Benessereblog Salute Malattie Cirrosi epatica: i sintomi da riconoscere

Cirrosi epatica: i sintomi da riconoscere

Negi stadi iniziali, i sintomi della cirrosi epatica possono passare inosservati. Spesso, infatti, la malattia si presenta inizialmente in modo asintomatico, per poi aggravarsi progressivamente, andando a danneggiare la salute in molti modi differenti. Tra i primi sintomi da riconoscere vi sono stanchezza, prurito in tutto il corpo, perdita di peso e inappetenza. Man mano che si aggrava, la cirrosi può danneggiare non solo il fegato, ma tutto il corpo a 360 gradi, coinvolgendo anche il cervello.

Cirrosi epatica: i sintomi da riconoscere

Fonte immagine: Pixabay

Quando pensiamo ai sintomi della cirrosi epatica, tendiamo spesso ad associare la malattia a un senso di malessere, a una strana stanchezza e a una repentina perdita di peso e gonfiore allo stomaco. Sebbene questi siano effettivamente alcuni dei segnali che indiano la presenza di questa grave malattia, non si tratta dei soli sintomi da tenere in considerazione.

Il più delle volte, nei suoi stadi iniziali la cirrosi epatica risulta del tutto asintomatica. I primi sintomi della malattia iniziano infatti a manifestarsi solo quando il danno al fegato è in uno stadio piuttosto avanzato.

Per poter comprendere e riconoscere i sintomi di cirrosi epatica, è senz’altro necessario capire di che tipo di malattia stiamo parlando. Cos’è la cirrosi epatica? E come si sviluppa questa temuta e grave condizione che colpisce il fegato?

Facciamo un po’ di chiarezza sulla malattia, e vediamo quali sono i sintomi di un fegato che non funziona bene e quando è necessario sottoporsi ai dovuti accertamenti.

Cos’è la cirrosi epatica?

Fonte: Pixabay

Con il termine “cirrosi epatica” si indica una malattia del fegato in cui le fisiologiche funzioni di questo organo risultano compromesse in modo più o meno importante.

Più nello specifico, la malattia si verifica quando il fegato, sottoposto a ripetuti “stress”, inizia a formare del tessuto cicatriziale che, accumulandosi, compromette il normale flusso di sangue all’interno dell’organo.

Tutto ciò comporta una riduzione delle fisiologiche funzioni del fegato. L’organo non sarà più in grado di elaborare in modo efficace le sostanze nutritive, proteine, ormoni, farmaci e sostanze tossiche.

È evidente come, a lungo termine, questo processo possa risultare pericoloso per la stessa sopravvivenza del paziente.

Le cause della cirrosi epatica

Non esiste una singola e unica causa della malattia: diversi fattori possono portare allo sviluppo della cirrosi. Questa condizione è dovuta al susseguirsi di danni al fegato. Quando ciò accade, in condizioni normali l’organo è in grado di auto-ripararsi. Quando i danni iniziano a diventare frequenti e ripetuti, si verifica la formazione di tessuto epatico connettivo o cicatriziale non funzionante, una condizione nota con il nome di “fibrosi epatica”.

Quando la fibrosi epatica inizia ad essere molto diffusa, si verifica una vera e propria compromissione della capacità del fegato di autorigenerarsi. Un eccessivo accumulo di tessuto cicatriziale può portare alla cosiddetta cirrosi epatica.

Ma quali sono i fattori di “stress” che possono alterare la salute del fegato? Tra le cause della cirrosi epatica rientrano fattori come:

  • Consumo eccessivo di bevande alcoliche
  • Presenza di epatiti
  • Steatosi epatica non alcolica (Nonalcoholic Fatty Liver Disease, NAFLD) una malattia che si sviluppa generalmente nelle persone in sovrappeso, con diabete o prediabete e in coloro che hanno il colesterolo alto
  • Malattie epatiche autoimmuni
  • Fibrosi cistica
  • Accumulo eccessivo di ferro, una condizione chiamata emocromatosi
  • Accumulo di rame nell’organismo, condizione causata dalla cosiddetta “malattia di Wilson”.

