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Tumore allo stomaco: cause, sintomi e cura della malattia

Tumore allo stomaco: cause, sintomi e cura della malattia

Fonte immagine: Pixabay

Il tumore allo stomaco è considerato dei tipi di cancro più diffusi al mondo. Sebbene non se ne conoscano ancora le esatte cause, questo tipo di cancro sembra essere più comune in presenza di determinati fattori di rischio. Per cercare di comprendere il meccanismo di questa malattia, bisogna prima capire cosa è lo stomaco e quali sono le sue esatte funzioni. Con il termine “stomaco” si intende quell’organo che fa parte dell’apparato digerente, e che riceve il cibo che viene introdotto e masticato attraverso la bocca.

È qui che avviene il passaggio del cibo verso l’intestino, ed è sempre in questo organo che si svolge la seconda fase della digestione, ovvero quella che segue la masticazione.

Il cancro allo stomaco può svilupparsi in qualsiasi parte di questo organo a forma di sacca. Nella maggior parte dei casi, il tipo di tumore più diffuso è l’adenocarcinoma gastrico che colpisce la mucosa, e cioè il rivestimento interno dell’organo. Forme meno diffuse comprendono il linfoma dello stomaco (che si sviluppa attraverso la proliferazione di cellule del tessuto linfoide) e i sarcomi come i tumori stromali gastrointestinali (GIST), che si generano nei tessuti molli dello stomaco.

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Incidenza della malattia

La malattia colpisce più frequentemente gli uomini rispetto alle donne e si manifesta più spesso in coloro che fumano sigarette e nelle persone di età pari o superiore ai 75 anni.

Uno studio ad opera dell’Associazione Italiana Registri Tumori rivela che il cancro dello stomaco è il sesto (per frequenza) fra gli uomini e il quinto fra le donne. Fortunatamente, complici le più precoci diagnosi e la maggiore attenzione verso un’alimentazione sana, l’incidenza della malattia sembra essere diminuita negli ultimi anni.

Cosa provoca un tumore allo stomaco?

Non è chiaro quale possa essere l’esatta causa di questa malattia. Ciò che è evidente, è però che molti fattori possono concorrere allo sviluppo del cancro allo stomaco, come ad esempio la predisposizione famigliare. Di seguito elenchiamo quelli più diffusi. Va però prima sottolineato che l’avere uno o più fattori di rischio non implica che svilupperai automaticamente questa malattia.

Infezione da Helicobacter pylori

L’Helicobacter pylori è un batterio che si trova spesso nello stomaco delle persone, e che può portare allo sviluppo di ulcere gastriche e altre conseguenze gravi. Si ritiene che la presenza di questo batterio, se non debellato, possa aumentare il pericolo di cancro dello stomaco.

Fumo di sigaretta

Tumore allo stomaco
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Il fumo di sigaretta (compreso quello passivo) è collegato a un maggior rischio di tumore, e ciò riguarda anche il cancro allo stomaco. Si ritiene che il nesso tra fumo e cancro dipenda anche dalla quantità di sigarette fumate ogni giorno.

Sovrappeso e obesità

Ormai sappiamo bene che l’obesità e il sovrappeso possono spianare la strada allo sviluppo di tumori e altre malattie. Fra queste rientrano anche i tumori del tratto gastrointestinale.

Consumo di alcool

Diversi studi hanno rivelato l’esistenza di un legame fra consumo di alcol (specialmente in quantità eccessive) e maggior rischio di cancro allo stomaco. Il pericolo aumenta significativamente per coloro che bevono 3 o più unità di alcol al giorno, ovvero, per fare un esempio, 3 o più bicchieri di vino al giorno.

Esposizione a prodotti chimici

Si ritiene che lavorare a contatto con determinate sostanze chimiche possa aumentare il pericolo di sviluppare questa malattia.

Cibi che aumentano il rischio di cancro

La correlazione fra cancro e alimentazione è ormai ben nota a tutti. Sappiamo infatti che alcuni cibi, se assunti in quantità elevate, possono aumentare il rischio di sviluppare questa e altre patologie. Gli esperti consigliano dunque di assumere con parsimonia alimenti e prodotti industriali, verdure surgelate, insaccati, cibi lavorati e carne rossa. Molti di questi alimenti sono ricchi di additivi alimentari, che oltre a mantenerne un aspetto migliore, possono anche mettere a rischio la nostra salute.

Altri fattori di rischio

Tra gli altri fattori di rischio ricordiamo, oltre la già citata predisposizione famigliare, l’AIDS, l’ulcera peptica, il diabete mellito, la metaplasia intestinale. Cause più rare da tenere in considerazione: la poliposi gastrica, la gastrite cronica atrofica, l’anemia perniciosa.

Tumore allo stomaco: sintomi

Ma come ci si accorge di avere un tumore allo stomaco? Di seguito vedremo quali sono i sintomi del tumore allo stomaco, distinguendo quelli iniziali da quelli che si manifestano quando la malattia ha raggiunto uno stadio più avanzato.

Sintomi iniziali

I primi sintomi da non sottovalutare sono:

  • Disfagia, ovvero difficoltà a deglutire
  • Perdita di peso
  • Senso di indigestione che non accenna a sparire
  • Tendenza a sentirsi sazi anche dopo aver mangiato poco cibo: ciò porterà a mangiare sempre meno e, di conseguenza, causerà la perdita di peso
  • Senso di malessere generalizzato
  • Sensazione di stanchezza
  • Mancanza di fiato: questo sintomo potrebbe essere causato dall’anemia associata al tumore
  • Dolore alla pancia o dietro lo sterno

Molti pazienti lamentano anche bruciore di stomaco, bocca amara, senso di gonfiore.

