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Ipotiroidismo, la dieta da seguire

Ipotiroidismo, la dieta da seguire

Fonte immagine: Pixabay

Nonostante non esista una dieta per l’ipotiroidismo in senso stretto, è pur sempre vero che seguire una determinata alimentazione, che sia di base sana e che includa alimenti ricchi di iodio, è fortemente consigliato per il proprio benessere. Ipotiroidismo e dieta, del resto, è un connubio che dovrebbe andare di pari passo. Molto spesso è proprio dalla tavola che si inizia a stare meglio, ancor prima di ricorrere alle cure farmacologiche, specie laddove queste non siano indispensabili. Già, ma cosa non va mangiato per chi soffre di ipotiroidismo? E quali sono i cibi da evitare? Andiamo per gradi.

Cos’è l’ipotiroidismo

Prima di addentrarci nell’argomento, un cenno merita ovviamente l’ipotiroidismo. In cosa consiste tale malattia è presto detto. Tale condizione si verifica quando la ghiandola tiroidea non produce abbastanza ormoni tiroidei per soddisfare i bisogni dell’organismo. Sappiamo che la tiroide produce ormoni che controllano il modo in cui il corpo utilizza l’energia, ovvero il metabolismo, ma non solo. Senza la giusta quantità di questi ormoni, molte funzioni del corpo rallentano. Ecco perché tale patologia va trattata con l’assunzione di determinati farmaci prescritti dal medico. Dall’ipotiroidismo difficilmente si può guarire, ma non si muore, anche se numerosi studi sono stati condotti in merito ad una possibile correlazione tra tale patologia ed  il rischio di morte cardiaca.

Ipotiroidismo, la dieta da seguire
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Ipotiroidismo e dieta

Abbiamo detto come non esista una dieta, né tantomeno un menù per ipotiroidismo. Non ci sono infatti prove in merito al fatto che mangiare o evitare determinati cibi migliori la funzione tiroidea in chi soffre di ipotiroidismo. Tuttavia, assumere una quantità adeguata di iodio fa bene a prescindere, ed ancor di più in tali soggetti. Aiuta a prevenire le eventuali carenze del minerale che sono alla base di problemi a carico della ghiandola. Assumendo lo iodio attraverso l’alimentazione, non avremo bisogno di integrarlo ulteriormente.

Dieta per ipotiroidismo

Gli alimenti da soli non curano l’ipotiroidismo. Tuttavia, una combinazione dei giusti nutrienti e farmaci può aiutare a ripristinare la funzione tiroidea e ridurre al minimo i sintomi. Ciò premesso, facciamo il punto della situazione elencando quelli che sono gli alimenti da evitare e quelli da consumare nel momento in cui si soffre di ipotiroidismo, o tiroide ipoattiva.

Cibi da evitare

Quali sono gli alimenti che fanno male alla tiroide? Alcuni cibi o, meglio, nutrienti, possono influire negativamente sulla salute di chi soffre di ipotiroidismo. Si tratta dei goitrogeni, alimenti che apportano sostanze in grado di interferire con il metabolismo dello iodio. Essi si trovano in una lunga serie di comuni alimenti. Ad esempio:

  • nella soia e negli alimenti a base di questa (latte di soia, salsa di soia, fagioli di soia, tofu, miso);
  • nelle verdure quali broccoli e cavolfiori, cavoli e spinaci
  • nelle verdure amidacee ed in alcuni frutti come pesche, pere e fragole
  • nella frutta secca e nei semi oleosi

Si tratta di alimenti che, se non è proibito, è quantomeno sconsigliato consumare se si soffre di ipotiroidismo. In quanto agli alimenti da evitare, in tale categoria si annoverano anche quelli trasformati ed extra elaborati (ridurne l’assunzione può aiutare a migliorare i sintomi, gestire il peso e aumentare il benessere) ed il miglio (alcuni studi hanno evidenziato come il miglio perlato possa potenzialmente interferire con la funzione tiroidea). Infine rientrano in questa categoria alcune bevande: è il caso di tè verde, alcolici e caffè, che possono irritare la ghiandola.

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Cosa mangiare

Tra i nutrienti particolarmente utili per chi soffre di ipotiroidismo ci sono iodio, selenio e zinco. Si consiglia di introdurli nel proprio organismo attraverso l’alimentazione (naturalmente sotto il consiglio di un medico). Una dieta sana e variegata è sempre una buona soluzione, ed anche in questo caso lo è: tra gli alimenti da mangiare se si soffre di ipotiroidismo, rientrano:

  • Uova
  • Carne
  • Pesce
  • Verdure
  • Frutta (ad eccezione di fragole, pere e pesche)
  • Cereali senza glutine
  • Semi oleosi come di chia e di lino
  • Latticini

Importante è stabilire quali verdure fanno bene alla tiroide: tutte ad eccezione delle crocifere, che vanno consumate con moderazione.

Ipotiroidismo dieta settimanale

Alla luce di quanto appena appreso, un esempio di menù settimanale per ipotiroidismo potrebbe essere questo.

