Benessereblog Salute Hai scoperto di amare la natura? È uno degli effetti collaterali del Covid-19

Hai scoperto di amare la natura? È uno degli effetti collaterali del Covid-19

Hai scoperto di amare la natura? È uno degli effetti collaterali del Covid-19

Hai scoperto di amare la natura? Ebbene, devi sapere che questo è uno degli effetti “collaterali” del Covid-19. Ormai lo sappiamo bene: la pandemia ha cambiato le nostre abitudini. Cose che un tempo davamo per scontate, oggi sono percepite in modo diverso. Un semplice abbraccio, un bacio, un giro in montagna, una passeggiata al centro commerciale: tutto ha un sapore differente. I lockdown e le restrizioni dovute all’emergenza Covid hanno cambiato le nostre prospettive, e persino le nostre passioni.

Ad esempio, qual è stata la prima cosa che avete fatto alla fine del lockdown imposto a Marzo? Dopo mesi di isolamento, la maggior parte delle persone non vedeva l’ora di tornare alle proprie abitudini. Ebbene, per molti di noi la prima cosa da fare è stata uscire all’aria aperta, andare a fare una passeggiata in spiaggia o in montagna. Insomma, ci siamo immersi nella natura.

Gli “effetti collaterali” del Covid-19 che non ti aspetti

Amare la natura

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Plos One rivela che il 26% delle persone che oggi trova pace e relax nei parchi, ha cominciato a farlo proprio durante la pandemia. Lo studio è stato condotto dai membri dell’Università del Vermont (UVM), ed ha preso in esame un campione di 400 persone che hanno visitato 25 parchi e aree naturali intorno a Burlington, nel Vermont.

Ebbene, a quanto sembra nel 70% dei casi le persone hanno frequentato più spesso tali luoghi. Ma perché sono stati scelti proprio parchi e boschi? Per uscire, certo, ma anche per fare esercizio fisico all’aperto, per connettersi con la natura, per respirare un senso di normalità, per fare passeggiate con il cane e per portare i bambini a giocare.

Le persone hanno bisogno di più spazio per la pace e la contemplazione e di spazi sicuri per socializzare quando così tanti altri sbocchi sono chiusi,

spiegano gli autori, sottolineando l’importanza dei luoghi naturali, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo. Oggi più che mai la natura viene sacrificata in nome del “progresso”. Le città rubano il posto ai boschi e ai parchi, e di questo un giorno potremmo davvero pentirci:

Gli esperti di malattie infettive prevedono che i virus, come quelli che causano il COVID-19, saranno più frequenti in futuro. Le aree naturali dovrebbero essere salvaguardate e, se possibile, potenziate per mantenere e migliorare il benessere umano soprattutto in tempi di crisi, anche durante un’economia in declino.

via | ScienceDaily
Foto di Sasin Tipchai da Pixabay
Foto di ejaugsburg da Pixabay

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