Sintomi in fase avanzata

I sintomi del cancro dello stomaco in fase avanzata consistono invece in:

  • Feci nere o con presenza di sangue
  • Gonfiore addominale
  • Nausea
  • Vomito con eventuali tracce di sangue
  • Ittero, con conseguente ingiallimento della pelle e della sclera degli occhi
  • Anemia occulta

A questi sintomi si aggiungono quelli evidenziati nella fase iniziale della malattia.

Diagnosi

Dopo aver notato i sintomi che abbiamo elencato, la prima cosa da fare sarà quella di rivolgersi al medico, il quale porrà delle domande per inquadrare la situazione.

Se lo riterrà necessario, il dottore potrebbe consigliare una visita specialistica o l’esecuzione di esami specifici, come la gastroscopia, che permetterà di esaminare con chiarezza il tratto gastrointestinale ed evidenziare, eventualmente, la presenza della malattia.

Tumore allo stomaco: tempi di sopravvivenza

Le possibilità di sopravvivenza in caso di cancro allo stomaco dipendono in realtà da molti fattori, a cominciare dalle condizioni di salute iniziali del paziente, dall’età, dalla forma fisica, dalle abitudini e, naturalmente, dal tipo di tumore e dallo stadio in cui si trova la malattia al momento della diagnosi (ovvero quanto è grande e quanto è diffuso il tumore).

Ad esempio, in caso di tumore localizzato nella sottomucosa dello stomaco, in assenza di metastasi la sopravvivenza a 5 anni sarebbe del 90%, mentre in caso di cancro in stadio avanzato, la sopravvivenza a 5 anni può scendere fino al 25%.

Come si cura il tumore allo stomaco?

Tumore allo stomaco
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Il trattamento della malattia, così come la prognosi e le possibilità di sopravvivenza, dipenderà da diversi fattori, a cominciare dallo stadio e dal tipo di cancro. I medici che ti seguiranno potrebbero consigliare, a seconda della specifica situazione, trattamenti come quello di radioterapia, chemioterapia o altri approcci.

Vediamo quali sono i più comunemente impiegati per combattere questa malattia.

  • Intervento chirurgico: questo approccio può essere indicato se il cancro non si è diffuso, ovvero se non da metastasi.
  • Radioterapia: questo trattamento si basa su radiazioni ad alta energia (dette radiazioni ionizzanti) e serve a distruggere le cellule tumorali. Talvolta la radioterapia è impiegata insieme alla chemioterapia.
  • Chemioterapia: si tratta di un approccio basato sull’utilizzo di farmaci antitumorali (citotossici) che distruggono le cellule tumorali.
  • Trattamenti palliativi: in caso, ad esempio, di tumore allo stomaco non operabile che provoca un’ostruzione dello stomaco o del duodeno, si potrebbe intervenire inserendo un tubo che favorisca il passaggio degli alimenti e migliori i sintomi.

Come prevenire il tumore allo stomaco

Dal momento che non è stata individuata l’esatta causa di questa malattia, non è semplice stabilire quale sia il modo migliore per prevenirla. Ciò che sappiamo, è che per proteggere la propria salute è importante ridurre i fattori di rischio del cancro, come il fumo di sigaretta o una scorretta alimentazione.

A questo proposito, una dieta mediterranea, che comprenda elevate quantità di frutta e verdura e un basso consumo di alimenti processati e lavorati, può senz’altro proteggere dal rischio di ammalarsi di cancro.

Dieta per prevenire il tumore allo stomaco

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Recenti ricerche hanno anche individuato una serie di alimenti utili per ridurre il rischio di sviluppare il tumore del tratto gastrointestinale. Fra i cibi consigliati rientrano ad esempio:

  • Verdure ricche carotenoidi (come carote e zucca)
  • Broccoli
  • Spinaci
  • Fagioli
  • Arance
  • Frutti di bosco
  • Peperoni
  • Verdure a foglia verde
  • Cibi ricchi di vitamina C.

Sarà inoltre opportuno ridurre il consumo di zuccheri e di cibi grassi, in favore di alimenti sani come le già citate frutta e verdura.

Come cambia la vita dopo un tumore?

Probabilmente avrai sentito dire che, dopo aver combattuto e sconfitto un tumore, la maggior parte delle persone si sente più forte e resiliente. Sperimenta una sorta di coraggio e di forza che scaturiscono dalla paura, e che, in qualche modo, influenzano il corso della vita da quel momento in avanti.

In questo istante però, dopo aver ricevuto una diagnosi di questo tipo, le sensazioni che prevalgono sono probabilmente la paura, lo sconforto e la rabbia.

Per combattere una malattia tanto difficile è importante non perdere il coraggio, cosa di certo non facile in un frangente del genere. Questa, però, non è una battaglia da combattere da soli. Circondarsi di persone care e amiche, chiedere aiuto a gruppi di supporto e parlare con i medici, porre sempre domande per fugare ogni dubbio, può aiutare ad affrontare questa difficile esperienza.

Convivere con un tumore può causare un profondo stress mentale, ma parlare con persone che possano comprendere la stessa esperienza può migliorare la qualità della vita del paziente, e aiutarlo a combattere questa battaglia con forza.

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