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Herpes vaginale: sintomi, cause e trattamento

Herpes vaginale: sintomi, cause e trattamento

Fonte immagine: Pixabay

L’herpes vaginale è un’infezione virale causata dal Virus Herpes simplex (HSV), che appartiene alla stessa famiglia di virus che causa l’herpes labiale, quello nasale e quello agli occhi. Si tratta di un’infezione virale molto comune. Secondo le stime, sarebbero infatti 500 milioni le persone nel mondo, sia uomini che donne, che soffrono di un’infezione da HSV.

Questa malattia può colpire chiunque. Il rischio di contrarre l’herpes genitale è però maggiore per le donne. Si stima infatti che il virus venga trasmesso con maggiore facilità dagli uomini alle donne, piuttosto che il contrario. Corre maggiori rischi anche chi ha numerosi partner sessuali e tende ad avere spesso dei rapporti non protetti. L’herpes vaginale si trasmette infatti per via sessuale.

Herpes vaginale: cause e fattori di rischio

Ma vediamo quali sono le esatte cause dell’herpes vaginale. Abbiamo visto che l’infezione è provocata dal virus dell’herpes simplex, ma per l’esattezza a scatenarla possono essere due diversi tipi di virus appartenenti a questa famiglia, ovvero l’HSV-1 (Herpes simplex virus 1) o l’HSV-2 (Herpes simplex virus 2).

Il primo è comunemente associato allo sviluppo dell’herpes alle labbra, ma può anche causare l’herpes vaginale in caso di rapporti orali con una persona affetta da herpes labiale. Il secondo, ovvero l’HSV-2, è invece associato all’herpes genitale, e si diffonde attraverso i rapporti sessuali o dopo un contatto intimo con la zona infetta. Si tratta di un virus molto comune e anche molto contagioso.

Come spesso accade quando si parla di herpes, dopo la prima infezione il virus si annida nelle cellule nervose e rimane silente per poi riattivarsi più volte nel corso della vita. A causare la riattivazione del virus dell’herpes possono essere diversi fattori, tutto perlopiù collegati a un indebolimento delle difese immunitarie.

Il virus può infatti riattivarsi in caso di:

  • Stress psico-fisico
  • Febbre
  • Mestruazioni
  • Immunosoppessione.

I sintomi dell’herpes vaginale

Herpes vaginale sintomi
Fonte: Pixabay

Ma come riconoscere un herpes genitale o vaginale? Quando colpisce le donne, questa condizione può svilupparsi con sintomi molto evidenti, come la comparsa di piaghe e vesciche di colore bianco o rosso nella zona della vagina. L’herpes può colpire la vulva, il collo dell’utero, l’uretra, la zona anale e quella perianale.

Fra i sintomi da riconoscere vi sono:

  • Dolore nella parte interessata
  • Prurito
  • Bruciore
  • Piaghe nella zona genitale
  • Sanguinamento
  • Formazione di croste.

Durante un’infezione iniziale o primaria (ovvero quando avviene in primo contagio), potresti manifestare inoltre sintomi simili a quelli dell’influenza, come:

  • Linfonodi ingrossati nella zona inguinale
  • Mal di testa
  • Febbre
  • Dolori muscolari.

Detto ciò, va ricordato che non tutti manifestano i sintomi dell’herpes simplex vaginale. Solo in un caso su 3 i disturbi sono infatti evidenti, mentre nei restanti casi l’infezione può essere asintomatica. Quando si manifestano, i sintomi possono comparire entro 4-5 giorni dopo il contagio iniziale. La sintomatologia può inoltre durare circa 2 settimane, per poi regredire spontaneamente.

I sintomi prodromici

Sono chiamati sintomi prodromici quelli che preannunciano lo sviluppo della malattia. Nel caso dell’herpes vaginale sono piuttosto chiari e consistono in:

  • Sensazione di bruciore e formicolio
  • Prurito nella zona interessata
  • Dolore alla parte bassa della schiena, ai glutei e alle gambe

Possibili complicazioni

Sebbene sia una condizione molto diffusa, questo non implica che l’herpes vaginale sia innocuo. In realtà questa condizione viene considerata un problema di salute globale. In determinate condizioni infatti la malattia può causare notevoli complicazioni. Può ad esempio aprire la strada ad altre malattie sessualmente trasmissibili (a causa delle piaghe presenti nella zona genitale), può causare problemi alla vescica, infiammazione rettale e persino conseguenze come meningite e – nei bambini – dei danni cerebrali.

Quest’ultimo caso riguarda i bambini nati da madri che avevano l’herpes genitale durante la gravidanza o durante il parto. Questa condizione può infatti portare a conseguenze molto gravi, come danni cerebrali o cecità, infezioni che coinvolgono diversi organi (polmoni, fegato, cervello) e infezioni del sistema nervoso centrale, alla pelle e alla bocca.

Ma vediamo più nello specifico cosa bisogna fare in caso di herpes in gravidanza.

