Fresca e poetica, la Primula odorosa (Primula veris) è il simbolo per eccellenza della primavera e del rinnovamento. Dietro il suo aspetto innocente e tenero nasconde magici segreti officinali che ne fanno una vera e propria pianta elisir, capace in men che non si dica di trasformarsi in infuso, impiastro o colorato alimento da mettere in tavola.
Il nome dice già tutto: deriva dal latino “primis” (primo) e indica la comparsa precoce dei fiori appena finito l’inverno. Una cosa è certa: nel momento in cui la si vede spuntare, il grande freddo è già passato, e se non è ancora così lo sarà presto.
Tra le virtù della primula si possono annoverare le azioni espettorante e fluidificante, tant’è che in passato veniva usata per contro i calcoli e il catarro bronchiale; risulta quindi utile nei catarri delle vie aeree superiori causati da bronchiti, polmoniti e pertosse.
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Per gli antichi egizi il Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) simboleggiava la memoria delle persone care, infatti lo usavano per l’imbalsamazione dei corpi dei defunti. Secondo gli antichi romani, la pianta sarebbe nata spontaneamente nelle terre vicine al mare: il suo nome deriva infatti dal latino “Ros Maris”, ovvero “rugiada del mare”.
L’utilizzo in campo medicinale risale a tempi antichi: secondo gli esperti, il rosmarino migliorava la memoria ed era in grado di “rianimare” gli spiriti stanchi. L’olio era estratto già nel 1330 per preparare sciroppi alcolici, unguenti, acque e lozioni.
Le proprietà del rosmarino sono numerose: è utilizzato largamente per disturbi digestivi, per stimolare l’appetito e la secrezione gastrica; calma la tosse ed è utile nel trattamento dei reumatismi; è impiegato contro i dolori muscolari e articolari, disturbi circolatori e per bagni ad azione tonica e defaticante.

E’ una pianta conosciuta fin dall’antichità ed era stimata talmente tanto che il nome attribuitole significa proprio “guarigione”. Nella medicina popolare l’Altea (Althaea officinalis L.) veniva usata come emolliente per frizionare le gengive sensibili in fase di dentizione.
La proprietà principale di questa pianta è quella di essere un eccellente emolliente bechico, che esplica le sue qualità nella lotta a bronchiti, faringiti, tossi secche e proprietà antinfiammatorie sia del tratto orofaringeo che quello gastro-intestinale.
Ma l’altea ha anche proprietà ricostituenti. La proprietà emolliente e protettiva delle mucose è dovuta alla ricchezza in mucillagini che si stratificano sulle mucose rivestendole di uno strato protettivo. Inoltre le proprietà emollienti dell’altea producono effetti benefici anche sull’intestino favorendone la funzionalità. La pianta usata esternamente in impacchi ha azione protettiva e antinfiammatoria su cute e mucose lese.
Quante volte vi sarete poste questa domanda… Sicuramente tutte quelle volte in cui avrete notato sul vostro volto o il classico effetto tipo maschera (crema in eccesso), oppure volte in cui il quantitativo riusciva a malapena a coprire le zone di collo e décolleté. In effetti non esiste una vera risposta precisa a questa domanda.
Alcuni studi affermano addirittura che se usate da molti anni una crema per il volto, diventerete sempre più avare nel metterla e la ricerca ha le sue basi scientifiche, con un campione di 40 mila famiglie e 18 mila consumatori.
Secondo un altro studio condotto da un’università tedesca, poi, sarebbe il packaging ad influenzare la quantità di trattamento impiegata: se la confezione è lussuosa si tenderebbe ad utilizzarne meno.
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Su Benessereblog difficilmente segnaliamo un prodotto di cosmesi o bellezza, a meno che non siamo sicuri, ma proprio sicuri che il prodotto sia naturale, sano e faccia bene alla pelle, senza trucco. Questo è il caso di Korres, marca di prodotti di igiene e bellezza che produce soltanto prodotti naturali, a base di piante aromatiche ed erbe, secondo le ricette della più antica farmacia omeopatica greca, rimaste invariate nei secoli.
Come potete leggere nella lista che ne certifica la formula, i prodotti di Korres sono privi di alcool, di paraffine, di derivati del petrolio e di tante altre sostanze che potrebbero essere nocive per l’organismo. I prodotti di Korres non sono testati sugli animali e sono ideali anche per i vegan. Quale migliore idea per un regalo di Natale?
Tra le proposte dei prodotti, segnalo le edizioni speciali per il Natale e le novità: le due nuove linee di detergenti e scrub dedicate alla bellezza del viso, per la pulizia quotidiana, sono a base di melagrana. Lo scrub sfrutta la potente azione detergente dei chicci di melagrana, mentre l’olio di oliva e la calendula proteggono la pelle grazie alla loro azione antiossidante.
Un’altra potente e seduttiva combinazione è quella vaniglia e prugna, nelle cremose soluzioni gel bagnodoccia e crema corpo: i due prodotti idratano profondamente, anche le zone più secche come le ginocchia, i talloni, le nocche. La vaniglia e la prugna formano uno strato protettivo sulla pelle, proteggendola dal freddo, mentre la combinazione di aromi rilassa e seduce. In alternativa, con le stesse proprietà idratanti e lenitive, si possono scegliere anche il gel bagnodoccia al Kumquat (mandarino cinese) e mandarino, una combinazione perfetta per l’inverno. In Italia i prodotti di Korres sono disponibili soltanto presso le Coin, ma comodamente acquistabili dall’e-shop di Korres.
