Benessereblog Salute Malattie Artrite reattiva: sintomi, cause, cure

Artrite reattiva: sintomi, cause, cure

I suoi sintomi includono rigidità, dolore e gonfiore in un'articolazione senza che vi sia una ragione apparente. Difatti, l'artrite reattiva è una patologia che si manifesta come risposta ad una infezione che, il più delle volte, interessa una zona lontana da quella in cui si compare. Come si cura? E si guarisce? Approfondiamo tutto quello che c'è da sapere su tale tipologia di artrite e come viene diagnosticata.

Artrite reattiva: sintomi, cause, cure

Fonte immagine: Pexels

L’artrite reattiva è un’artrite acuta che si sviluppa come complicazione di un’infezione localizzata in un altro distretto dell’organismo. E’ una patologia frequente nei giovani e può colpire grandi articolazioni come ginocchio, caviglie, colonna vertebrale e articolazioni più piccole come ad esempio le dita dei piedi o i talloni. Quali sono i sintomi dell’artrite reattiva? E come si cura? Approfondiamo questo e diversi altri aspetti che hanno a che vedere con la patologia.

Cos’è l’artrite reattiva

E’ una forma di artrite infiammatoria (che rientra nel campo della reumatologia) che si sviluppa in risposta a un’infezione in un’altra parte del corpo. Si chiama “reattiva”, quindi, perché è una risposta (articolare) a un fatto infettivo a distanza. Che spesso e volentieri è di origine genito-urinario (può trattarsi di cistite, di prostatite, ecc.) e che il più delle volte non è recentissimo, ma si è verificato qualche settimana prima. E’ legata all’infezione da parte di alcuni batteri che si trovano nei genitali o nell’intestino.

Inizialmente era nota come “sindrome di Reiter“, dal nome del suo divulgatore, un medico del regime nazista Hans Reiter. Nel corso della storia, avvalendosi anche della convinzione che tale medico non fosse stato il primo a descriverla e lo avesse fatto comunque in modo errato, un gruppo di medici iniziò una campagna per sostituire il termine “sindrome di Reiter” con “artrite reattiva”. Oggi viene quindi considerata appartenente alla famiglia dell’artrite chiamata “spondiloartrite“. Termine usato per descrivere un gruppo di malattie del tessuto connettivo che causano un’importante infiammazione articolare.

Artrite reattiva sintomi, cause, cure
Fonte: Pexels

Sintomi dell’artrite reattiva

I sintomi dell’artrite reattiva sono principalmente:

  • Dolore, rigidità e gonfiore di alcune articolazioni, spesso le ginocchia e/o le caviglie
  • Infiammazione di tendini e legamenti nel punto in cui si attaccano alle ossa, spesso talloni e pianta dei piedi
  • Gonfiore delle dita dei piedi o delle mani
  • Dolore lombare persistente
  • In casi meno comuni arrossamento e irritazione agli occhi
  • Bruciore durante la minzione
  • Eruzione cutanea sui palmi delle mani o sulla pianta dei piedi o piaghe della bocca

Cause dell’artrite reattiva

In quanto alle sue cause, abbiamo detto che è legata ad un’infezione che colpisce una zona spesso lontana da quella nella quale si sviluppa. Come l’intestino, i genitali o il tratto urinario. E’ associata al gene HLA-B27 sul cromosoma 6 e alla presenza di entesite come lesione patologica di base. Si manifesta dopo circa 1-3 settimane a seguito dell’infezione.

A causarla possono essere diversi batteri. Come ad esempio:

  • Ureaplasma urealyticum
  • Yersinia
  • Campylobacter
  • Clamidia
  • Clostridioides difficile
  • Escherichia coli
  • Salmonella
  • Shigella
  • Yersinia

Nonostante provenga da un’infezione batterica, non è contagiosa. I batteri che l’hanno causata, però, possono essere trasmessi. Un cenno merita l’artrite reattiva da streptococco: essa è dovuta a una reazione immunitaria del soggetto dopo una infezione alla gola da streptococco β-emolitico di gruppo A. L’artrite reattiva post streptococcica può comparire sia negli adulti che nei bambini.

Artrite reattiva da stress

Abbiamo detto che si sviluppa dopo aver avuto un’infezione, in particolare un’infezione a trasmissione sessuale o un’intossicazione alimentare. Non ci sono evidenze scientifiche, quindi, che l’artrite reattiva possa avere origine nello stress.

Artrite reattiva e vaccino Covid

Per lo stesso motivo, non c’è motivo di credere che si possa sviluppare l’artrite reattiva dopo il vaccino Covid. I dati raccolti nel registro COVAX, un progetto lanciato dall’European Alliance of Associations for Rheumatology  riguardanti gli effetti della vaccinazione Covid-19 nelle persone con malattie reumatiche, hanno mostrato l’efficacia e la tollerabilità dei vaccini al pari di quelli esplicati sulla popolazione generale. Inoltre, la possibilità che avvenga una riacutizzazione della malattia è molto contenuta.

