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Tiroide, sintomi di malattia nelle donne e nell’uomo

Tiroide, sintomi di malattia nelle donne e nell’uomo

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Come si fa a capire se si ha la tiroide che non funziona? E quali sono i sintomi che dovremmo riconoscere, ma che spesso finiamo per ignorare? I disturbi alla tiroide che possono colpire uomini, donne e anche bambini sono molteplici, e possono influenzare in modo importante lo stato di salute di una persona.

Del resto, quella piccola ghiandola a forma di farfalla (o di cravattino se preferisci) che si trova proprio alla base del collo, svolge importanti funzioni all’interno del nostro corpo.

La tiroide esegue il suo lavoro attraverso la produzione dei cosiddetti “ormoni tiroidei”, ovvero la tiroxina (T4) e la triiodiotironina (T3).

A sua volta, la produzione di questi ormoni è influenzata da un’altra piccola ghiandola, l’ipofisi, che dalla sua postazione, all’interno del cranio, secerne un altro importante ormone, l’ormone tireostimolante (TSH).

Si tratta di un meccanismo basato su un delicato quando fondamentale equilibrio, che va a influenzare alcuni dei principali processi metabolici del nostro organismo, come quelli di respirazione, regolazione del peso e della temperatura corporea, battito cardiaco, sensazione di appetito e numerose altre funzioni.

Cosa succede se la tiroide funziona poco?

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Dal momento che regola così tanti processi all’interno del nostro corpo, appare chiara l’importanza di una corretta funzionalità della tiroide.

In condizioni fisiologiche, questa ghiandola è a malapena percepibile attraverso la palpazione, tuttavia, non sempre la tiroide funziona in modo adeguato.

Quando le dimensioni aumentano (tiroide ingrossata) il medico può valutarne le condizioni mediante un esame fisico. In alcuni casi, può verificarsi una produzione eccessiva o insufficiente di ormoni tiroidei, che può andare a influenzare a catena altri importanti processi.

Tiroide: sintomi e malattie che spesso ignoriamo

Di seguito esamineremo alcune delle principali malattie della tiroide, vedremo quali sono i sintomi che spesso tendiamo a ignorare, e capiremo come affrontare il problema e quali sono i trattamenti più indicati per trattare ognuna di queste condizioni.

Tiroide: i sintomi dell’ipertiroidismo

Una delle più note affezioni che possono interessare questa ghiandola è senz’altro l’ipertiroidismo. Questo fenomeno si verifica quando la tiroide produce troppi ormoni tiroidei, ed è associato a una serie di sintomi sgradevoli, come:

  • Tachicardia
  • Nervosismo
  • Iperattività
  • Perdita di peso eccessiva e apparentemente immotivata
  • Ansia
  • Depressione.

Spesso, chi avverte agitazione eccessiva si ritrova a cercare una possibile correlazione fra i sintomi di ansia e una tiroide non funzionante. In realtà, le cause e sintomi dell’ansia possono essere innumerevoli, ma vale sempre la pena chiedere un consulto, qualora dovessi avere dei dubbi.

Cause e trattamento dell’ipertiroidismo

Le cause di questa condizione possono essere diverse. L’ipertiroidismo può essere collegato alla malattia di Basedow-Graves, in cui il sistema immunitario attacca la tiroide, inducendola a produrre più ormoni rispetto alla norma.

La malattia può essere determinata, però, anche da altre condizioni, come infiammazione della ghiandola (tiroidite), presenza di noduli alla tiroide o assunzione di integratori di iodio, un elemento naturalmente presente nel cibo, che influenza la capacità della tiroide di produrre ormoni.

A seconda delle diverse possibili cause, l’ipertiroidismo viene trattato mediante terapia farmacologica o, quando necessario, intervento chirurgico o trattamento radiometabolico con iodio radioattivo.

Tiroide: i sintomi di ipotiroidismo

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Quando la ghiandola non produce abbastanza ormoni, ci troviamo di fronte a una condizione nota con il nome di ipotiroidismo, una malattia inizialmente “silenziosa”, in quanto comporta sintomi che vengono spesso sottovalutati o persino ignorati.

