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Pelle, pendolari a rischio invecchiamento precoce

Pelle, pendolari a rischio invecchiamento precoce

La pelle dei pendolari è maggiormente a rischio per quello che riguarda l’invecchiamento precoce. Secondo recenti studi italiani e statunitensi, infatti, pare che la pelle delle persone che, per lavoro, sono costrette a spostarsi, anche di molti chilometri e con viaggi molto lunghi, tutti i giorni rischierebbe maggiormente di notare prima i segni del tempo. Lo stress provocato dallo spostamento in treno o in metropolitana e altri fattori aumenterebbero il rischio.

Elisabetta Sorbellini, specialista in dermatologia, svela le cause di questo maggiore rischio al quale i pendolari sono sottoposti:

L’alta concentrazione di polveri sottili ricche di metalli pesanti presenti nell’aria di una stazione metropolitana e il calore generato dal sovraffollamento dei nostri treni e metropolitane nelle ore di punta, hanno un notevole impatto sullo stato di benessere generale della persona, non solo per quanto riguarda le vie respiratorie, ma anche nei confronti della pelle.

Lo stress, lo smog, il caldo possono aumentare la produzione di radicali liberi nella pelle, predisponendo la stessa non solo a mostrare prima i segni del tempo che passa, ma anche a sviluppare patologie della pelle e possibili allergie. A supportare questa tesi arrivano degli studi, come quello condotto dalla RoC in America, che ha individuato negli abitanti di New York le persone più a rischio per quello che riguarda la comparsa prematura delle rughe e l’invecchiamento precoce della pelle. Proprio i newyorchesi, con i loro trasferimenti che durano in media 37 minuti, sono gli americani che rischiano maggiormente di vedere troppo presto i segni dell’invecchiamento.

Come fare, allora? Se si potesse lavorare vicino alla propria abitazione i rischi potrebbero diminuire, ma quando questo è impossibile ecco che esiste un rimedio molto efficace: utilizzare prodotti a base di zeolite, utile anche in caso di allergia al nichel o di intossicazione (venne anche usata dopo il disastro di Fukushima), può aiutare la pelle a contrastare le aggressioni delle polveri sottili, agendo anche come antiaging naturale. Si possono usare prodotti topici o per via orale.

Foto | da Flickr di mbz

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