Fattori di rischio

Sono più propensi a sviluppare l’artrite reattiva gli adulti di età compresa tra 20 e 40 anni. Ed i pazienti con un sistema immunitario indebolito a causa dell’AIDS e dell’HIV. A incidere sembra non essere il sesso. Uomini e donne hanno la stessa probabilità di contrarre il tipo che deriva da infezioni di origine alimentare. Gli uomini hanno maggiori probabilità di sviluppare l’artrite reattiva derivante dai batteri sessualmente trasmessi.

Artrite reattiva sintomi, cause, cure
Fonte: Pexels

Diagnosi di artrite reattiva

I medici che sono più preparati nella diagnosi dell’artrite reattiva sono i reumatologi. Durante l’esame fisico, il medico controllerà le articolazioni per valutare la presenza o meno di gonfiore, calore e dolore. Il professionista potrebbe anche controllare gli occhi per verificare un’eventuale infiammazione, e la pelle per le eruzioni cutanee. Utili per la diagnosi dell’artrite reattiva sono le analisi del sangue al fine di ricercare tracce di una infezione passata o in corso, segni di infiammazione o anticorpi associati ad altri tipi di artrite. Come ad esempio accade per i livelli di proteina C-reattiva che, in caso di artrite reumatoide, aumentano drasticamente.

Non esistono dei criteri definitivi per diagnosticarla, ma l’American College of Rheumatology, organizzazione che promuove la reumatologia, ha pubblicato delle linee guida di sensibilità e specificità. La diagnosi viene effettuata sulla base della valutazione dei sintomi delle infezioni che l’hanno indotta e sulle caratteristiche cliniche tipiche della malattia all’esame fisico.

Artrite reattiva, cura

Come si cura l’artrite reattiva? La terapia viene definita innanzitutto identificando e trattando la fonte infettiva sottostante con il ricorso agli antibiotici appropriati nel singolo caso. Quali dipende dai batteri presenti. Il trattamento riguarda i sintomi manifestati caso per caso. Spesso si utilizzano analgesici come i Fans per alleviare l’infiammazione e il dolore; gli steroidi per ridurre l’infiammazione e consentire di tornare al normale livello di attività. I colliri steroidei quando si manifestano dei sintomi a carico degli occhi, e le creme steroidee per le eruzioni cutanee. Utile può essere la fisioterapia al fine di rafforzare il supporto dell’articolazione sviluppando i muscoli attorno e di aumentare la flessibilità delle articolazioni riducendo, così, la rigidità. Nella fase avanzata dell’artrite reattiva, che è considerata cronica, si può rendere necessario un trattamento con un farmaco antireumatico.

Artrite reattiva sintomi, cause, cure
Fonte: Pexels

Prognosi

Quanto dura l’artrite reattiva? E si guarisce? Il decorso della malattia può essere diverso da persona a persona. La patologia può essere ricorrente, cronica o progressiva. Tuttavia, nella maggior parte dei casi i pazienti presentano sintomi gravi che durano da poche settimane a sei mesi. Anche se una buona percentuale sperimenta ricadute o episodi nel corso della propria vita. Ciò non deve scoraggiare: la maggior pare dei pazienti che l’hanno contratta possono condurre uno stile di vita quasi comune, magari mettendo in pratica piccoli accorgimenti. Non esiste una terapia diretta per curarla, la condizione è solitamente temporanea e il trattamento può aiutare ad alleviare i sintomi. Di solito si guarisce completamente in circa sei mesi. 1 paziente su 5 ci convive per un anno o più, una percentuale più piccola soffre di problemi articolari a lungo termine.

Quale è la forma più frequente di artrite reattiva?

Le forme di artrite reattiva più comuni sono quella che viene trasmessa sessualmente e quella che viene trasmessa tramite via dissenterica. La prima è in particolare dovuta all’infezione da clamidia, frequente negli uomini di età compresa fra i 20 e i 40 anni. La seconda, solitamente si manifesta dopo un’infezione intestinale da salmonella, Campylobacter o shigella.

Cosa infiamma l’artrite?

Alcuni alimenti possono contribuire ad infiammare l’artrite: si tratta di cibi quali la carne rossa in genere e le carni lavorate in particolare, Ma anche i latticini, in quanto in molte persone le caseina, ovvero la proteina comune nel latte, è in grado di irritare il tessuto attorno alle articolazioni.

FONTI:

Seguici anche sui canali social

Altri articoli su Malattie autoimmuni