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Deltacortene: tutto ciò che devi sapere sul farmaco

Deltacortene: a cosa serve, quando e come si assume, controindicazioni, effetti collaterali, differenza con Bentelan e cosa fare in gravidanza.

Deltacortene: tutto ciò che devi sapere sul farmaco

Fonte immagine: Foto di Rigby40 da Pixabay

Il deltacortene è un farmaco che viene comunemente prescritto per il trattamento di numerose condizioni e patologie e per la gestione delle malattie reumatologiche.

Questo medicinale appartiene al gruppo dei corticosteroidi, si presenta sotto forma di compresse da 5 o da 25 mg e il suo principio attivo è il prednisone, un ormone di natura sintetica che fa parte, per l’appunto, del gruppo dei corticosteroidi.

A cosa servono i corticosteroidi?

Prima di vedere il meccanismo di azione, il dosaggio e le indicazioni del deltacortene 25 mg e del deltacortene 5 mg, vediamo cosa sono i corticosteroidi e qual è la loro funzione.

Con il termine “corticosteroidi” si indica un gruppo di ormoni appartenenti alla classe degli steroidi.

Essi sono impiegati per la loro capacità di inibire o bloccare gli stati infiammatori più gravi e si rivelano quindi utili nella gestione delle condizioni dolorose, aiutando ad alleviare sintomi come rigidità e gonfiore.

Negli ultimi anni si è evidenziato il ruolo dei corticosteroidi anche nel trattamento dei casi più gravi di Covid-19.

Deltacortene: a cosa serve?

Questo farmaco viene impiegato per il trattamento di svariate patologie. Vediamo quali sono gli utilizzi più diffusi:

  • Trattamento di malattie reumatiche (ad esempio l’artrite reumatoide) e di infiammazioni cardiache di origine reumatica: in tal caso, il farmaco verrà impiegato in abbinamento con altri trattamenti specifici
  • Cura di infiammazioni gravi, ad esempio in caso di lupus eritematoso sistemico, dermatomiosite (una malattia infiammatoria e autoimmune che comporta un’infiammazione dei muscoli), infiammazioni che interessano tendini, tessuto connettivo e borse
  • Per alleviare i casi di allergie gravi (ad esempio in caso di asma bronchiale, dermatite da contatto o dermatite atopica che non rispondono ai normali trattamenti)
  • Cura della sarcoidosi, una malattia infiammatoria che colpisce diversi organi, in particolar modo i polmoni, il fegato e i linfonodi
  • Trattamento di alcune patologie del sangue
  • Trattamento palliativo nel caso di tumori e leucemie
  • Cura di malattie gastrointestinali: anche in questo caso, il farmaco andrà associato ad altri trattamenti specifici.

Controindicazioni

Prima di assumere questo farmaco, sarà necessario informare il medico in merito a qualsiasi altra terapia tu stia seguendo in questo particolare periodo. Inoltre, informa il dottore riguardo a eventuali patologie delle quali soffri o hai sofferto in passato. In generale, il deltacortene è controindicato nelle persone allergiche al principio attivo (prednisone) o a uno degli altri componenti del farmaco.

Informa inoltre il medico se soffri o hai sofferto di:

  • Tubercolosi (Tb), una malattia infettiva provocata dal batterio Mycobacterium tuberculosis
  • Disturbi psichici
  • Infezioni virali o infezione sistemica da funghi
  • Osteoporosi
  • Alterazione del sistema immunitario
  • Diabete

Informa il medico se hai subito interventi chirurgici all’intestino, se soffri di malattie intestinali, ulcere, patologie renali o se in questo momento soffri di patologie dentali (come ad esempio infezioni o ascessi).

Assunzione prolungata del farmaco

In caso di assunzione del farmaco per un periodo di tempo prolungato, il medico dovrebbe esaminare le tue condizioni di salute a intervalli regolari. Se, infine, sei un atleta o una persona sportiva, devi sapere che l’assunzione di deltacortene senza effettiva necessità è considerato “doping”.

Deltacortene per i bambini

L’utilizzo di questo farmaco nei bambini dovrebbe essere riservato solo ed esclusivamente ai casi di assoluta necessità. La somministrazione dovrebbe, inoltre, essere consigliata e sorvegliata attentamente dal medico o dal pediatra.

Che differenza c’è tra Bentelan e Deltacortene?

Bentelane e Deltacortene non sono la stessa cosa. Il principio attivo del Bentalen è il betametasone, mentre quello del Deltacortene è il prednisone. Entrambi i principi attivi fanno comunque parte della famiglia dei corticosteroidei.

Deltacortene: interazione con altri farmaci

Fonte: Foto di Jerzy Górecki da Pixabay

Come accennato, prima di assumere questo farmaco bisognerà informare il medico in merito ad altri eventuali trattamenti attualmente in corso. In particolar modo, il trattamento con deltacortene potrebbe ridurre l’efficacia di farmaci come antidiabetici orali e farmaci contenenti salicilato.