Lunedì

  • Colazione: porridge con frutti di bosco
  • Pranzo: insalata di tonno e uova sode
  • Cena: riso integrale con fagioli neri e verdure

Martedì

  • Colazione: macedonia di frutta con yogurt e mandorle
  • Pranzo: insalata di pollo alla griglia condita con semi oleosi
  • Cena: Salmone al forno con verdure arrosto

Mercoledì

  • Colazione: budino di chia con yogurt greco e frutta di stagione
  • Pranzo: zuppa di legumi con un panino integrale
  • Cena: bistecca grigliata con contorno di patate al forno e insalata mista

Giovedì

  • Colazione: frullato con mango e burro di noci
  • Pranzo: riso al pomodoro, fetta di tacchino grigliato e insalata
  • Cena: salmone arrosto con quinoa e broccoli

Venerdì

  • Colazione: yogurt al cocco con frutti di bosco e burro di mandorle
  • Pranzo: insalata di tonno e pomodori con pane integrale
  • Cena: pizza pomodoro, olive e feta

Sabato

  • Colazione: frullato di banana e frutti di bosco
  • Pranzo: risotto alle zucchine e ricotta fresca
  • Cena: hamburger di tacchino con insalata mista e carote al latte

Domenica

  • Colazione: budino di chia con yogurt greco e frutta di stagione
  • Pranzo: quinoa con verdure e ceci
  • Cena: spiedini di gamberi alla griglia con peperoni e pane senza glutine
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Dieta dimagrante per ipotiroidismo

Tra le manifestazioni più frequenti di tale malattia rientrano affaticamento, apatia, depressione, problemi di memoria, diminuzione della concentrazione, pelle secca, unghie e capelli sfibrati e stitichezza. Ma si annovera anche l’aumento di peso. Chi soffre di ipotiroidismo tende a ingrassare, questo è forse uno dei sintomi che preoccupa maggiormente i pazienti. Anche se, ci teniamo a rassicurarvi, raramente il peso preso per via di tale malattia è significativo (si aggira tra i 2 ed i 5 chili), e nella maggior parte dei casi si può gestire facilmente grazie al trattamento con l’ormone tiroideo. Non solo. Ancora più spesso significativi aumenti di peso hanno origini diverse, che vale la pena indagare.

Ciò premesso, essendo le cause dell’aumento dei chili dovuto all’ipotiroidismo piuttosto complesse e non sempre riconducibili ad un accumulo di grasso corporeo, non è possibile consigliare una dieta dimagrante per ipotiroidismo. A maggior ragione alla luce del fatto che, spesso e volentieri, è dovuto ad un rallentamento del metabolismo basale. In questo caso si prende peso per il fatto che una disfunzione della tiroide provoca la diminuzione del metabolismo portando gonfiore e chili in eccesso.

Dieta dimagrante per ipotiroidismo autoimmune

Più che andare in cerca di una dieta per perdere peso, in caso di ipotiroidismo autoimmune si consiglia piuttosto di prendere appuntamento con un nutrizionista esponendogli la propria situazione medica complessiva al fine di rendere agevole l’ideazione di un regime alimentare perfetto per il proprio caso. Anche in caso di ipotiroidismo, alla dieta per dimagrire bisogna affiancare regolare attività fisica, specie di tipo aerobico, e l’allenamento della forza.

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Ipotiroidismo e dieta vegana

Abbiamo visto come tra gli ingredienti ricchi di iodio ci siano carne, pesce, uova e latticini. Ma come fare in caso di ipotiroidismo nel caso in cui si segua una dieta vegana? Indispensabile è assicurarsi di integrare la giusta assunzione di iodio. I vegani hanno maggiore rischio di svilupparne una carenza, cosa che può essere evitata se si viene seguiti da un professionista. Un cenno merita anche la soia e tutti gli alimenti che ne derivano. Questi rientrano tra gli alimenti jolly dei vegani, ma in questo caso non possono essere consumati a cuor leggero proprio perché da evitare in caso di ipotiroidismo. Ricordiamo come la soia possa influenzare la funzione tiroidea interferendo con l’assorbimento dei farmaci tiroidei. Assicuratevi di includere nella vostra alimentazione alimenti ricchi di proteine, calcio, omega-3, zinco e vitamina B12.

‍Ipotiroidismo dieta in gravidanza

Durante la gravidanza l’ipotiroidismo non dovrebbe mai essere trattato alla leggera, ma neanche preoccupare, specie se si sa come affrontarlo. In fatto di alimentazione si consiglia di mangiare sano rispettando orari regolari, assicurare il giusto apporto di iodio, consumare cereali integrali, includere le verdure consigliate, la frutta di stagione (specie i frutti di bosco), ingerire il giusto apporto di vitamina D e Omega 3, di latticini, di frutta secca e di proteine. Questi sono i principali consigli in fatto di dieta per ipotiroidismo in gravidanza.

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