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Ipertiroidismo: cause, sintomi e cura della malattia

Ipertiroidismo: cause, sintomi e cura della malattia

Fonte immagine: ᴇᴍɪʟʏ

L’ipertiroidismo è una patologia legata ad un’anomalia nel funzionamento della tiroide. Si verifica, nello specifico, quando la ghiandola produce una quantità eccessiva di T4, T3 o di entrambi gli ormoni tiroidei.

Le cause della malattia possono essere diverse così come i suoi segnali. La cura viene stabilita dal medico sulla base del singolo soggetto al fine di alleviare i disturbi e di prevenire complicazioni.

Che sintomi dà l’ipertiroidismo, quali sono le i fattori scatenanti e quali i trattamenti per la patologia? Approfondiamo l’argomento.

Cos’è l’ipertiroidismo

L’ipertiroidismo, noto anche come tiroide iperattiva, si verifica quando la ghiandola produce più ormoni tiroidei di quelli effettivamente necessari all’organismo. Nonostante sia così piccola, la tiroide è importantissima per la nostra salute in quanto da essa dipende il corretto funzionamento di parecchi sistemi del corpo.

Gli ormoni tiroidei aiutano il corpo ad utilizzare l’energia, a mantenere efficienti il cervello, il cuore, i muscoli e gli altri organi. La sovrapproduzione di tali ormoni provoca, di fatto, un’alterazione di molte funzioni in quanto le accelera.

Cause

Cosa può causare l’ipertiroidismo? Le cause possono essere molteplici. La più comune è sicuramente è la sovrapproduzione di ormone tiroideo da parte della tiroide. Tale condizioni è nota anche come morbo di Graves: la malattia è dovuta ad alcuni anticorpi che, attivando la tiroide, la portano a secernere più ormone tiroideo del necessario.

Altra causa di ipertiroidismo è da riscontrare nei noduli nella tiroide (specie il gozzo tiroideo, tossico nodulare o multinodulare), che possono crescere gradualmente e contribuire all’aumento della produzione totale di ormone tiroideo nel sangue.

Si può soffrire di ipertiroidismo anche per brevi lassi di tempo in presenza di tiroidite (dovuta ad un problema con il sistema immunitario o ad un’infezione virale). Gli stessi sintomi possono essere causati anche dall’assunzione di una quantità eccessiva di ormone tiroideo sotto forma di compresse.

Fattori di rischio

Sono più a rischio di avere a che fare con tale patologia il sesso femminile, chi ha più di 60 anni e chi ha una storia familiare di malattie della tiroide alle spalle. È più soggetto, inoltre, chi soffre di altre patologie quali diabete di tipo 1 o di tipo 2 e anemia perniciosa. O chi assume troppo iodio nell’ambito della sua alimentazione.

Fonte: photoloord Anu

Ipertiroidismo: sintomi

I principali sintomi iniziali – e successivi – con cui si può avere a che fare quando si soffre di ipertiroidismo sono i seguenti:

  • Stanchezza e spossatezza: un organismo costantemente in iperattività si stanca più facilmente.
  • Insofferenza al caldo: un metabolismo accelerato porta ad un aumento della temperatura corporea.
  • Sudorazione e sete: l’aumento della temperatura corporea aumenta l’attività delle ghiandole sudoripare. Di conseguenza, la necessità di reintegrare i liquidi persi aumenta.
  • Fame continua: l’organismo consuma molte energie. In alcuni casi l’appetito è letteralmente insaziabile.
  • Perdita di peso ingiustificata nonostante si mangi continuamente. Si possono perdere da 2 a 5 chili (o anche di più).
  • Cambiamenti emotivi. La fatica, associata all’eccessiva stimolazione del sistema nervoso centrale, può portare a variazioni d’umore che si concretizzano con l’alternarsi di ansia e depressione, insonnia e irritabilità.
  • Problemi agli occhi. Il più comune è la retrazione delle palpebre che porta ad occhi a palla e sguardo fisso. Altri problemi sono gonfiori, lacrimazione e vista sdoppiata.
  • Accelerazione del battito cardiaco sia durante l’attività fisica, sia durante il riposo.
  • Aumento delle dimensioni della tiroide. È  la caratteristica tipica del gozzo, disturbo in cui il collo si rigonfia proprio a causa della tiroide ingrossata.
  • Tremore alle mani causato dall’iperstimolazione dei nervi. I tremori possono essere lievi o compromettere la manualità.
  • Diarrea: causata dall’accelerazione dell’attività dell’intestino.
  • Alterazioni del ciclo mestruale – è tra i sintomi dell’ipertiroidismo nelle donne – che appare ridotto o può addirittura scomparire – e problemi di fertilità.
  • Orticaria: risolvibile con l’assunzione di antistaminici.

Questi i principali campanelli d’allarme legati alla tiroide iperattiva.

