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Acidità di stomaco: cause, sintomi e cura

Acidità di stomaco: cause, sintomi e cura

Fonte immagine: Foto di cottonbro da Pexels

L’acidità di stomaco è un disturbo molto sgradevole che può colpire chiunque e in qualsiasi momento nella vita. Non esiste, molto probabilmente, una persona che non abbia mai dovuto fare i conti con questo problema, anche solo una volta ogni tanto. Ma esattamente a cosa è dovuta l’acidità di stomaco? E, soprattutto, come fare a liberarsi di questo problema tanto fastidioso?

Quando parliamo di acidità, ci riferiamo a una condizione anche nota come iperacidità o acidità gastrica. Questo disturbo può essere acuto o cronico, e si manifesta quando vi è un’eccessiva produzione di acido cloridrico da parte delle ghiandole gastriche, che può infiammare e irritare la mucosa dello stomaco.

La conseguenza di tutto ciò, è una sensazione di bruciore e di “acidità” che colpisce innanzitutto la bocca dello stomaco, e che comporta numerosi altri disturbi.

Questa condizione può colpire chiunque, uomini e donne di qualsiasi età. Spesso è proprio la popolazione adulta a dover fare più spesso i conti con questo fastidioso problema.

Acidità di stomaco: le cause

Acidità di stomaco: cause, sintomi e cura del fastidio
Fonte: Pixabay

All’origine di questo disturbo vi è un’irritazione o un’infiammazione della mucosa gastrica. Tale condizione può però essere provocata, a sua volta, da numerosi altri fattori sottostanti, che non interessano solo la sfera prettamente fisica, ma anche quella psicologica ed emotiva.

Vediamo dunque quali sono i fattori di rischio più comuni.

  • Stile di vita eccessivamente frenetico
  • Tendenza a mangiare di corsa, senza masticare il cibo con calma
  • Periodi di forte stress sia a livello fisico che mentale
  • Mangiare in modo scorretto e prediligere alimenti che aumentano il sintomo (ad esempio, assumere cibi troppo speziati o cibi acidi come kiwi, pomodori o agrumi)
  • Consumare pasti troppo abbondanti, che possono innescare una maggiore produzione di acido nello stomaco
  • Bere caffè e bevande alcoliche
  • Mangiare poco prima di eseguire un’intensa attività fisica
  • Assunzione di farmaci FANS (antinfiammatori non steroidei)
  • Gravidanza: quello dell’acidità di stomaco in gravidanza è un problema molto comune. Spesso questo disturbo è dovuto a fattori ormonali o all’aumento della pressione addominale causata proprio dall’aumento delle dimensioni dell’utero

Acidità di stomaco e malattie: quali sono le più comuni?

Se è vero che in molti casi quello dell’acidità di stomaco è considerato un disturbo a se stante, in altri casi questo può essere il sintomo di una condizione medica sottostante. Fra quelle potenzialmente collegate rientrano ad esempio:

  • Gastrite
  • Reflusso gastroesofageo
  • Ulcera

Per questo motivo, se ti capita di soffrire spesso di acidità di stomaco, sarà importante non sottovalutare il problema e rivolgersi al medico, in modo da identificare l’esatta causa e, di conseguenza, il trattamento più adeguato.

Il medico o il gastroenterologo potranno porti delle domande per individuare l’origine del disturbo. Potrebbe essere necessario eseguire una visita o richiedere accertamenti più specifici, come ad esempio una gastroscopia, grazie alla quale sarà possibile fare chiarezza, osservare l’entità del danno causato dall’eccessiva acidità e valutare l’approccio più adeguato.

Quali sono i sintomi dell’acidità di stomaco?

Se ti è mai capitato di soffrire di acidità di stomaco, probabilmente saprai già di cosa stiamo parlando. Questo disturbo può essere più o meno grave, ma comporta ugualmente molto fastidio. Generalmente chi soffre di questo problema lamenta sintomi come:

  • Sensazione di acido nella bocca dello stomaco (ovvero nella parte superiore dell’addome)
  • Dolore epigastrico
  • Eruttazioni con risalita dei succhi gastrici
  • Sensazione di bruciore al petto e alla gola
  • Sapore acido in bocca
  • Bruciore di stomaco
  • Rigurgito o vomito di materiale acido
  • Nausea

Il disturbo può durare anche diverse ore, causando molto fastidio.

Scopri di più anche sul mal di stomaco.

Possibili complicazioni

Fonte: pixahive.com

L’acidità di stomaco potrebbe apparire come un disturbo banale e di poco conto. Il più delle volte, infatti, non nasconde una causa patologica o allarmante. Tuttavia, se non trattata, questa condizione può provocare una progressiva erosione del rivestimento interno dello stomaco, aprendo la strada alla possibile formazione di ulcere gastriche o duodenali.

In presenza di ulcera, potresti avvertire sintomi come:

  • Dolore e bruciore nella parte alta e centrale dell’addome
  • Senso di pressione, di pesantezza e di vuoto nello stomaco
  • Dolore epigastrico
  • Nausea
  • Vomito
  • Eruttazioni acide
  • Gonfiore
  • Dolore alla palpazione

Cosa fare per far passare l’acidità di stomaco?

A questo punto il medico potrebbe già averti fornito una prima indicazione per alleviare i sintomi. Spesso, per combattere l’acidità di stomaco si fa ricorso ai farmaci antiacidi e a rimedi contro l’iperacidità, che saranno disponibili in diversi formati, sotto forma di compresse o di bustine monouso. Molto conosciuto, ad esempio, il Biochetasi.

