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Ormoni tiroidei: valori, quali sono e cosa controllano

Ormoni tiroidei: valori, quali sono e cosa controllano

Fonte immagine: Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

Gli ormoni tiroidei sono ormoni che vengono prodotti dalla tiroide, vale a dire quella piccola ghiandola che si trova nella parte anteriore del collo e che ha la classica forma di una farfalla (o di una H). È proprio qui che si svolgono alcuni dei processi chimici più importanti che regolano il funzionamento del nostro corpo.

Normalmente la tiroide è invisibile a occhio nudo e può essere percepita solo durante un esame medico (mediante la palpazione). In alcuni momenti della vita, però, questo piccolo organo può ingrossarsi e può apparire più grande, arrivando a formare una sorta di protuberanza, nota con il nome di “gozzo tiroideo”. In altri casi, la tiroide potrebbe non funzionare correttamente, alterando così il delicato equilibrio che regola i meccanismi interni del nostro organismo.

L’esame degli ormoni tiroidei rappresenta un utile strumento per valutare il funzionamento della tiroide. Questi ormoni, come vedremo, esercitano infatti un’importante funzione nello svolgimento di numerose attività.

Quali sono gli ormoni tiroidei?

Ormoni tiroidei: valori, quali sono e cosa controllano
Fonte: Foto di Jefty Matricio da Pixabay

Gli ormoni secreti dalla tiroide sono principalmente due, e cioè la triiodiotironina e la tiroxina, rispettivamente note come T3 e T4 (il nome è dovuto alla struttura molecolare, che è caratterizzata da tre e quattro molecole di iodio).

Questi ormoni vengono secreti in seguito al rilascio dell’ormone ipofisario TSH (ormone tireostimolante), la cui produzione è regolata, a sua volta, dall’ormone TRH (ormone di rilascio della tireotropina), prodotto dall’ipotalamo, la parte del sistema nervoso centrale posta fra il talamo e l’ipofisi.

In condizioni normali, e cioè quando ipotalamo e ipofisi funzionano correttamente, questi ultimi avvertono quando i livelli di ormone tiroideo sono troppo bassi, e secernono quindi più TRH e TSH, stimolando la tiroide a produrre più ormoni. Al contrario, quando gli ormoni tiroidei sono troppo alti, ipofisi e ipotalamo secernono minori quantità di ormoni TRH e TSH, riducendo, di conseguenza, la produzione di ormoni tiroidei.

In presenza di patologie o tumori che interessano l’ipofisi, potrebbero verificarsi delle alterazioni di questo delicato equilibrio.

Cosa fanno gli ormoni T3 e T4?

Cosa controllano gli ormoni tiroidei? Questi particolari ormoni rivestono un ruolo molto importante nel nostro organismo. Essi regolano infatti il metabolismo e influenzano praticamente ogni aspetto e ogni funzione del nostro corpo. Fra i compiti degli ormoni tiroidei rientrano:

  • Regolare del ciclo mestruale
  • Influenzare la frequenza cardiaca, ovvero rallentare o accelerare il battito del cuore
  • Favorire lo sviluppo cerebrale nel feto e nel bambino
  • Regolare la velocità con la quale bruciamo le calorie e, di conseguenza, la nostra capacità di perdere o prendere peso
  • Regolare la temperatura corporea, abbassandola o aumentandola
  • Migliorare il metabolismo basale
  • Influenzare lo sviluppo e la crescita delle ossa
  • Ridurre il colesterolo
  • Controllare il modo in cui vengono contratti i muscoli
  • Regolare il metabolismo di proteine, grassi, carboidrati e vitamine

In poche parole, gli ormoni T3 e T4 influenzano la nostra salute e il nostro benessere sotto un vastissimo ventaglio di aspetti.

Ormoni tiroidei, sport e dimagrimento

Esiste un collegamento tra ormoni tiroidei e perdita di peso? Insomma, si può parlare di “ormoni tiroidei per dimagrire”? E se la risposta è affermativa, in che modo dovrebbero funzionare?

In passato sostanze tireostimolanti sono state promosse come rimedio per dimagrire velocemente e (magari) senza troppi sforzi. È infatti stato dimostrato che un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei può favorire, in un certo senso, la perdita di peso.

Tuttavia è anche emerso che, una volta terminato il trattamento, i chili persi tendono ad essere facilmente recuperati. Peraltro, bisogna ricordare che sfruttare la produzione di ormoni tiroidei per dimagrire potrebbe esporre a non pochi rischi per la salute. Tali prodotti non devono essere impiegati, inoltre, da persone con patologie tiroidee preesistenti.

Esiste inoltre una correlazione tra livelli di ormone tiroideo ed esercizio fisico. Dopo un’attività fisica intensa e prolungata, si registrerebbe infatti un significativo aumento dei livelli di ormoni tiroidei.

Ormoni tiroidei esami: quando vengono prescritti?

Fonte: Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

In presenza di sintomi che facciano pensare a un’alterazione dei valori degli ormoni tiroidei, il medico potrebbe consigliarti di sottoporti ad appositi esami.

Gli esami tiroidei sono indicati ad esempio quando bisogna analizzare il funzionamento della tiroide o individuare la presenza di malattie come ipertiroidismo o ipotiroidismo.

Nel primo caso, saremmo di fronte a un disturbo che si verifica quando la tiroide produce ormoni in eccesso, mentre l’ipotiroidismo si verifica quando la tiroide non produce abbastanza ormoni.