Diagnosi

La diagnosi di ipertiroidismo si basa sui sintomi lamentati dal paziente, sulla sua storia clinica e familiare, sull’esame fisico e sui risultati di un esame del sangue avente lo scopo di valutare il funzionamento della tiroide. Il medico può prescrivere l’effettuazione di un esame del sangue – noto come test di funzionalità tiroidea – per controllare i livelli di ormone tiroideo e stabilire se la ghiandola funziona correttamente. Nello specifico, si tratta dei livelli di TSH, di triiodotironina (T3) e di tiroxina (T4).

Nei soggetti adulti sani, il TSH ematico varia da 0,4 a 4 µU/ml. Un basso livello di TSH e alti livelli di T3 e/o T4, nella maggior parte dei casi, sono la prova di una tiroide iperattiva. L’ipertiroidismo subclinico, invece, è caratterizzato da valori di TSH ridotti, in presenza di concentrazioni nel sangue di FT3 e FT4 normali o ai limiti superiori dell’intervallo considerato “normale”. Ulteriori prove sono rappresentate da esami del sangue al fine di trovare anticorpi anti-tiroide e la scansione tiroidea, utile per verificare la presenza di noduli sulla tiroide.

Cura dell’ipertiroidismo

Cosa fare in caso di ipertiroidismo? Si guarisce o è bene sottoporsi ad una cura?

Solitamente una tiroide iperattiva è curabile. L’endocrinologo si occuperà di prescrivere il migliore trattamento adatto al singolo caso. Può trattarsi dell’assunzione di medicinali, di un trattamento con iodio radioattivo o di un intervento chirurgico. Nel primo caso si ricorre ai farmaci antitiroidei detti tionamidi, che agiscono sulla tiroide impedendole di produrre ormoni in eccesso. Per allievare i sintomi ad esso legati si ricorre spesso anche ad un beta-bloccante.

Tra i metodi per curare la tiroide iperattiva c’è anche il trattamento con iodio radioattivo. Si tratta di un tipo di radioterapia che ha come scopo quello di distruggere le cellule della tiroide affinché si riduca la quantità di ormoni da questa prodotta. Tale trattamento, però, non è adatto alle donne in gravidanza o che allattano.

Infine, in alcuni casi si può ricorrere ad un intervento chirurgico volto a rimuovere tutta – o parte – della tiroide. A tale soluzione si ricorre quando è presente il gozzo tiroideo, quando a causa della tiroide si hanno gravi problemi oculistici, o quando le altre soluzioni non sono possibili. In questi casi spesso si rimuove l’intera ghiandola tiroidea per impedire la ricomparsa dei sintomi in un futuro prossimo o lontano.

Fonte: RitaE

Alimentazione

Cosa non mangiare con l’ipertiroidismo? Importante è la cura dell’alimentazione. Chi ne soffre, dovrebbe evitare di consumare determinati alimenti ricchi di iodio, come ad esempio limitare il sale iodato per condire gli alimenti, ridurre pesce e crostacei, alghe, latticini e integratori o farmaci contenenti iodio. Nonostante non esista una dieta particolare per l’ipertiroidismo, ci sono alcuni cibi che possono risultare alleati nella lotta a tale patologia. Si tratta di frutta fresca, legumi in genere, miglio, pinoli, arachidi e verdure della famiglia delle crucifere: questi sono alimenti capaci di inibire la produzione di tiroxina. Che pesce mangiare con ipertiroidismo? Il nasello, il merluzzo, la trota e l’orata contengono minori quantità di iodio rispetto ai crostacei.

Complicazioni

Cosa succede se non si cura ipertiroidismo? Più a lungo si ha una tiroide iperattiva e non si corre ai ripari, maggiore è il rischio di complicazioni che è possibile avere per tutta la vita, anche dopo l’eventuale cura. Se non trattata, quindi, la patologia può portare diverse complicazioni quali, ad esempio, problemi di cuore come fibrillazione atriale e insufficienza cardiaca congestizia; problemi alle ossa come l’osteoporosi; problemi alla vista come occhi sensibili alla luce, vista offuscata o doppia e occhi sporgenti, rossi o gonfi. Ancora, può incidere sulla pelle rendendola rossa e gonfia o portare a crisi tireotossiche.

Prevenzione

Non esistono delle vere e proprie misure preventive nei confronti dell’ipertiroidismo. Importante è, però, chiedere al medico di poter sottoporsi ai relativi test nel caso in cui si manifestino i sintomi iniziali. Prima viene diagnosticato e trattato, meglio si può curare. Seguire uno stile di vita sano senza far mancare riposo e relax quando servono è un buon punto di partenza. Si consiglia di praticare yoga, Tai Chi, meditazione e di rallentare laddove ci si senta affaticati per contrastare l’accelerazione propria che la malattia comporta.

Scopri di più anche sulla tiroidite di Hashimoto.

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