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Da che temperatura si considera febbre

Da che temperatura si considera febbre

Da che temperatura si considera febbre? È la domanda che ci facciamo tutti quando, termometro alla mano, vediamo che la temperatura del nostro corpo non è come al solito. Si dice che per le donne non sia febbre nemmeno a 40, visto che continuiamo a fare tutto come se niente fosse. O quasi. Mentre gli uomini già a 37 gradi cominciano a lamentarsi a gran voce. Perché gli uomini soffrono di più l’influenza? Forse perché le donne sopportano meglio il dolore?

Qualunque sia la soglia del dolore di ognuno di noi, in realtà non si può sempre considerare febbre. Ci sono dottori e pediatri che dicono di aspettare di raggiungere i 38 gradi prima di ricorrere al paracetamolo per abbassare la temperatura, perché prima è assolutamente controproducente. Perché è così?

Da che temperatura si considera febbre

La febbre, che non deve essere considerata una malattia, ma un sintomo, un segnale che il nostro corpo ci manda per dirci che qualcosa non va nel nostro organismo, è un aumento del normale livello di temperatura del nostro corpo. Non esiste una cifra che ci permette di dire che quella è universalmente riconosciuta come febbre. Dipende da individuo a individuo, perché ogni persona ha solitamente una diversa temperatura del corpo. La normale temperatura corporea può essere compresa tra i 36 e i 37 gradi, infatti.

Bisogna anche prestare attenzione a come si misura la febbre. Il termometro sotto l’ascella dà infatti una temperatura più bassa rispetto a quella interna, quella che dovremmo considerare. La misurazione andrebbe fatta in bocca o nel retto.

C’è da dire, però, che in caso di influenza si può parlare di febbre, da trattare quindi previo consulto con il proprio medico curante, quando il termometro segna i 38 gradi.

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