bocca va ricercata nel gonfiore addominale, un sintomo apparentemente banale, ma che può causare disturbi molto spiacevoli e dolorosi.

Dolore al fianco destro in gravidanza

Un tipo di fastidio che preoccupa le future mamme è quello che si verifica in gravidanza. Il mal di fianco localizzato sulla parte destra dell’addome può indicare una gravidanza extrauterina o ectopica, vale a dire una gravidanza che si svolge al di fuori dell’utero o in una parte non adatta dell’utero. In altri casi, durante la gravidanza si può avvertire mal di fianco destro verso le ultime settimane di gestazione, a causa dei grandi cambiamenti ai quali il corpo va incontro.

Quelle che abbiamo indicato sono solo alcune delle possibili cause alla base di questo sintomo. Di seguito vedremo più nel dettaglio quali sono le cause del dolore al fianco destro, scopriremo quando è il caso di consultare un medico, come arrivare a una corretta diagnosi e quali sono i farmaci o i trattamenti più adatti.

Dolore al fianco destro: le possibili cause

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Esamineremo le possibili cause di questo sintomo, partendo dalle più comuni fino alle meno frequenti. Ti ricordiamo che, in presenza di un sintomo come il mal di fianco che non va via, è importante non trascurare il problema né tamponarlo con l’utilizzo di farmaci nella speranza di annullare il disturbo.

Informa il medico qualora dovessi avvertire dolore al fianco persistente, in modo da individuare la causa esatta e trattare il disturbo in maniera ottimale.

Di seguito vediamo dunque quali sono le cause del mal di fianco destro.

Dolori muscolari

Traumi muscolari o un esercizio fisico troppo intenso potrebbero essere alla base di questo sintomo. Ma come capire se il dolore al fianco è muscolare? Spesso il dolore è sordo ed è accompagnato dalla presenza di traumi o ematomi. Il fastidio sembra aumentare durante la palpazione.

In particolar modo, chi pratica sport ad alta intensità può trovarsi a fare i conti con questo fastidioso disturbo, spesso dovuto a una maggiore necessità di sangue da parte dei tessuti.

Traumi

Un dolore muscolo scheletrico al fianco destro potrebbe essere provocato anche da traumi ossei che interessano la cassa toracica o le costole. In tal caso, il dolore tenderà ad acuirsi durante l’atto della respirazione.

Stitichezza e dolore al fianco destro

Una dieta povera di frutta e verdura e ricca al tempo stesso di grassi animali e zuccheri, può causare stipsi o stitichezza. Fra i sintomi di questo problema, talvolta, rientrano anche i dolori addominali, compresi quelli al fianco.

Gastrite

Fra le più frequenti cause alla base di questo disturbo rientra anche la gastrite, un’infiammazione della mucosa gastrica generalmente accompagnata da sintomi come bruciore di stomaco e reflusso. Questa condizione può provocare soprattutto dolore al fianco destro e alla schiena, e sebbene generalmente non sia pericolosa, non va trascurata, poiché a lungo andare potrebbe comportare delle conseguenze gravi, come ulcere e neoplasie gastriche.

Dolori mestruali e dolore al fianco destro

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Pancia gonfia, dolore al fianco destro e alla schiena sono generalmente sintomi che caratterizzano i giorni delle mestruazioni. In tal caso, il dolore si localizza generalmente nella parte bassa dell’addome, ma può espandersi anche verso il fianco sinistro e destro.

Appendicite

Si tratta di una delle più frequenti cause di dolore alla parte destra. L’appendicite non è altro che l’infiammazione dell’appendice, una condizione che colpisce soprattutto fra i 10 e i 30 anni di età. Oltre al forte dolore al fianco, l’appendicite comporta sintomi come nausea, diarrea, mancanza di appetito e vomito.

Calcoli

I calcoli urinari e biliari possono causare, fra gli altri sintomi, anche una sensazione di dolore al fianco. In tal caso, si tratterà di un dolore simile a quello causato dai crampi. Nel caso dei calcoli urinari, tenderà ad aumentare progressivamente.

Volvolo

Questa condizione è considerata un’emergenza medica e si verifica quando avviene una torsione dell’intestino su una struttura nota con il nome di mesentere (un insieme di tessuti presenti nell’addome). Tale torsione comporta un restringimento dell’intestino e una compressione dei vasi sanguigni, con sintomi come:

  • Dolore addominale
  • Distensione addominale
  • Sangue nelle feci
  • Stitichezza
  • Febbre

Questa condizione necessita di un trattamento immediato, che il più delle volte consiste in un intervento chirurgico.

