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Analisi del sangue complete, quando farle

Le analisi del sangue sono uno dei primi test diagnostici prescritti dai medici, poiché sono utili per inquadrare lo stato di salute di una persona

Analisi del sangue complete, quando farle

Fonte immagine: Pixabay

Le analisi del sangue sono un esame semplice ma al contempo molto importante, poiché permettono di verificare la possibile presenza di una carenza alimentare o di un problema di salute ancor prima che questo possa provocare dei sintomi. Questo particolare esame può essere eseguito mediante un normale prelievo di sangue, e – nell’arco di pochi giorni – può fornire molte informazioni in merito al nostro stato di salute.

Solitamente, tendiamo a sottoporci alle analisi del sangue quando avvertiamo qualche sintomo “strano”, come ad esempio una stanchezza eccessiva e immotivata, dei capogiri inspiegabili, debolezza o altri tipi di malesseri.

In realtà, è consigliabile sottoporsi a questo esame almeno una volta ogni anno (in normali condizioni di salute) o più spesso se in presenza di patologie o situazioni mediche che necessitano di un attento monitoraggio.

Ma a conti fatti, cosa si vede dalle analisi del sangue? E quanto costa questo tipo di esame? Di seguito risponderemo a tutte le domande in merito a questo test, vedremo quando sottoporsi a delle analisi complete e cosa significa, e capiremo quali sono le analisi del sangue più importanti.

Cosa sono le analisi del sangue?

analisi del sangue
Fonte: Pixabay

Le analisi del sangue sono uno dei test diagnostici più comuni, un esame di prima linea, che può dirci molto in merito al nostro stato di salute.

Questo tipo di test non richiede particolari preparazioni e non comporta interventi invasivi o dolorosi (fatta eccezione per il leggero fastidio che è possibile avvertire nel punto di prelievo), e può darci delle informazioni sui parametri ematici più importanti.

Dalle analisi del sangue possiamo individuare una carenza di ferro, di vitamine o altri minerali, possiamo valutare l’andamento di eventuali terapie mediche e monitorare numerosi processi del nostro corpo.

Analisi del sangue e digiuno

Solitamente, le analisi del sangue complete vengono eseguite dopo un digiuno di 8 ore (salvo diversa raccomandazione del medico) e sono abbinate alle analisi delle urine, un altro tipo di esame che permette di individuare molteplici patologie, da quelle a carico dei reni fino al diabete e alle infezioni del tratto urinario.

Dalle analisi del sangue cosa si vede?

Normalmente, quando si parla di analisi del sangue complete, ci si riferisce ai seguenti tipi di esami:

  • Emocromo: questa analisi (detta anche “esame emocromocitometrico”) serve a valutare la parte corpuscolata del sangue, quindi ciò che riguarda i livelli di emoglobina, le piastrine e quelli di globuli bianchi e globuli rossi.
  • Transaminasi, bilirubina, fosfatasi alcalina (ALP) e gamma-glutamil transferasi (GGT) o transpeptidasi: questi esami sono utili per monitorare la salute del fegato.
  • Livelli della glicemia, un esame che permette di individuare la possibile presenza del diabete o di monitorare l’andamento della malattia.
  • Esami per valutare la funzionalità renale, come la creatininemia, l’uricemia, la velocità di filtrazione glomerulare (eGFR), i livelli dell’albumina e dell’azotemia
  • Test del colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi, esami utili per valutare la salute cardiaca e il riscio di malattie cardiovascolari o sindrome metabolica
  • Valori relativi alla tiroide (TSH, FT4 e FT3)
  • VES (velocità di eritrosedimentazione): questo esame viene indicato con lo scopo di valutare eventuali stati di infiammazione collegati a potenziali patologie, da quelle autoimmuni alle infezioni, fino ai tumori.

Analisi del sangue per il Covid, quali sono?

Sono ad oggi disponibili una serie di test (test sierologico qualitativo e quantitativo) volti a individuare l’eventuale presenza, nel sangue, di anticorpi contro il virus SARS-CoV-2 (IgM e IgG), che potrebbero indicare un certo grado di immunità.

Ciononostante, va ricordato come la durata e il livello di immunità siano in realtà due concetti non del tutto chiari o precisi, poiché questa può variare in base a diversi parametri.

Esami del sangue per un tumore, quali sono?

Quali sono i valori del sangue più importanti per identificare la presenza di tumori? In realtà, tutte le analisi ematiche sono importanti. Se lo scopo è quello di determinare la possibile presenza di un tumore, può essere utile sottoporsi a un normale emocromo per valutare i livelli di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

A questo esame, può essere affiancato un test per valutare i marcatori tumorali. Fra i più noti vi sono il PSA (prostate specific antigen), indicato per lo screening del tumore prostatico, il CA125, collegato al tumore ovarico, e il CEA (Antigene Carcino-Embrionario), che è invece collegato al cancro del colon-retto, al carcinoma gastrico, pancreatico, polmonare, al tumore alla mammella e al carcinoma midollare della tiroide.

