Benessereblog Bellezza Perdita di capelli, un problema per 20 milioni di italiani

Perdita di capelli, un problema per 20 milioni di italiani

Perdita di capelli, un problema per 20 milioni di italiani

Sti stima che tra i 15 e i 20 milioni di italiani soffrano di un problema di perdita di capelli. Non solo uomini, ma anche donne. E non solo persone mature, ma anche numerosi giovani. Tra le cause di un disturbo che non è solo un fattore estetico, ma anche di salute, ci sono numerose malattie, ma anche fattori ereditarie che causano una riduzione dei capelli sulla testa. Sicuramente una situazione non facile da affrontare dal punto di vista psicologico, con ricadute pesanti anche per quello che riguarda la sfera sociale.

Secondo i dati resi noti da l’Istituto dermopatico dell’Immacolata la caduta eccessiva dei capelli è un fenomeno che colpisce il 50% delle donne in diverse fasi della vita: dalla pubertà, nei casi più gravi, ma soprattutto dopo la gravidanza e la menopausa. Negli uomini riguarda il 30% di chi ha intorno ai 30 anni, il 50% di chi a 50 anni e l’80% di chi è over 70.

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Il centro di Roma per chi soffre di perdita di capelli

A Roma è nato il primo Centro Integrato Alopecie (Cia) in Europa. Sorge l’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi) Irccs, una struttura che può garantire nello stesso luogo diagnosi e cure per problemi legati al cuoio capelluto. Un centro per gestire in modo sistematico la calvizie di ogni tipo, diretto da Gianfranco Schiavone, che visita fino a 700 pazienti al mese. Almeno una ventina al giorno, secondo i dati resi noti, sono ragazzi con età compresa tra i 15 e i 22 anni. E il 20% di questi è una donna.

Come spiega il direttore

il paziente tipo è un ragazzo molto giovane che comincia a vedere la stempiatura o lo sfoltimento in cima alla testa, molto ansioso per come può evolvere la situazione, specie nel caso in cui i genitori abbiano lo stesso problema. Rispetto al passato, le terapie attuali non rappresentano un rischio poichè non alterano alcun assetto ormonale. Nei casi in cui è necessario, si procede con il trapianto.

Via | Ansa

Foto di Phimchanok Srisuriyamart da Pixabay

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