Pancreatite

Con i termine “pancreatite” si indica un’infiammazione del pancreas, una condizione che può causare un dolore localizzato nella parte superiore dell’addome, ma che talvolta coinvolge il fianco destro e provoca anche dolore al fianco sinistro. La pancreatite può essere acuta o cronica, e nel primo caso può avere un esordio improvviso.

Pielonefrite

Con questo termine si indica un’infezione batterica che colpisce i reni e che interessa più frequentemente le donne rispetto agli uomini. Questa condizione comporta, fra i suoi sintomi caratteristici, un dolore fianco destro posteriore che si irradia verso la schiena.

Il paziente può avvertire anche sintomi come bruciore durante la minzione, febbre e riduzione del volume delle urine.

MICI (malattie infiammatorie croniche intestinali)

Le cosiddette MICI, ovvero le malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, possono essere causa di dolore all’addome ma anche al fianco, che può essere continuo o crampiforme. Generalmente queste condizioni sono accompagnate da altri disturbi, come calo di peso, diarrea, febbre e riduzione dell’assorbimento degli alimenti.

Cirrosi epatica

In presenza di un sintomo come il dolore al fianco destro, molte persone danno per scontato che il problema sia dovuto a problemi al fegato. Il motivo è legato perlopiù alla posizione di quest’organo, tuttavia, come abbiamo potuto constatare, le possibili cause del disturbo sono in realtà molte, e non sempre legate alla salute del fegato.

Detto ciò, in alcuni casi il dolore in questa zona anatomica del corpo potrebbe essere dovuto a una patologia chiamata “cirrosi”, una malattia degenerativa del fegato che si verifica quando vi è un importante consumo di alcol o in presenza di malattie come epatite virale cronica e steatosi epatica non alcolica. La cirrosi è accompagnata da sintomi come mancanza di appetito, calo di peso, fatica e malessere generale e può rappresentare un importante fattore che aumenta il rischio di cancro al fegato.

Fuoco di Sant’Antonio

Meglio noto con il nome di Herpes zoster, il Fuoco di Sant’Antonio è una malattia che può manifestarsi in diverse parti del corpo e che talvolta può colpire anche il fianco, provocando la comparsa delle classiche vescicole e una sensazione di bruciore e dolore che può essere costante o intermittente, e accompagnarsi ad altri sintomi, come malessere generale e dolori articolari.

Celiachia e dolore al fianco destro

La celiachia è una condizione che può comportare numerosi sintomi, spesso apparentemente sconnessi gli uni dagli altri. Fra i più frequenti, si evidenziano ad esempio diarrea, perdita di peso, crampi, gonfiore, meteorismo e dolore addominale, che in alcuni casi può estendersi causando fastidio anche al fianco.

In presenza dei sintomi della celiachia, chiedi consiglio al medico, il quale potrebbe indicarti lo specialista adatto per affrontare la situazione e ridurre i sintomi.

Cancro

Fra le possibili cause del dolore al fianco destro vanno elencati anche i tumori localizzati in questa particolare zona del corpo. Sebbene siano certamente meno frequenti rispetto alle altre cause elencate, bisogna ugualmente tenerli in considerazione. Fra questi rientrano il cancro al fegato, al colon, il tumore al pancreas, al rene e allo stomaco.

Dolore al fianco destro: quando preoccuparsi?

Dolore al fianco destro
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Quando è il caso di rivolgersi al medico in presenza di un sintomo di questo tipo? Se hai da poco subito un trauma, o se il dolore dovesse essere accompagnato da sintomi come malessere generale, febbre, brividi, calo dell’appetito o della minzione, presenza di sangue nelle feci o nelle urine, consulta al più presto un medico.

In linea di massima sarebbe saggio contattare il dottore se il dolore non dovesse passare nell’arco di pochi giorni.

Diagnosi e trattamento

Come potrai immaginare, di fronte alla vasta serie di possibili cause alla base di questo sintomo, riuscire a individuare la patologia scatenante è molto complesso. Per questa ragione è importante rivolgersi al medico. Attraverso l’esame della tua anamnesi e altri controlli (dalla palpazione a test diagnostici come ecografia, endoscopia, esami delle feci, del sangue o delle urine), sarà possibile formulare l’esatta diagnosi e individuare il trattamento più adeguato.

Quest’ultimo dipenderà naturalmente dalla causa scatenante. Per alleviare il dolore, il medico potrebbe consigliare l’assunzione di farmaci antidolorifici, antispastici e antinfiammatori. In ogni caso, la cura specifica potrà essere impostata solo dopo aver individuato la causa del disturbo.

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