Viceversa, i seguenti farmaci potrebbero ridurre l’effetto del deltacortene:

  • Farmaci impiegati per il trattamento dell’epilessia (come fenobarbital, primidone, carbamazepina, fenitoina)
  • Antibiotici
  • Brocodilatatori impiegati per il trattamento dell’asma

Infine, sempre in tema di interazioni, bisogna ricordare che l’effetto del farmaco potrebbe risultare maggiore se assunto insieme a farmaci come:

  • Diltiazem (un principio attivo impiegato per il trattamento delle malattie cardiache, la cui funzione è quella di ridurre la pressione del sangue rilassando e dilatando i vasi sanguigni)
  • Antibiotici come l’eritromicina e la troleandomicina
  • Estrogeni

Se associato all’utilizzo di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei, come ad esempio l’ibuprofene, il naprossene, il diclofenac o l’aspirina ad alto dosaggio), il deltacortene potrebbe anche aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale. Il farmaco può anche aumentare l’effetto anticoagulante del warfarin, per cui, qualora in questo momento tu stia assumendo uno dei farmaci elencati, informa il medico.

Quest’ultimo potrebbe consigliarti un altro tipo di trattamento o potrebbe stabilire un dosaggio di deltacortene adatto alle tue necessità.

È per questo motivo che, in presenza di una qualsiasi patologia, è importante non affidarsi al fai da te o ai consigli di amici e conoscenti, ma bisogna sempre parlare con il dottore, che conosce la nostra esatta situazione medica.

Deltacortene in gravidanza

Se sei in dolce attesa o stai cercando di avere un bambino, informa il medico qualora dovesse prescriverti una terapia a base di prednisone. Informa il medico anche in caso di allattamento al seno, e chiedi sempre conferma prima di assumere questo tipo di farmaco.

Come e quando si prendere il deltacortene?

Ma come e quante volte al giorno si prende il deltacortene? Per quanto riguarda la posologia, il farmaco andrà assunto secondo il dosaggio e le modalità indicate dal medico. La dose di mantenimento non dovrebbe superare i 10-15 mg al giorno, tuttavia il dosaggio iniziale potrebbe essere maggiore, ed andrà stabilito in base ai sintomi da trattare e in base alla risposta dell’organismo.

Durante il trattamento, potrebbe essere utile assumere dei farmaci per proteggere lo stomaco (gastroprotettori). Parlane con il medico per avere maggiori chiarimenti e indicazioni.

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, ovvero se si dovesse assumere una dose eccessiva di prednisone, potrebbero verificarsi effetti indesiderati come un aumento della frequenza cardiaca e, a lungo termine, maggiore fragilità ossea, con conseguente aumentato rischio di fratture.

Perché il cortisone non va preso la sera?

Perchè i farmaci cortisonici agiscono sui cicli ciclo sonno-veglia e luce-ombra che mantengono sincronizzato l’intero organismo. Assumere un cortisonico la sera induce un sfalsamento di tali cicli paragonabile negli effetti al jet-lag.

Come interrompere il trattamento

Non interrompere l’assunzione di deltacortene senza prima averne parlato con il medico. Soprattutto, non bisognerà interrompere il trattamento in modo improvviso. I motivi sono molteplici. In primo luogo, potrebbero ripresentarsi i sintomi della patologia da trattare, inoltre, il paziente potrebbe sviluppare una condizione nota come “sindrome da sospensione del cortisone”, un effetto che può verificarsi in seguito a un trattamento con corticosteroidi ad alto dosaggio.

Deltacortene: gli effetti collaterali più comuni

Fonte: Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Vediamo dunque quali sono i possibili effetti indesiderati del deltacortene. Premettiamo che non tutti i pazienti manifestano i sintomi che elencheremo. Quelli di seguito sono tuttavia gli effetti più frequenti. Per conoscere gli effetti collaterali più rari si consiglia di consultare il foglietto illustrativo o di chiedere maggiori informazioni al proprio medico curante.

La gravità e la frequenza dei seguenti effetti indesiderati sarà strettamente collegata al dosaggio e alla durata di assunzione del farmaco.

Perchè il cortisone è pericoloso?

Il cortisone ha una serie di effetti negativi tra i quali una azione negativa sul bilancio osseo. Il cortisone, a lungo andare, causa una perdita di massa osseo che può potenzialmente innescare l’osteoporosi. Si incorre quindi in un maggior rischio di fratture osse a vertebre ed anca. E’ quindi consigliabile, durante una terapia a base di farmaci cortisonici di assumere anche calcio e vitamina D.

Quali sono i disturbi che può causare il cortisone?

Gli effetti collaterali dei farmaci a base di cortisone sono:

  • dolore e/o aumento della pressione intraoculare;
  • febbre;
  • brividi;
  • mal di gola;
  • dolore ad ossa ed articolazioni;
  • insonnia;
  • capogiri;
  • mal di testa;
  • aumento dell’appetito;
  • aumento della sudorazione.

Come conservare il deltacortene

Il farmaco non dovrà essere assunto oltre la data di scadenza (che potrai trovare chiaramente indicata nella confezione). Inoltre, bisognerà conservare le compresse fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Qualora il prodotto avesse superato la data di scadenza, non gettarlo nella spazzatura domestica, né nell’acqua di scarico naturalmente. In caso di dubbi, chiedi al tuo farmacista o al medico quali sono le norme per lo smaltimento dei medicinali scaduti o che non utilizzi più.

Deltacortene prezzo

Il prezzo del Deltacortene (20 compresse da 5 mg) è di circa 4 euro. Il costo cambierà in base al dosaggio e al numero di compresse contenute nella confezione.

Le informazioni riportate su Benessereblog sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

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