Purtroppo, a lungo andare una tiroide “ipoattiva” può avere conseguenze importanti, come lo sviluppo di obesità, problemi di infertilità nella donna, cardiopatie e disturbi articolari.

Quali sono i sintomi di ipotiroidismo nella donna e nell’uomo?

Chi soffre di ipotiroidismo, che sintomi ha e quali segnali non dovrebbe ignorare? La scarsa produzione di ormoni tiroidei comporta disturbi come:

  • Maggiore sensibilità al freddo
  • Stanchezza e debolezza
  • Inspiegabile aumento di peso
  • Pelle secca
  • Ipercolesterolemia
  • Dolore articolare
  • Rigidità
  • Tachicardia
  • Perdita di capelli
  • Gozzo (ingrossamento della tiroide)
  • Problemi di memoria
  • Depressione.

Se si parla di malfunzionamento della tiroide, i sintomi nelle donne possono includere anche:

  • Mestruazioni molto abbondanti
  • Problemi di infertilità
  • Maggiore rischio di anemia in gravidanza.

Nell’uomo, la tiroide ipoattiva può invece causare sintomi come disfunzione erettile, eiaculazione precoce e calo della libido.

Tiroide: sintomi di ipotiroidismo nei bambini

Quando l’ipotiroidismo si manifesta già in gravidanza, e più esattamente nel feto, le conseguenze possono essere molto gravi. Il bambino può infatti andare incontro a disturbi della crescita e ritardo mentale.

Le cause dell’ipotiroidismo

Spesso una condizione di tiroide ipoattiva è dovuta a una carenza di iodio o anche alla presenza di malattie autoimmuni che interessano la tiroide.

L’ipotiroidismo può anche essere la conseguenza di un’asportazione chirurgica della tiroide o di trattamenti per la cura del gozzo, dei tumori alla tiroide e dell’ipertiroidismo.

Anche un danno all’ipofisi può provocare una riduzione della produzione di ormoni da parte della tiroide, così come l’assunzione di alcuni tipi di farmaci (ad esempio il litio e l’interferone).

La cura si basa sulla somministrazione di una terapia sostitutiva orale dell’ormone carente.

Tiroidite

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Il suffisso “ite” fa già capire che ci troviamo di fronte a un’infiammazione della tiroide. La tiroidite è un processo infiammatorio che può interessare la ghiandola, e che può determinare un’iper o un’ipoproduzione di ormoni tiroidei. La malattia può avere diverse cause.

Si parla di tiroidite (o tiroide) di Hashimoto quando la causa è una malattia autoimmune, mentre in caso di infezione batterica si parla di “tiroidite acuta”.

Può inoltre verificarsi una tiroidite post-partum, condizione che può manifestarsi anche a distanza di un anno dal parto, e che può essere dovuta al ritorno alla normalità delle funzioni del sistema immunitario dopo la gravidanza.

A seconda delle diverse cause e condizioni, questa sorta di “malfunzionamento” della tiroide può comportare sintomi simili a quelli dell’ipertiroidismo o dell’ipotiroidismo.

Noduli alla tiroide: sintomi da non ignorare

I malfunzionamenti della tiroide non riguardano solamente la produzione eccessiva o insufficiente di ormoni. Anche nella sua struttura, questa ghiandola può subire delle alterazioni. Esemplare è il caso della comparsa dei cosiddetti noduli, delle formazioni che si sviluppano all’interno della ghiandola.

In gran parte dei casi si tratta di una condizione benigna. I noduli possono essere determinati da una carenza di iodio nella dieta o da un’infiammazione della tiroide (tiroidite). Solo in una minima percentuale di casi, i noduli possono essere la spia di un tumore alla tiroide.