L’HIV si vede dalle analisi del sangue?

È sempre utile fare chiarezza in merito a ciò che si può e non si può vedere dagli esami del sangue. Questo tipo di test permette di valutare i parametri ematici di una persona, e solitamente è il medico a consigliare quali esami eseguire, a seconda del quadro clinico della persona.

Per individuare condizioni come l’HIV, è ad esempio necessario eseguire delle analisi specifiche, ovvero il test dell’HIV, che può fornire un risultato positivo o negativo.

Esami del sangue: quando preoccuparsi?

Quando ci sottoponiamo a questo tipo di esami, e ancor più al momento della consegna del referto, dobbiamo tenere a mente che un elevato o più basso livelli dei valori analizzati (sia quelli dell’emocromo che quelli dei marker tumorali o altri parametri ematici) non implica automaticamente che vi sia un tumore o una grave malattia.

Va infatti valutato l’intero quadro clinico del paziente, includendo quindi non solo i risultati dei test ematici, ma anche eventuali visite e controlli mirati, prima di poter formulare una diagnosi corretta.

Prenotazioni delle analisi del sangue, come fare?

analisi del sangue
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Dalla A alla Z, l’elenco delle analisi del sangue complete è incredibilmente vasto, e non sempre sappiamo quali esami richiedere presso il laboratorio di analisi o il punto prelievi.

Per questa ragione è importante chiedere consiglio al proprio medico curante, in modo da avere un’idea chiara della lista di analisi da richiedere, a seconda delle proprie specifiche necessità.

Il medico potrebbe prescrivere un normale emocromo completo o potrebbe richiedere, in più, l’esame del colesterolo, dei trigliceridi o altri parametri.

In presenza di condizioni specifiche, come sospette carenze nutrizionali o patologie, il medico può anche consigliare degli esami volti a valutare i livelli di vitamine o minerali specifici (calcio, ferro), quelli di infiammazione e altri parametri.

Quando prenotare le analisi del sangue complete?

Solitamente, è consigliabile sottoporsi alle analisi del sangue di base almeno una volta l’anno (in condizioni normali di salute) o più spesso per le persone con patologie o particolari condizioni di salute.

In casi del genere, il medico o lo specialista potrebbe richiedere un esame del sangue ogni 6 mesi o anche più spesso, a seconda della condizione da monitorare.

In effetti, non esiste una regola fissa per quanto riguarda le prenotazioni delle analisi del sangue. La frequenza di questo esame dipende dalla situazione specifica, per cui sarà importante affidarsi alle indicazioni fornite dal proprio medico.

Analisi del sangue in gravidanza, quando si fanno?

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Quali sono gli esami per un check up completo in gravidanza? In questa fase della vita, e in realtà anche prima dell’effettivo concepimento, il corpo della donna va incontro a una serie di cambiamenti che meritano molta attenzione.

Durante la gravidanza, è dunque necessario monitorare il proprio stato di salute (e quello del bambino) mediante una serie di analisi ed esami specifici, inclusi quelli del sangue. Fra quelli consigliati rientrano:

  • Emocromo completo, da ripetere più volte nel corso dei 9 mesi
  • Esame del gruppo sanguigno con fattore Rh, necessario per individuare l’eventuale incompatibilità tra il sangue della mamma e quello del feto
  • Assetto emoglobinico, un test utile per valutare il rischio di emoglobinopatie
  • Livelli di anticorpi per condizioni come la rosolia, la toxoplasmosi (Toxo-test), HIV, sifilide
  • Esame dei valori della tiroide

Durante la gravidanza vengono inoltre raccomandati esami specifici, come quello della glicemia, esami delle urine e urinocoltura.

Il medico e il ginecologo potranno fornire un elenco degli esami del sangue completi da fare in gravidanza, suddivisi in base ai trimestri di gestazione.

Qual è il costo delle analisi del sangue?

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Il costo degli esami del sangue può variare molto in base alle analisi richieste. Solitamente, delle analisi complete possono costare dai 50 euro in su, ma agli esami di base possono essere aggiunti test più specifici, come quelli volti a valutare un’eventuale carenza di vitamine o minerali, o quelli necessari per monitorare eventuali disfunzioni o potenziali patologie.

Quanto costano le analisi del sangue complete con ricetta?

Il costo degli esami del sangue, eseguiti presso una struttura pubblica, può variare in realtà da Regione a Regione. ASL e laboratori convenzionati – così come quelli privati – dovrebbero fornire una sorta di tariffario o listino prezzi, con il costo di ciascuna prestazione. Alcune categorie di pazienti possono inoltre usufruire dell’esenzione dal pagamento del ticket. Informati con il medico per scoprire se rientri fra queste.

Fonti

  1. Poliambulatorisangaetano.it
  2. Magazine.santagostino.it
  3. Grupposandonato.it
  4. Magazine.santagostino.it.

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