La salute del cuore dipende dalla genetica ma soprattutto dallo stile di vita: ecco 4 abitudini fondamentali.
Salute
La salute dovrebbe rappresentare una priorità in tutta la nostra vita. Con questo termine si indica una condizione dell’essere umano che garantisca benessere sia fisico sia psichico. Spesso si tende a pensare che la parola indichi semplicemente l’assenza di malattia o di altri disturbi patologici gravi. Quando in realtà si tratta di una condizione in cui il nostro corpo si esprime al massimo della sua efficienza.
Nel campo della salute la scienza medica ha compiuti enormi passi in avanti e progressi. Merito di ricercatori che studiano notte e giorno per migliorare le condizioni di vita di moltissime persone che lottano contro le malattie. Come loro si impegnano a trovare nuove cure e metodi di diagnosi precoce, così è nostro compito mettere in atto tutte le misure di prevenzione per condurre uno stile di vita sano che può aiutarci a rimanere in salute.
I bambini che sono vittime di bullismo corrono maggiori rischi di diventare obesi o in sovrappeso da grandi. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.
La coxartosi è un processo degenerativo che logora l'articolazione dell'anca.
La vitamina D può migliorare le possibilità di sopravvivenza nelle pazienti con il cancro. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.
Meglio assumere il calcio con una dieta bilanciata ricca di frutta e verdura.
Quali sono i dolori fisici più diffusi che possono essere causati da forti emozioni o stress?
Quale influenza potreste contrarre quest’anno? Uno studio rivela una correlazione tra l’anno di nascita e il ceppo.
Gli aromi della sigaretta elettronica contengono elementi chimici che possono provocare il cancro. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.
L'efedrina ha una struttura molto simile a quella delle amfetamine.
Non vi piace la musica? La causa potrebbe trovarsi nel cervello.
Umberto Veronesi, oncologo italiano scomparso a 90 anni, ci ha lasciato in eredità numerosi libri per vivere meglio.
In Italia l’interruzione di gravidanza è disciplinata dalla Legge 194/78 e si può fare entro 90 giorni dal concepimento.



















