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Bruciore di stomaco: cause, sintomi e cure (e rimedi naturali)

Bruciore di stomaco: cause, sintomi e cure (e rimedi naturali)

Fonte immagine: Pixabay

Il bruciore di stomaco è probabilmente uno dei disturbi più comuni che interessa l’apparato gastrointestinale. Si ritiene che a soffrirne sia una persona su 10 in Italia, e a correre maggiori rischi sono soprattutto gli over 50. Questo problema è più correttamente noto con il nome di “pirosi gastrica”, accomuna diverse patologie e si manifesta con un senso di bruciore alla base dello sterno, che può diffondersi fino alla faringe e all’esofago.

Le possibili cause del bruciore di stomaco sono in realtà molteplici, ma fortunatamente sono diversi anche i rimedi, sia di tipo farmacologico che di tipo naturale. In questo articolo vedremo quali sono le cause della pirosi gastrica e scopriremo come affrontare questo disturbo in maniera efficace.

I sintomi del bruciore di stomaco

Bruciore di stomaco
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Il bruciore di stomaco può essere più o meno intenso, in base alle cause scatenanti e, soprattutto, in base alle condizioni del paziente. Generalmente chi soffre di questo problema avverte sintomi come:

  • Difficoltà durante la deglutizione
  • Dolore
  • Nausea
  • Senso di bruciore che si irradia dalla zona alta dell’addome e che può raggiungere anche la gola e la cavità orale
  • Fastidio alla gola
  • Raucedine
  • Respiro sibilante
  • Tosse secca e persistente in assenza di sintomi da raffreddore o influenza
  • Rigurgito o vomito

I sintomi si presentano generalmente un’ora dopo il pasto, e in assenza di un rimedio o trattamento tendono a protrarsi anche per diverse ore. Il bruciore e gli altri disturbi si attenueranno in maniera spontanea, ma in questo lasso di tempo il disagio potrebbe essere significativo. È per questo motivo che molte persone fanno ricorso a trattamenti e rimedi contro il bruciore di stomaco.

Le possibili cause

Cosa significa quando si ha bruciore di stomaco? Abbiamo visto che questo disturbo può essere determinato da diverse cause. Alla base del problema potrebbe esservi una maggiore produzione di acidi o un indebolimento della parete della mucosa gastrica, che comporta un aumento dell’acidità nello stomaco e il conseguente sviluppo dei sintomi che abbiamo appena visto.

Fra le più comuni cause di questo problema vi sono:

  • Sovrappeso o gravidanza: la maggiore pressione sullo stomaco provoca lo sviluppo dei sintomi della pirosi gastrica.
  • Pasti troppo pesanti: generalmente il disturbo si manifesta, non a caso, durante il periodo delle feste, quando tutti noi ci concediamo diversi sgarri e mangiamo cibi pesanti.
  • Assunzione di determinati tipi di cibi: fra gli alimenti che causano il bruciore di stomaco vi sono quelli acidi, come agrumi, peperoncino, pomodori, sottaceti, pizza non lievitata, caffè, alcolici e cioccolata.
  • Farmaci: anche alcuni farmaci e integratori alimentari possono provocare bruciore di stomaco. Per questo motivo è spesso consigliata l’assunzione di simili prodotti solo a stomaco pieno.
  • Fumo di sigaretta: il fumo di sigaretta può causare bruciore allo stomaco, indebolendo il cardias (il punto di congiunzione tra esofago e stomaco) e causando il reflusso gastroesofageo.
  • Ansia e stress: esiste una correlazione fra stress, ansia e bruciore di stomaco. Queste sensazioni infatti comportano una maggiore produzione di ormoni dello stress, stimolando – di conseguenza – una maggiore produzione di acidi gastrici.

Quali malattie si possono associare al bruciore di stomaco?

Il bruciore di stomaco è dunque il sintomo di una causa sottostante. Fra le cause associate a questo problema vi sono anche alcune patologie, come intolleranze alimentati, reflusso gastroesofageo, sindrome del colon irritabile e altre condizioni, ovvero:

  • Ernia iatale
  • Gastrite
  • Infarto del miocardio
  • Iperparatiroidismo, una condizione che si verifica quando le ghiandole paratiroidi diventano iperattive
  • Tumore allo stomaco

Bruciore di stomaco: conseguenze

Spesso chi soffre di bruciore di stomaco tende a ignorare i sintomi, ritenendoli innocui e di poco conto. La verità però è molto diversa. Una pirosi gastrica trascurata per molto tempo infatti può portare a conseguenze anche molto gravi. Il bruciore di stomaco non trattato può causare, ad esempio, la formazione di ulcere. A lungo andare queste ultime possono favorire lo sviluppo di tumori dell’intestino.