I sintomi della cirrosi epatica

Cirrosi epatica sintomi
Fonte: Pixabay

Diversamente da molte altre malattie, come ad esempio i tumori, per la cirrosi epatica non vi sono dei veri e propri stadi di riferimento. Non si parla, ad esempio, di cirrosi epatica al terzo o quarto stadio. Ciò che è chiaro è che, in presenza dei primi sintomi, ci si trova già ad uno stadio più avanzato della malattia.

In ambito clinico, la malattia viene però classificata in cirrosi compensata o scompensata.

  • Nel primo caso, ci si riferisce alla cirrosi asintomatica: la condizione non provoca dei sintomi evidenti e la malattia può essere diagnosticata mediante una biopsia epatica.
  • La cirrosi scompensata indica, invece, un aggravamento della malattia, per cui si verificheranno dei sintomi più chiari ed evidenti.

Sintomi iniziali della cirrosi epatica

Quando la malattia è agli “stadi” iniziali, potrebbero verificarsi disturbi e sintomi come:

  • Inappetenza
  • Perdita di peso inspiegabile
  • Debolezza
  • Stanchezza
  • Febbre
  • Nausea.

I cambiamenti di peso dovuti alla cirrosi sono generalmente il risultato dell’inappetenza e del generale senso di malessere. Molte persone con cirrosi possono andare incontro a denutrizione e malnutrizione, a causa dello scarso assorbimento di vitamine e minerali.

Con il progredire della malattia, iniziano a manifestarsi sintomi sempre più evidenti. Tra questi possono presentarsi i seguenti disturbi.

Gonfiore

Questo sintomo è dovuto all’accumulo di liquidi nel corpo. La cirrosi causa un evidente gonfiore allo stomaco (ascite), ma possono presentarsi gonfiori anche in altre parti del corpo, come le gambe.

Cambiamenti nell’aspetto delle mani

Un sintomo della cirrosi spesso ignorato è quello che riguarda l’aspetto delle mani. Le dita, infatti, possono tendere ad allargarsi (dita a bacchetta di tamburo), i palmi delle mani possono apparire arrossati (eritema palmare) e può verificarsi una sorta di retrazione dei tendini che si trovano sul palmo della mano, che comporta una curvatura delle dita verso il palmo.

Ittero

Uno dei sintomi più conosciuti dei disturbi epatici, cirrosi compresa, è senz’altro l’ittero. Con questo termine si indica un ingiallimento della cute e della sclera degli occhi, insieme a un cambiamento di colore nelle urine, che sarà simile a quello della coca cola.

Cirrosi epatica: sintomi sulla pelle

Oltre all’ingiallimento della pelle dovuto all’ittero, altri campanelli d’allarme ci indicano che la malattia sta progredendo. Tra i sintomi cutanei della cirrosi epatica rientrano:

  • Prurito generalizzato in tutto il corpo
  • Lividi ed emorragie frequenti
  • Formazione di un eritema rosso-violaceo sulla pelle
  • Macchie sulla pelle (sintomo causato dalle rotture dei capillari)
  • Vasi sanguigni che assumono l’aspetto della ragnatela di un ragno.

Cambiamenti nelle urine e nelle feci

Un altro sintomo di danno al fegato consiste nei cambiamenti nel colore e nella consistenza delle feci. Ma come sono le feci con la cirrosi epatica?

Dal momento che lipidi e vitamine non verranno assorbiti in modo adeguato dal fegato, le cui funzioni sono chiaramente compromesse, le feci potrebbero apparire oleose e grasse, di colore più chiaro rispetto al normale e dall’odore molto sgradevole.

Le urine, come abbiamo visto, potrebbero invece assumere un colore giallo scuro, tendente al marrone.

Sintomi di cirrosi epatica negli uomini

In presenza di cirrosi epatica in fase avanzata, gli uomini possono manifestare dei sintomi più specifici, dovuti all’incapacità del fegato di metabolizzare gli ormoni estrogeni.

Tra i sintomi di questa condizione rientrano dunque una riduzione del desiderio sessuale, un ingrandimento del seno maschile (ginecomastia) e un rimpicciolimento dei testicoli (atrofia testicolare).

Dolore e cirrosi epatica

La malattia può causare anche una sensazione di dolore, soprattutto quando evolve progressivamente, raggiungendo gli stadi più avanzati. Ma che dolori porta la cirrosi epatica?

Secondo le stime, nell’80% dei pazienti con questa malattia si sviluppa un dolore cronico, sordo e intenso a livello addominale, localizzato soprattutto sulla parte superiore destra dell’addome.

