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Oggi è la Giornata mondiale della consapevolezza sul linfoma

Oggi è la Giornata mondiale della consapevolezza sul linfoma

Fonte immagine: Pixabay

Come ogni anno, anche oggi, 15 settembre 2022, ricorre la Giornata mondiale della consapevolezza sul linfoma (WLAD – World Lymphoma Awareness Day), una giornata di sensibilizzazione istituita per la prima volta nel 2004, dietro proposta della Lymphoma Coalition, una rete mondiale e no-profit che si pone l’obiettivo di far conoscere le caratteristiche di questa malattia, diffondere i risultati relativi alle ultime ricerche, far comprendere quali sono i sintomi della malattia e i trattamenti attualmente più efficaci per combatterla.

Ma esattamente cosa vuol dire avere un linfoma? E che tipo di tumore è il linfoma? Cogliamo l’occasione, in questa Giornata mondiale della consapevolezza sul linfoma 2022, per scoprire le caratteristiche di questa malattia e conoscere i possibili trattamenti.

Cosa è un linfoma?

Con questo termine si indica un tumore che colpisce il sistema linfatico e i linfociti (ovvero le cellule del sangue che fanno parte dei globuli bianchi, e che sono fondamentali per la risposta immunitaria).

Da queste sedi, il tumore può diffondersi attraverso il sangue verso i vasi linfatici e gli altri organi, sia quelli linfatici (come la milza) che quelli extra linfatici (come i polmoni o il fegato).

A determinare lo sviluppo della malattia è la proliferazione incontrollata dei linfociti che si trovano all’interno dei linfonodi e degli organi linfatici.

Per convenzione, i linfomi vengono suddivisi in due diverse categorie, ovvero:

  • Linfoma di Hodgkin (LH)
  • Linfoma non Hodgkin (LNH).

Il nome si deve al dottor Thomas Hodgkin, che per primo, all’inizio del diciannovesimo secolo, descrisse la cosiddetta “malattia di Hodgkin”.

Per quanto riguarda il linfoma non Hodgkin, si tratta di una neoplasia maligna che si comporta in modo diverso rispetto al linfoma di tipo Hodgkin. In realtà, sotto questo nome rientrano diversi tipi di linfomi, come ad esempio il linfoma a grandi cellule, il linfoma follicolare e il linfoma di Burkitt.

Rientra fra i linfomi non Hodgkin anche il linfoma cutaneo a cellule T, un gruppo di rare forme di cancro caratterizzato dall’accumulo di linfociti T maligni a livello cutaneo.

Data la grande varietà di LNH (linfomi non Hodgkin), è necessario che il paziente sappia esattamente di quale tipologia soffre, in modo da comprendere al meglio la malattia e le possibilità di trattamento.

Chi corre più rischi?

I linfomi sono considerati una delle malattie del sangue più frequenti. Attualmente si formulano circa 40 nuove diagnosi di linfoma al giorno, mentre sono circa 15.000 i nuovi pazienti con linfoma ogni anno.

La malattia colpisce soprattutto le persone di sesso maschile (perlopiù nella fascia di età che va dai 60 agli 80 anni). Il linfoma di Hodgkin, invece, tende a colpire più frequentemente soggetti fra i 15 e i 35 anni di età.

Come vedremo, sebbene l’incidenza della malattia sia in preoccupante aumento, la buona notizia è che il linfoma può essere curato con un certo grado di successo e un progressivamente sempre minore tasso di mortalità.

Linfoma: sintomi

Fonte: Pixabay

Come ci si accorge di avere un linfoma? I sintomi iniziali della malattia potrebbero essere facilmente sottovalutati o ignorati, poiché spesso somigliano a quelli di una classica influenza.

Per questo motivo, molti pazienti non si sottopongono ad analisi ed esami, pensando di non avere nulla di grave. In realtà, però, i sintomi di un’influenza tendono a sparire in breve tempo, mentre nel caso dei linfomi, i disturbi possono manifestarsi per un lungo periodo di tempo.

Fra i principali sintomi del linfoma vi sono:

  • Linfonodi gonfi in una o più parti del corpo (spesso senza dolore)
  • Sbalzi di temperatura
  • Sudorazione eccessiva (specialmente notturna)
  • Febbre ricorrente
  • Mal di testa
  • Inappetenza
  • Inspiegabile perdita di peso
  • Astenia e debolezza
  • Tosse e affanno
  • Prurito su tutto il corpo (apparentemente senza alcun motivo)
  • Tonsille ingrossate.

In generale, il principale sintomo di linfoma è rappresentato spesso (ma non sempre) dal gonfiore di un linfonodo, che può localizzarsi sul collo, sotto l’ascella, nell’inguine o in altre aree del corpo.

Naturalmente i sintomi che abbiamo appena letto non sono sempre sinonimo di una grave malattia. Anzi, nella maggior parte dei casi i pazienti non avranno un linfoma. Tuttavia, è importante non trascurare i campanelli d’allarme, specialmente se dovessero persistere per lungo tempo.

Trattamento

Giornata mondiale della consapevolezza sul linfoma
Fonte: Pixabay

Quanto si vive con il linfoma? E quali sono le possibilità di trattamento? Dal momento che si tratta di una malattia del sangue, non è possibile intervenire chirurgicamente per combattere il linfoma. Tuttavia, oggigiorno sono disponibili numerose metodologie volte a combattere la malattia. Oltre alla chemioterapia e alla radioterapia, vengono impiegati anche gli anticorpi monoclonali, specifiche molecole biologiche che riconoscono e attaccano le cellule tumorali dell’organismo.

Un trattamento più recente è quello che si basa sull’impiego delle CAR T cell, cellule formate dai linfociti T dello stesso paziente, che vengono prelevate e modificate biologicamente, in modo che identifichino e combattano l’antigene espresso dalle cellule del linfoma. Questo trattamento viene impiegato nei pazienti con Linfomi non Hodgkin o in quelli con leucemia linfoblastica.

Linfoma: sopravvivenza

Qual è la mortalità in caso di linfoma? I grandi passi in avanti fatti in campo medico e scientifico hanno permesso di aumentare significativamente le possibilità di sopravvivenza per i pazienti.

In particolar modo, in caso di linfoma di Hodgkin la sopravvivenza a 5 anni, dopo la diagnosi, è circa dell’82% per gli uomini e dell’87% per quanto riguarda le donne, mentre nei casi di linfomi non Hodgkin, sebbene si siano riscontrati risultati promettenti, non è possibile fornire dati certi, poiché è sempre determinante la tipologia di linfoma.

La Giornata mondiale della consapevolezza sul linfoma di quest’anno serve proprio a dare speranza alle persone che ricevono una diagnosi di linfoma, a sensibilizzare la popolazione in modo da far conoscere (e riconoscere) i sintomi precoci della malattia e le possibilità di trattamento.

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