Questi farmaci ti aiuteranno ad alleviare i sintomi dell’acidità di stomaco, ma non possono curarne la causa scatenante. È proprio per questo motivo che bisogna sempre rivolgersi al medico, per valutare il caso specifico e curare le cause alla base di un disturbo.

Il medico potrebbe consigliarti anche dei cambiamenti nell’alimentazione. Abbiamo infatti visto che alcuni cibi possono provocare o esacerbare il sintomo. Ciò significa che, per alleviare il disturbo, sarà utile evitare di consumare tali alimenti.

Acidità di stomaco: cosa mangiare per farla passare?

Se ti capita spesso di soffrire di acidità allo stomaco, oltre a consultare un medico sarà utile eliminare alcuni alimenti in favore di altri più salutari per il benessere intestinale. Fra gli alimenti da portare più spesso in tavola, specialmente quando si presentano i sintomi dell’acidità, vi sono:

  • Riso
  • Avena
  • Pasta integrale
  • Frutta (mele, banane)
  • Verdure (cotte in modo semplice)
  • Pesce magro
  • Carne magra (cucinata in modo leggero)
  • Patate
  • Zucchine
  • Carote

Come puoi notare, si tratta di cibi che permettono di “tamponare” l’acido e di evitare l’insorgenza dei fastidiosi sintomi che abbiamo elencato.

Scopri anche cosa mangiare in caso di gastrite.

Rimedi naturali

Sempre in accordo con il parere del medico, può senz’altro essere utile provare alcuni cambiamenti nello stile di vita e dare una possibilità a rimedi naturali, prima di ricorrere ai farmaci. Naturalmente se la situazione dovesse richiedere un trattamento farmacologico, bisognerà attenersi attentamente alle indicazioni dello specialista.

Detto ciò, oltre ai rimedi farmacologici e ai cambiamenti nella dieta, anche l’assunzione di alcuni prodotti naturali potrebbe aiutarti ad alleviare i sintomi. Fra i più indicati vi sono ad esempio la tisana alla malva, la camomilla, un infuso di melissa o di zenzero.

In erboristeria potresti trovare anche prodotti a base di liquirizia o di estratti di ficus, in grado di alleviare il fastidio e il bruciore.

Rimedi naturali per l’acidità di stomaco in gravidanza

In gravidanza, come sottolineato in precedenza, l’acidità di stomaco può compromettere la qualità della vita delle donne in dolce attesa in particolare durante la notte. Per fortuna, come per la nausea in gravidanza, esistono diversi rimedi naturali da adottare, magari parlandone  anche con il ginecologo.

  1. Ricordati di fare piccoli pasti leggeri e frequenti, per non riempire troppo lo stomaco, impedendo così al contenuto acido di risalire.
  2. Evita cibi fritti, cibi speziati, cibi acidi come agrumi, pomodori e succhi di frutta, ma anche cioccolato, tè, caffè, bevande zuccherate.
  3. Assumi delle tisane di malva o di camomilla, per rilassare lo stomaco.
  4. Non andare a dormire subito dopo aver mangiato.
  5. Dormi di notte con la testa leggermente sollevata: basterà un cuscino basso sotto al materasso.

Acidità di stomaco e bicarbonato

Fonte: Pixabay

Infine, un classico rimedio della nonna contro l’acidità di stomaco è quello a base di acqua e bicarbonato di sodio, dalla ben nota azione alcalinizzante. Basterà scioglierne mezzo cucchiaino in un bicchiere di acqua e sorseggiare quando se ne avverte la necessità.

Se assunto con moderazione, questo rimedio non comporterà alcun rischio per la salute. Fai però attenzione a non esagerare con le dosi. Ricorri a questo rimedio naturale dopo aver chiesto un parere al medico o al farmacista di fiducia.

12 regole per prevenire l’acidità di stomaco

Come sempre, il miglior modo per evitare di dover fare i conti con un problema, come quello dell’acidità di stomaco ad esempio, sta nel mettere in atto delle efficaci strategie di prevenzione. Per questo motivo, abbiamo stilato una lista di consigli utili per tenere alla larga questo fastidioso disturbo. Vediamo quali sono le semplici regole per proteggere la nostra salute:

  1. Mangiare lentamente e masticare per bene ogni boccone
  2. Non consumare pasti troppo abbondanti e prediligere portate più piccole: è consigliabile consumare pasti più frequenti nell’arco della giornata piuttosto che pochi pasti ma troppo pesanti
  3. Mantenere un sano peso corporeo
  4. Bere almeno 2 – 3 litri di acqua al giorno
  5. Non indossare vestiti che comprimono la zona addominale
  6. Evitare i cibi che possono irritare la mucosa gastrica, come ad esempio quelli speziati, quelli piccanti, gli agrumi, caffè e alcol
  7. Evitare le bevande gassate, che possono aumentare l’acidità nello stomaco
  8. Imparare a gestire lo stress in modo sano, cercando di evitare stati di ansia e tensione emotiva
  9. Fare sport regolarmente e mantenere uno stile di vita attivo: evita però di fare sport subito dopo mangiato
  10. Evitare di coricarsi subito dopo mangiato: l’ideale sarebbe finire di mangiare almeno due o tre ore prima di mettersi a letto
  11. Smettere di fumare: anche il fumo, come l’alcol, è infatti collegato a questo comune disturbo
  12. Se possibile, evitare l’assunzione di farmaci, soprattutto quelli antinfiammatori.

Se, nonostante tutti questi cambiamenti nello stile di vita, i sintomi non dovessero ridursi, parlane con il tuo medico per individuare la causa del disturbo e il trattamento più efficace.

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