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Vitiligine: cause, sintomi e cura della malattia

Vitiligine: cause, sintomi e cura della malattia

Fonte immagine: Getty

Che cos’è la vitiligine e come si cura? Anche se non tutti la conoscono, è una malattia autoimmune della pelle che colpisce circa l’1% della popolazione a livello globale e le cui cause sono molteplici così come il possibile trattamento.

Non è dolorosa ma incide spesso sulla qualità della vita provocando disagi in chi ne è affetto. Vediamo come inizia, quali sono i sintomi da riconoscere subito e quali sono le cause scatenanti della patologia che provoca la formazione di macchie bianche su diverse aree del corpo. Oltre che approfondire eventuali trattamenti e cure a disposizione di chi soffre di vitiligine.

Cos’è la vitiligine?

La vitiligine è una malattia della pelle che provoca la perdita di colore della stessa ed è la causa più comune di depigmentazione. Viene spesso associata a diverse malattie autoimmuni e la sua eziologia è multifattoriale: è legata sia a fattori genetici che non genetici.

È comunemente nota come disturbo poligenico multifattoriale e ha una patogenesi complessa. Le aree scolorite solitamente vanno ad ingrandirsi con il passare del tempo e possono riguardare qualsiasi parte del corpo.

La patologia può interessare anche i capelli e l’interno della bocca. Il colore di questi ultimi, nonché della pelle, come sappiamo sono dovuti alla melanina. Quando le cellule che la producono muoiono o smettono di funzionare, si verifica la vitiligine.

Non si tratta di una malattia grave, ma è chiaro che possa essere fonte di stress. In base alla distribuzione delle macchie sulla pelle esistono almeno 3 tipi di vitiligine.

Vitiligine segmentale

In tale forma le macchie compaiono solo su metà corpo del soggetto e si diffondono come se seguissero un determinato percorso.

Vitiligine non segmentale

Nella vitiligine non segmentale (chiamata anche vitiligine bilaterale o generalizzata), i sintomi compaiono su entrambi i lati del corpo come macchie bianche simmetriche.

Vitiligine mista

Non è una vera e propria forma, si tratta piuttosto di un mix delle due precedenti. È caratterizzata dalla compresenza di vitiligine segmentale e non segmentale.

Sintomi della vitiligine
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Come inizia

Quando compare la vitiligine? Anche se non è possibile indicare un’età in termini assoluti, mediamente appare prima dei 20 anni. Ciò non esclude il fatto che esistano dei casi di vitiligine anche nei bambini. In questi ultimi è molto più comune la forma segmentaria. Ne è interessato l’1% dei piccoli prevalentemente di origine Europea e Nord Americana.

Come si manifesta inizialmente la vitiligine? Solitamente, le prime macchie interessano mani, viso e aree intorno alle aperture del corpo e ai genitali. Può causare la perdita di colore nelle mucose di naso e bocca. Solitamente, l’area depigmentata ha una parte centrale più bianca e i bordi più o meno lisci, contornati da un’area più scura.

Come riconoscerla

Non esistono due casi di vitiligine esattamente uguali: la malattia varia da persona a persona. Per questo motivo, è anche impossibile prevedere quanto andrà a diffondersi. Può accadere che si verifichi una guarigione spontanea così come un progressivo allargamento delle chiazze.

Riconoscere la vitiligine è semplice a partire dalle macchie bianche che possono comparire sulla superficie cutanea. Molti si chiedono se chi ha la vitiligine può prendere il sole. La patologia non è dolorosa ma, esponendosi ai raggi solari, può accadere di scottarsi proprio nelle zone interessate dalle chiazze. Per questo motivo, è importante proteggersi con adeguate creme solari o addirittura considerarla una cosa da non fare con la vitiligine.

Cause

La principale causa della patologia è la mancanza di melanina, che è il pigmento della pelle. Come mai viene la vitiligine? Tale condizione si verifica quando i melanociti (ovvero le cellule che producono melanina) vengono attaccati e distrutti dal sistema immunitario. È quindi una tra le malattie autoimmuni più conosciute e diffuse.

Un dato interessante è che 1 persona su 10 con vitiligine ha un parente con la stessa condizione. Fattori che possono incidere negativamente, ovvero peggiorare la vitiligine, sono delle lesioni alla pelle, fattori emotivi o stress. Volendo riassumere le cause principali possiamo individuare le seguenti tre: origine autoimmune, autoaggressione, origine neurogena.

Origine autoimmune

In questi casi sembra  che sia il sistema immunitario stesso ad attaccare le cellule che si occupano della produzione di melanina. In condizioni autoimmuni il sistema immunitario, non funzionando correttamente, attacca tessuti e cellule sane anziché i virus.