Quali sono i valori del sangue per la tiroide?

Il medico potrebbe consigliarti di eseguire degli specifici esami del sangue per valutare il funzionamento della tiroide. In particolar modo, si tratta degli esami:

  • TSH
  • FT4
  • FT3

Vediamo nel dettaglio cosa indicano questi valori.

TSH: cos’è e cosa indica?

Abbiamo visto che con la sigla TSH si indica l’ormone tireostimolante (o tireotropina) prodotto dall’ipofisi, la piccola ghiandola che si trova alla base dell’encefalo. Il test del TSH è indicato per esaminare il funzionamento dell’ipofisi, per valutare la presenza o meno di eventuali patologie tiroidee (come ipotiroidismo e ipertiroidismo), monitorare l’efficacia di eventuali trattamenti e individuare potenziali problemi di fertilità nella donna.

TSH valori normali

Persone in salute e adulte dovrebbero registrare livelli di TSH che rientrino fra 0,4 e 4 µU/ml. Ricorda che gli intervalli di riferimento possono cambiare in base al laboratorio di analisi da te scelto, per cui fai sempre riferimento ai range riportati nel referto. Il risultato dovrà inoltre essere valutato congiuntamente ai risultati degli ormoni FT4 e FT3.

Che cosa significa FT4?

Un altro esame che serve a valutare la funzione della tiroide e il livello di ormoni circolanti è quello che analizza la tiroxina libera (FT4). Come abbiamo visto, la ghiandola produce soprattutto questo ormone, e in misura minore l’ormone T3.

Possiamo distinguere fra due forme di T4, e cioè quella che si lega alle proteine del sangue, e l’FT4, una quantità di ormone “libero”  e disponibile per i tessuti dell’organismo.

L’esame è dunque volto a valutare i livelli di T4 totale e di FT4. In presenza di livelli maggiori rispetto alla norma, potremmo essere di fronte a un caso di ipertiroidismo. Viceversa, valori degli ormoni tiroidei bassi indicano che il soggetto potrebbe soffrire di ipotiroidismo.

Se dai risultati dovessero emergere sia bassi livelli di T4 libero che TSH basso (o al contrario, alti livelli di T4 libero e TSH alto) potrebbero indicare la presenza di malattie dell’ipofisi.

L’esame viene generalmente prescritto in abbinamento con quello del TSH e dell’FT3 e viene eseguito mediante un normale prelievo del sangue al mattino e a digiuno.

Ft4 e T4: valori normali

Risultati normali di T4 rientrano fra 4.5 e 12 nanogrammi per decilitro di sangue. L’FT4 dovrebbe rientrare fra 0.8-1.8 ng/dL.

Esame ft3: cos’è e cosa indica?

Come gli altri esami che abbiamo appena analizzato, anche quello dell’FT3 è prescritto per valutare le funzioni della tiroide. Ad esempio, il test FT3 si esegue nei casi di sospetto ipertiroidismo in persone con livelli di FT4 normali. L’esame è indicato anche per monitorare l’efficacia di terapie per il trattamento di malattie tiroidee.

FT3 e T3 valori normali

Valori normali di T3 oscillano fra 80-180 ng/dl; mentre i valori normali di FT3 sono: 3-8,5 pmol/l.

Tali livelli possono variare in base al sesso, all’età del paziente e in base alla strumentazione impiegata presso il laboratorio di analisi.

Esami per la tiroide: anticorpi antitiroidei ed ecografia

Ormoni tiroidei: valori, quali sono e cosa controllano
Fonte: Foto di Jason Taix da Pixabay

Oltre al dosaggio degli ormoni tiroidei, in presenza di eventuali anomalie della tiroide o se si dovesse sospettare una condizione di ipertiroidismo o ipotiroidismo il medico potrebbe consigliare altri esami specifici. Fra quelli per la tiroide rientrano il test degli anticorpi tiroidei e l’ecografia tiroidea, in grado di individuare anche la presenza di noduli alla tiroide, di gozzo tiroideo o l’evoluzione di una eventuale tiroidite o di altre problematiche.

Cosa sono gli anticorpi tiroidei?

Con questo nome si indicano quegli autoanticorpi (anticorpi anti perossidasi tiroidea “Ab antiTPO” e gli anticorpi anti tireoglobulina “Ab anti HTG“) che si sviluppano quando il sistema immunitario attacca per errore alcune componenti della ghiandola tiroidea, compromettendone la funzionalità.

Questo esame viene consigliato per individuare una patologia tiroidea di origine autoimmune e distinguerla da altre forme di malattie della tiroide. Un simile comportamento da parte degli anticorpi tiroidei è infatti collegato a ipotiroidismo o ipertiroidismo associati a malattie come il Morbo di Graves (la causa più frequente di iperattività della ghiandola tiroidea) o la Tiroidite di Hashimoto (o Tiroidite autoimmune), una delle più frequenti cause di ipotiroidismo.

Fra gli esami che aiutano ad analizzare il funzionamento e lo stato di salute della tiroide rientra anche l’ecografia, che permette di individuare un eventuale altre problematiche in caso ad esempio di tiroide ingrossata, aiuta ad analizzare le condizioni dei vasi sanguigni che circondano la ghiandola e a individuare l’eventuale presenza di noduli e altre patologie.

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