Il giorno di Natale è sicuramente tra i più belli per i bambini che ricevono i regali e aspettano di poterli aprire fremendo. I genitori che li scelgono però, devono fare molta attenzione all’acquisto dei doni, perché ne va della sicurezza dei propri figli. Un esempio di giocattoli nocivi può essere quello dei cosmetici per le bambine, ritirati dal mercato perché contenenti sostanze tossiche.
A Tal proposito l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma ha realizzato un vademecum dedicato ai genitori ed uno dedicato ad amici, nonni e parenti che si apprestano a scegliere il regalo più adatto a conquistare il cuore dei bambini.
Onde evitare di incappare in spiacevoli situazioni e mettere a rischio la salute dei bambini, chi acquista un giocattolo deve, per prima cosa, far attenzione che il gioco sia a marchio CE, ovvero a norma secondo le leggi della Comunità Europea. Per le altre norme, vi invito a leggere qui su Bebèblog le dieci regole per scegliere il regalo sicuro.
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Tra i regali di Natale 2009 per gli amanti del benessere, della natura e di uno stile di vita sano non può mancare Senza Trucco, di Nadia Tadioli, un piccolo manuale che spiega, in modo semplice e preciso, quali sono gli ingredienti di ogni prodotto cosmetico in commercio, perché la nostra pelle non è uno scudo, ma una membrana che assorbe.
Così come una sostanza nociva può essere ingerita per via orale, può penetrare nell’organismo attraverso una crema o un prodotto di bellezza. Senza Trucco spiega, ingrediente per ingrediente, cosa c’è davvero in ogni prodotto di cosmesi, igiene o bellezza, sia esso di un famoso marchio o di una piccola casa produttrice sconosciuta. Lo fa andando alla radice, presentando ad uno ad uno, con la chiarezza di un dizionario, gli elementi naturali, chimici, i derivati, le sostanze buone e quelle nocive per l’organismo.
Lo fa con un occhio anche agli ingredienti cruelty free, quelli che non vengono testati sugli animali, e spiega in modo semplice e chiaro come decifrare un’etichetta, perché le domande a cui l’autrice risponde sono quelle che ognuno di noi si pone di fronte alla lista incomprensibile degli ingredienti di un prodotto, soprattutto se si hanno dei bambini.
Il babassu è una palma originaria del Brasile, che cresce nelle zone del nord soprattutto ed è alta circa 20 metri. I suoi frutti assomigliano a delle piccole noci di cocco, però in miniatura e sono raccolti in grappoli. Da queste piccole noci si raccoglie un olio che da secoli viene utilizzato dalle donne brasiliane per mantenere la pelle liscia e vellutata.
Ciò è dovuto ad una particolare composizione dei frutti, ricchi soprattutto in acidi grassi. La pianta è una sorta di “pianta sacra” in quei posti, perché non si butta via niente: con le foglie ad esempio si possono fabbricare tetti, si produce la carta ed altri oggetti domestici.
Sono le proprietà del frutto comunque a prevalere. In campo medico il frutto è utilizzato per moltissimi trattamenti; si usa nella cura dell’ulcera gastrica, delle coliti, delle vene varicose, dei reumatismi, delle ernie, delle allergie e anche per curare l’alcolismo. Oggi sul mercato esistono una serie di prodotto che hanno introdotto questo frutto nella preparazione di alcune linee cosmetiche.
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Gli agrumi vengono generalmente coltivati per la produzione di frutta o, talvolta, come piante ornamentali. Ma sono anche sempre più utilizzati nelle preparazioni per i prodotti cosmetici, grazie agli oli essenziali in essi contenuti.
Ma vediamo un po’ insieme quali sono i più utilizzati: ricordiamo l’arancio amaro, da cui si ottiene l’olio di Neroli, utilizzato soprattutto nell’industria profumiera. Come prodotto secondario della distillazione dei fiori si ottiene invece l’acqua distillata di fiori d’arancio, mentre l’olio essenziale è usato per le sue proprietà toniche e di coadiuvante nel turnover epidermico.
Il bergamotto contiene un’essenza dall’azione rinfrescante e cicatrizzante, utilizzata soprattutto sulle pelli grasse. Il mandarino rappresenta un ottimo tonico per le gengive e le mucose della bocca e, infine, il pompelmo viene utilizzato nei trattamenti della pelle a tendenza acneica.
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La denuncia arriva sulle pagine del “Sun” direttamente dalla nota azienda Bionsen. Secondo un nuovo studio ad hoc le donne applicano su viso e corpo la bellezza (è proprio il caso di dirlo) di 15 prodotti in media ogni giorno, la maggior parte dei quali contiene più di 20 ingredienti diversi, tra cui additivi che possono essere causa di problemi allergici, dermatiti e perfino cancro della pelle.
Si parla precisamente di 515 sostanze chimiche accumulate quotidianamente. Per esempio si è scoperto che in un comune rossetto si trovano in media 33 sostanze chimiche; 32 in una lozione per il corpo; 29 nel mascara; 11 nella crema idratante per le mani; la maggior parte dei profumi contiene una media di 250 sostanze chimiche che possono arrivare anche a 400 in alcuni casi.
Insomma per apparire più belle e per curare il proprio aspetto sin nei minimi particolari, le donne raccolgono su sé stesse una immane quantità di sostanze chimiche potenzialmente tossiche.
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