Herpes vaginale in gravidanza: cosa fare?

Abbiamo visto che i rischi dell’herpes in gravidanza sono molto seri. Se sei incinta e pensi di essere affetta da herpes vaginale, comunicalo al più presto al tuo medio. Quest’ultimo potrà consigliarti di seguire una specifica terapia antivirale per prevenire un focolaio durante il momento del parto. In tal caso, ovvero qualora dovessi soffrire di un herpes vaginale in gravidanza, il medico ti consiglierà di partorire con taglio cesareo per proteggere il bambino dal rischio di contagio.

Come avviene la diagnosi?

Herpes vaginale diagnosi
Fonte: Pixabay

Come spesso accade quando si parla di infezioni causate dall’herpes, anche in questo caso la diagnosi è molto semplice. Sarà infatti sufficiente sottoporsi a una visita di controllo dal medico, che osservando la parte interessata potrà identificare le verruche e le lesioni causate dalla malattia. Potresti inoltre sottoporti ad analisi del sangue per rilevare la presenza del virus.

Herpes vaginale: cura e trattamenti

La cura in caso di infezione da herpes vaginale, e in termini più ampi, in caso di herpes genitale, prevede un trattamento sia a livello locale che per via sistemica. Sulla zona colpita potrai dunque applicare delle creme anti-erpetiche (queste però non possono essere inserite all’interno della vagina o sul collo dell’utero). Per via orale, il medico ti consiglierà invece l’assunzione di farmaci antivirali come ad esempio l’Aciclovir, valaciclovir o famciclovir.

Ricordiamo però che questo genere di trattamento non elimina il virus dal corpo, poiché questo rimarrà latente e annidato nelle cellule nervose. Il trattamento permetterà però di tenere sotto controllo i sintomi e di prevenire delle future recidive.

È possibile prevenire l’herpes vaginale?

Come altre forme di herpes (come quello labiale o l’herpes al naso ad esempio), anche quando si parla di herpes vaginale la prevenzione rappresenta la strategia più importante. In realtà infatti non esiste una cura risolutiva per l’herpes, ma è possibile prevenire il rischio di contagio seguendo poche e semplici regole, ovvero:

  • Evitare i rapporti sessuali se sai di avere un’infezione in corso o se il tuo partner presenta i sintomi dell’herpes genitale
  • Usare il preservativo durante ogni atto sessuale
  • Evitare di avere più partner sessuali.

Alcune persone si domandano inoltre se sia effettivamente possibile un contagio attraverso la tavoletta del wc o l’utilizzo comune di asciugamani o altri oggetti usati da una persona infetta. In realtà le possibilità di contagio sembrano essere piuttosto basse, dal momento che al di fuori del corpo il virus muove molto rapidamente.

Cosa bisogna sapere sull’herpes vaginale

L’herpes vaginale è una malattia molto diffusa, al punto tale da rappresentare un problema di salute a livello globale. In generale, l’herpes genitale tende a colpire maggiormente le donne rispetto agli uomini. La malattia è causata dal Virus Herpes simplex (HSV) – da non confondere con il virus VZV che causa invece il fuoco di Sant’Antonio o Herpes Zoster e conseguente nevralgia post erpetica -, di cui esistono due tipologie, ovvero il Virus Herpes simplex di tipo 1 (HSV-1) o quello di tipo 2 (HSV – 2). Normalmente il virus dell’herpes di tipo 1 è responsabile di condizioni come l’herpes labiale e l’herpes al naso, e in rari anche anche dell’herpes genitale. L’HSV-2 è invece responsabile soprattutto dell’herpes genitale, ma in alcuni casi può provocare anche herpes oculare. Tutti fanno parte della famiglia degli Herpes Virus, alla quale appartiene anche il Citomegalovirus e il patogeno che provoca sarcoma di Kaposi. O il virus Epstein Barr.

Spesso questa condizione non causa particolari sintomi (in tal caso si parla di soggetti asintomatici)l, ma quando presenti, le manifestazioni possono comprendere disturbi come:

  • Prurito nella zona genitale
  • Bruciore
  • Dolore e gonfiore
  • Formazione di vescicole biancastre o rosse contenenti liquido
  • Formazione di croste.

Come nel caso degli altri virus dell’herpes, anche quando si parla di herpes simplex e di herpes vaginale la malattia non può essere eliminata del tutto dall’organismo. Non esistono infatti dei trattamenti risolutivi. Il virus rimane latente finché non si verifica un abbassamento delle difese immunitarie. In tal caso, l’herpes colpirà nuovamente il soggetto causando delle recidive.

Per combattere l’herpes vaginale è possibile applicare dei prodotti a livello topico, che andranno abbinati a una terapia sistemica, che consiste nell’assunzione di farmaci antivirali.

Se temi di essere affetta da herpes vaginale, parlane immediatamente con il medico, soprattutto se sei in attesa di un bambino, poiché la malattia potrebbe avere delle gravissime conseguenze per il piccolo al momento del parto.

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