Se soffri di bruciore di stomaco da diverso tempo, e se avverti sintomi come tosse persistente e secca, difficoltà nella deglutizione, mal di gola e rigurgito o vomito, consulta al più presto un medico per evitare conseguenze spiacevoli.

Diagnosi

Come avviene la diagnosi di pirosi gastrica? Riuscire a individuare questo disturbo, fortunatamente, è abbastanza semplice. Al medico basterà rivolgerti alcune domande in merito ai sintomi, per poter individuare la possibile causa del problema e il trattamento più adatto.

Solo se ritenuto necessario, ti verranno consigliati degli esami diagnostici più approfonditi, come la gastroscopia o delle analisi per individuare l’eventuale infezione da Helicobacter pylori, che colpisce perlopiù le persone di età superiore ai 40 anni, e che può comportare – fra gli altri sintomi – anche la sensazione di bruciore allo stomaco.

Cosa prendere per il bruciore di stomaco ?

In farmacia potresti trovare numerosi farmaci e rimedi contro il bruciore di stomaco. Nella maggior parte dei casi ci si affida ai cosiddetti farmaci antiacidi, che possono alleviare il sintomo, senza curarne però la causa sottostante. Questi farmaci andranno assunti poco dopo il pasto, e per un periodo di tempo relativamente breve (non oltre le due settimane consecutive di trattamento).

Il medico potrebbe consigliarti anche l’assunzione di gastroprotettori (come ad esempio gli inibitori di pompa protonica), che proteggono lo stomaco e le mucose dagli acidi in eccesso. Anche in questo caso, non si tratta di un trattamento risolutivo, ma di un mezzo per attenuare il sintomo. Nell’assumere questi e altri tipi di medicinali, ti consigliamo inoltre di leggere sempre la sezione del bugiardino dedicata alle possibili interazioni, per non rischiare di compromettere l’efficacia dei trattamenti che stai seguendo.

Bruciore di stomaco in gravidanza: che fare?

Abbiamo visto che durante il periodo della gravidanza – soprattutto durante gli ultimi mesi – molte donne soffrono di bruciore di stomaco. Ma in tal caso, è possibile assumere antiacidi e gastro-protettori? La risposta è tendenzialmente si, ma prima di farlo bisognerà chiedere il parere del medico, poiché ogni gravidanza è un mondo a sé e, per cui non è possibile generalizzare.

Lo stesso discorso vale per i rimedi naturali contro il bruciore di stomaco che vedremo a breve. Durante la gravidanza e l’allattamento, prima di assumere qualunque prodotto o rimedio (anche quello apparentemente più innocuo), sarà meglio chiedere il parere del medico.

Bruciore di stomaco: rimedi naturali

Come abbiamo anticipato, esistono anche alcuni rimedi naturali contro il bruciore di stomaco. Fra i più gettonati e diffusi vi è, ad esempio, il bicarbonato di sodio, la cui azione è in grado di neutralizzare gli acidi. Ti basterà bere mezzo bicchiere d’acqua con un cucchiaino di bicarbonato, e in breve tempo potresti ritrovare sollievo. Inoltre, sono consigliate anche tisane a base di erbe, come la melissa, lo zenzero, la camomilla e l’aloe vera.

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Consigli per bruciore di stomaco
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Per finire, dal momento che – come si suol dire – prevenire è meglio che curare, vediamo come evitare il bruciore di stomaco semplicemente conducendo un più sano stile di vita, migliorando la nostra alimentazione e apportando piccoli cambiamenti alla nostra vita quotidiana. Se soffri spesso di reflusso, bruciore di stomaco e altri disturbi gastrointestinali, prova a mettere in pratica questa serie di consigli anti-bruciore!

  • Dormire con la testa leggermente rialzata.
  • Durante il pasto, masticare lentamente ogni boccone e mangiare con la bocca chiusa, in modo da non favorire l’ingestione di aria.
  • Bere dopo aver mangiato ed evitare di sorseggiare acqua o altre bevande fra un boccone e l’altro.
  • Non coricarsi subito dopo aver mangiato.
  • Non fare sport per almeno un paio di ore dopo il pasto.
  • Mantenere un peso corporeo sano, se necessario perdere i chili in eccesso seguendo una dieta equilibrata.
  • Svolgere regolarmente attività fisica.
  • Evitare il fumo di sigaretta: oltre a indebolire l’intestino, favorisce la produzione di succhi acidi accentuando i sintomi.
  • Apprendere tecniche e strategie di coping per imparare a gestire ansia e stress in modo salutare.

E per finire ti consigliamo di eliminare o mangiare solo di rado alimenti che possono accentuare i sintomi, come quelli contenenti caffeina, il cioccolato e i cibi acidi.

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