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Neonato di 7 mesi muore poco dopo le dimissioni dal Pronto Soccorso

Un neonato di 7 mesi di Torino, con gola arrossata e febbre, viene dimesso dal Pronto Soccorso e muore.

Neonato di 7 mesi muore poco dopo le dimissioni dal Pronto Soccorso

Tragedia a Torino, dove un neonato di sette mesi, dopo essere rimasto alcune ore nell’ospedale di Chivasso, dove i genitori si erano rivolti per febbre e gola arrossata ed essere stato dimesso, è tornato a casa e nel giro di pochissimo è morto. Un mistero sul quale ora i genitori vogliono vederci chiaro.

Davide era nato lo scorso agosto: il papà e la mamma, preoccupati dal pianto del loro piccolo, che mostrava un po’ di rossore in gola e qualche linea di febbre, si sono recati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Chivasso, dove sono arrivati alle 18.30. Davide è morto poco dopo la mezzanotte, durante una corsa all’Ospedale Regina Margherita di Torino.

Il piccolo è stato visitato dal pediatra di turno al Pronto Soccorso, che, pensando ad un malanno di stagione, gli ha prescritto degli antibiotici e degli antipiretici. Poi Davide è stato dimesso. I genitori sono tornati a casa, a Brandizzo, ma il piccolo peggiorava e così si sono nuovamente presentati al pronto soccorso.

Qui Davide è arrivato in un grave stato di shock, i medici non hanno potuto far nulla per salvarlo. Non è servita nemmeno la corsa all’ospedale Regina Margherita di Torino, specializzato in pediatria. Durante il viaggio in ambulanza, i medici hanno provato a rianimarlo con il massaggio cardiaco, ma per lui ormai era troppo tardi.

I genitori ora vogliono sapere la verità: hanno già denunciato il fatto alla Caserma di Chivasso, perché vogliono giustizia per il loro piccolo. Il nosocomio ha già diramato in merito un comunicato stampa:

Il piccolo presentava febbre e una lieve sintomatologia faringea è stato visitato dal medico pediatra presente in turno, che ha riscontrato nulla di particolarmente significativo: il quadro clinico era verosimilmente compatibile con le numerose patologie respiratorie stagionali attualmente frequenti. In via precauzionale è stata consigliata una terapia antibiotica e antipiretica ed è stato quindi disposto il rientro a domicilio. Sono in corso gli accertamenti post mortem gli unici in grado di definire le cause del decesso, verosimilmente riconducibili a una sepsi infettiva. Questa patologia ha una bassa incidenza, ma una elevatissima mortalità, con sintomi e segni subdoli e aspecifici all’esordio e uno sviluppo di malattia rapidissimo.

Via | Corriere

Foto | da Flickr di jon_ovington

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