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Ebola, sale la preoccupazione in Nigeria

Ebola, sale la preoccupazione in Nigeria

Sale la preoccupazione per il virus dell’Ebola in Nigeria: sono tre le persone affette dalla malattia infettiva che hanno perso la vita. L’ultima persona a morire per la febbre emorragica è un funzionario della comunità economica degli stati dell’Africa Occidentale: Jatto Asihu Abdulqudir, questo il suo nome, aveva avuto contatti con Patrick Sawyer, morto per il virus dell’ebola a Lagos il 25 luglio scorso. Il ministero della sanità nigeriano, inoltre, conferma dieci casi nel paese.

Dalla Nigeria, inoltre, arriva la notizia della decisioe di trattenere nel paese quattro medici indiani, operanti in un ospedale di Abuja che volevano tornare in patria per paura della rapida diffusione del virus dell’ebola a Lagos: le autorità ospedaliere hanno trattenuto i loro passaporti e loro hanno chiesto un intervento del ministero degli Esteri di New Dehli. Uno dei medici, Hemant Jingar, ha confessato al quotidiano The Hindu:

Non ci stanno obbligando a occuparsi di casi di sospetta ebola, ma comunque ci impediscono di abbandonare la Nigeria trattenendo i nostri passaporti.

Il direttore dell’ospedale smentisce le sue parole, sottolineando che è stato solo chiesto loro di rispettare il codice etico professionale continuandosi ad occupare dei casi e dei pazienti che stavano seguendo.

L’epidemia di ebola ha già ucciso più di 1000 persone, secondo i dati dell’Oms, mentre il Canada è pronto a donare un nuovo vaccino sperimentale, per far fronte alla crisi che l’Africa Occidentale sta attraversando. I paesi più colpiti sono Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria. L’Onu, tramite le parole del segretario Ban Ki-moon, chiede ai governi di non creare il panico e di unire le forze per combattere questa epidemia. L’Onu ha nominato David Nabarro come coordinatore delle Nazioni Unite per contrastare il virus:

Dobbiamo evitare il panico e la paura. L’Ebola si può prevenire. Con risorse, sapere, azione precoce e volontà, la gente può sopravvivere alla malattia.

Foto | da Flickr di european commission

Via | Quotidiano

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