Autoaggressione

Tale tesi vuole che siano le stesse cellule (i melanociti) ad autodistruggersi per via di uno squilibrio cellulare.

Origine neurogena

Secondo questa terza ed ultima tesi, i nervi della pelle rilascerebbero una sostanza in grado di distruggere i melanociti. Tale ipotesi è suffragata dal fatto che la vitiligine aumenta quando si è sotto stress.

Zone colpite da vitiligine
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Fattori di rischio

Fattori di rischio collegati alla vitiligine sono:

  • storia familiare di vitiligine
  • soffrire di un’altra malattia autoimmune
  • storia familiare di altre condizioni autoimmuni
  • avere un melanoma o un linfoma non Hodgkin

Patologie associate alla vitiligine

Nei pazienti affetti da vitiligine si possono presentare anche altre malattie. Nella maggior parte dei casi si tratta di malattie autoimmuni quali:

La tiroidite Hashimoto, in particolare, è diffusa in particolar modo nel sesso femminile e tra chi ha più di 40 anni.

Sintomi della vitiligine

I sintomi della vitiligine sono le macchie bianche sulla pelle delle quali abbiamo ampiamente parlato. Esse compaiono in determinate zone del corpo più che in altre. Le aree più colpite, oltre i genitali e l’interno della bocca, includono:

Viso e mani

In questo caso si parla di vitiligine acrofacciale: la pelle colpita è quella del viso e comprende occhi, naso, bocca e orecchie, oppure le mani, e interessa i palmi, il dorso e le dita.

Capelli

Può inoltre colpire il cuoio capelluto e comportare il verificarsi dell’ingrigimento o dello sbiancamento precoce di capelli, ciglia, sopracciglia o barba.

Occhi

In alcuni casi, la depigmentazione interessa addirittura il colore degli occhi, senza ripercussioni sulla vista, fortunatamente.

Come si evolve la vitiligine?

La condizione varia da persona a persona. In alcuni soggetti si osservano alcune piccole macchie bianche, in altri sono più grandi e tendono ad unirsi. La vitiligine inizia spesso come una chiazza di pelle che da pallida, via via diventa sempre più chiara fino a diventare bianca.

Le macchie sono solitamente bianche al centro e chiare nei loro contorni. Questi possono essere lisci o irregolari. Raramente le macchie creano disagi: i più comuni sono secchezza della pelle, ma quasi mai prurito. Purtroppo non c’è modo di prevedere quanto si e come si diffonderà.

Complicazioni

Tra le possibili complicazioni legate alla patologia si annoverano:

  • scottature solari
  • stress sociale e/o psicologico
  • problemi agli occhi
  • perdita dell’udito
Vitiligine sulla schienaC

Diagnosi

La diagnosi viene solitamente effettuata in base alle caratteristiche cliniche e all‘esame obiettivo: ricorrendo alla luce blu della lampada di Wood la depigmentazione della cute si accentua. Tale esame è utile anche  per differenziare la vitiligine da altri disturbi ipopigmentati o depigmentati.

Ricorrendo ad un esame istopatologico della pelle viene rivelata, inoltre, l’assenza di melanociti e la completa perdita di pigmentazione dell’epidermide.

Cura della vitiligine

Se la vitiligine non è associata a disagi o complicazioni si può anche non trattare. La patologia, come detto, nella maggior parte dei casi non è dolorosa, per cui non richiede un trattamento. La cura, se prevista può includere diverse possibilità.

Creme e unguenti

Una possibile cura della vitiligine include l’applicazione di creme o unguenti al cortisone, la terapia della luce e la somministrazione di determinati farmaci, tra i quali tacrolimus (farmaco immunosoppressore che agisce riducendo l’attività del sistema immunitario), pimecrolimus (farmaco immunosoppressore per uso topico) o calcipotriol (utilizzato principalmente per la psoriasi).

Ripigmentazione

Volendo ricorrere alla chirurgia, si può procedere con la ripigmentazione al fine di trasferire le cellule del pigmento di una persona nelle aree colpite dalla vitiligine.

Depigmentazione

Infine, per ridare un colore omogeneo alla pelle, specie quella delle parti del corpo che sono più esposte, si può ricorrere alla depigmentazione. Ovvero, alla rimozione del pigmento dalle aree rimanenti della pelle.

Come si può guarire dalla vitiligine?

Guarire completamente dalla vitiligine non si può. Purtroppo non esiste una cura definitiva per la patologia. Tuttavia, obiettivo dei trattamenti medici appena visti, è quello di ottenere un tono cutaneo uniforme ripristinando il colore attraverso la ri-pigmentazione o eliminando quello residuo tramite la depigmentazione.

Si può inoltre ricorrere a dei prodotti di make up specializzati al fine di camuffare le macchie e ridurre il disagio provocato da queste.

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