Cirrosi epatica: sintomi neurologici

Non tutti sanno che fra i sintomi di cirrosi epatica in fase terminale rientrano anche quelli neurologici. La malattia può infatti compromettere il normale funzionamento del cervello. Ciò è dovuto all’impossibilità del fegato di eliminare le tossine presenti nel sangue, che vanno ad accumularsi nel cervello, dando origine a una condizione chiamata encefalopatia epatica.

Tra i sintomi di questa condizione vi sono:

  • Confusione mentale
  • Difficoltà di pensiero
  • Cambiamenti nel comportamento
  • Coma.

Complicanze della malattia

Quanto è grave la cirrosi epatica? Questa malattia è mortale? Come è possibile immaginare, la cirrosi è una malattia molto grave. Attualmente non esistono cure (fatta eccezione per un trapianto risolutivo) in grado di ripristinare la funzionalità e lo stato di salute del fegato.

Le persone con cirrosi possono andare incontro a una serie di complicanze gravi per la salute. Tra queste, vi sono l’ascite, il deterioramento delle capacità cognitive (encefalite epatica), sanguinamenti gastrici e un maggior rischio di sviluppare il cancro al fegato.

Diagnosi

Se hai riscontrato alcuni dei disturbi e dei sintomi della cirrosi epatica elencati in alto, la prima cosa da fare sarà non farsi prendere dal panico.

Dopodiché, sarà ugualmente importante sottoporsi a dei controlli specifici, che possono consistere in un normale test del sangue (le analisi serviranno a valutare i livelli di bilirubina e altri parametri che indicano lo stato di salute del fegato) e in appositi test di imaging, che includono la tomografia computerizzata (TC), un’ecografia addominale, una risonanza magnetica e, quando necessario, una biopsia epatica.

Trattamento

Fonte: Pixabay

I danni causati dalla cirrosi al fegato non sono reversibili, e a meno che i fattori scatenanti non vengano trattati e affrontati, la malattia può progredire e aggravarsi nel tempo.

L’approccio terapeutico prescelto dipenderà dalla causa sottostante, e potrebbe includere la totale eliminazione dell’alcol (essenziale in caso di cirrosi epatica alcolica) e di tutto ciò che può danneggiare il fegato, il trattamento di malattie sottostanti, come l’epatite B, e l’adozione di una dieta adeguata e povera di grassi, utile anche per disintossicare il fegato.

Potranno essere impiegati dei farmaci per ridurre i sintomi della cirrosi, mentre in presenza di steatosi epatica non alcolica verrà indicato un piano alimentare volto a favorire la perdita di peso.

A meno che non si opti per un approccio di tipo chirurgico, non è possibile guarire dalla cirrosi. Nei candidati idonei, però, il medico può prendere in considerazione un trapianto di fegato, in seguito al quale i sintomi della malattia potranno sparire.

Quanto tempo si può vivere con la cirrosi epatica?

La sopravvivenza media per i pazienti con cirrosi compensata è di oltre 12 anni, mentre nei casi di cirrosi scompensata la prognosi è più infausta, con una sopravvivenza media (senza trapianto di fegato) pari a circa due anni.

Cirrosi epatica e morte

Secondo i dati riportati dall’American Association for the Study of Liver Diseases, la cirrosi epatica è una delle principali cause di morte a livello globale.

Nel mondo, è infatti considerata l’undicesima causa di morte e la quindicesima causa di morbilità nella popolazione.

Tra le principali cause di decesso nei pazienti con cirrosi rientrano l’insufficienza epatica (con e senza sanguinamento gastrointestinale), tumori primari del fegato, infezioni, malattie cardiovascolari e le neoplasie extraepatiche.

Fonti

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare

Vaccino per l’epatite B: come funziona?
Malattie

Il vaccino contro l’epatite B è costituito da parti del virus che provoca la malattia e viene somministrato per via iniettiva. Queste parti del virus, chiamate antigeni, non causano la malattia ma stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi contro l’epatite B. Una volta che il sistema immunitario ha prodotto gli anticorpi, è in grado di riconoscere e combattere il virus dell’epatite B nel futuro. Il vaccino è sicuro è raccomandato a neonati, adolescenti e adulti non vaccinati.