Noduli alla tiroide, sintomi al collo e alla gola

In molti casi, i noduli alla tiroide causano sintomi localizzati alla gola o al collo. Potresti avvertire una sorta di rigonfiamento alla palpazione. Quando i noduli sono di grandi dimensioni, si possono avvertire disturbi come difficoltà respiratorie e di deglutizione (disfagia). Nella maggior parte dei casi, però, i noduli non comportano sintomi particolari o evidenti.

Naturalmente il trattamento dipenderà dalla causa sottostante. Si può andare dal semplice monitoraggio periodico a delle cure più incisive, a seconda dei casi.

Gozzo tiroideo

Un aumento del volume della tiroide è una condizione nota con il nome di “gozzo”, che, in gran parte dei casi, non provoca particolari sintomi. Quando il gonfiore è eccessivo, possono manifestarsi però disturbi alla respirazione e difficoltà nella deglutizione.

Questa condizione tende a colpire soprattutto (ma non esclusivamente) le donne al di sopra dei 40 anni di età.

Cause e trattamento

Spesso, il gozzo tiroideo può essere determinato da una carenza di iodio o dalla presenza di noduli o da una sottostante tiroidite. Il trattamento dipende dall’entità del problema. Si può andare dalla terapia iodio radioattivo all’asportazione della tiroide (che può essere totale o parziale).

Tumore alla tiroide: sintomi

Tra le affezioni che possono interessare la ghiandola tiroidea rientrano anche i tumori, che pur essendo rari, possono causare conseguenze molto importanti. I tumori della tiroide (che possono essere benigni o maligni) sono causati dall’anomala proliferazione di un gruppo di cellule, e possono causare sintomi come:

  • Raucedine
  • Rigonfiamento della tiroide
  • Difficoltà di respirazione e deglutizione.

Tra i più noti tumori che possono colpire questa ghiandola rientrano il carcinoma papillare della tiroide (carcinoma papillifero), il tipo di tumore tiroideo più comune, e il carcinoma follicolare, che colpisce più frequentemente i pazienti sopra i 50 anni di età.

Fra i tumori della tiroide più aggressivi rientra invece il carcinoma indifferenziato (carcinoma anaplastico della tiroide – CAT), che sebbene sia molto raro, è accompagnato da un elevato tasso di mortalità.

Cause dei tumori alla tiroide

Fra le possibili cause che aumentano il rischio di sviluppare questa forma di cancro rientrano l’esposizione ad elevati livelli di radiazioni, condizioni genetiche ed ereditarie, una carenza di iodio o la presenza di un gozzo tiroideo che, in alcuni casi, potrebbe aprire la strada allo sviluppo di un tumore.

Malattie della tiroide: chi rischia di più?

tiroide sintomi
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Come avrai notato, molte condizioni della tiroide colpiscono più frequentemente le donne rispetto agli uomini. In particolar modo, a correre più rischi sono le donne over 40-50, ma non solo.

Anche i fumatori (o gli ex fumatori) sono esposti a un rischio maggiore di sviluppare un disturbo tiroideo.

Disturbi della tiroide: i sintomi che ignoriamo

A questo punto, cerchiamo di riassumere quali sono i sintomi di una tiroide malfunzionante che donne e uomini dovrebbero attenzionare. Insomma, come si fa a capire se si ha la tiroide che non funziona?

Ecco i segnali che dovresti riconoscere (e che fin troppo spesso tendiamo a ignorare):

  1. Stanchezza e fatica eccessive
  2. Maggiore sensibilità al freddo
  3. Pelle secca
  4. Aumento o perdita di peso inspiegabili
  5. Iperattività
  6. Ansia
  7. Depressione
  8. Tachicardia
  9. Rallentamento del battito cardiaco
  10. Ciclo mestruale irregolare
  11. Alterazioni della memoria.

Alcune condizioni (come il gozzo) possono anche causare un anomalo rigonfiamento della ghiandola, con conseguenti disturbi di deglutizione e respirazione.

Se dovessi avvertire questi o gli altri sintomi che abbiamo elencato, rivolgiti al tuo medico curante. Dopo un primo controllo, quest’ultimo valuterà la necessità o meno di una visita endocrinologica e specialistica.

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