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Morbo di Crohn: sintomi, cura e dieta consigliata

Morbo di Crohn: sintomi, cura e dieta consigliata

Fonte immagine: Pixabay

Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria intestinale (IBD) che può presentarsi a qualsiasi età e che può colpire in egual misura sia uomini che donne, provocando una vasta serie di sintomi. La condizione può interessare tutto il tratto gastrointestinale con disturbi che variano da paziente a paziente.

Le cause del morbo di Crohn non sono ancora del tutto note e non esiste una cura in grado di sconfiggere definitivamente la malattia. Tra le possibili cause della malattia gli esperti indicano ereditarietà, fattori ambientali, alterazioni anomale della flora batterica intestinale e il fumo di sigaretta. Non esistono prove che una determinata dieta possa scatenarla.

Grazie ai numerosi trattamenti messi a disposizione dalla scienza, la qualità della vita di chi soffre di questa condizione è nettamente migliorata negli ultimi anni.

In questo articolo scopriremo come esordisce il morbo di Crohn, quali sono i sintomi e le manifestazioni comuni della malattia e come affrontare questa condizione nel miglior modo possibile.

Quando compaiono i primi sintomi?

Abbiamo visto che la malattia può esordire in qualsiasi momento. Più frequentemente, i primi sintomi del morbo di Crohn si manifestano prima dei 30 anni di età (spesso fra i 14 e i 24 anni), ma non mancano i casi in cui la sintomatologia si manifesta in età più avanzata, anche dopo i 50 anni.

Morbo di Crohn: sintomi

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Come accennato, la malattia può colpire tutto il tratto gastrointestinale, per cui i sintomi possono coinvolgere l’area che va dalla bocca all’ano, con manifestazioni che possono essere anche molto diversi da paziente a paziente. I disturbi saranno diversi in base alla parti maggiormente colpite dalla malattia e possono andare dal dolore addominale fino alla comparsa di fistole o ascessi anali.

In molti casi il paziente non avverte alcun sintomo e scopre di soffrire del morbo di Crohn in modo del tutto casuale. Altre volte, invece, manifesta la sintomatologia tipica della malattia.

Sintomi e segni comuni

Quando presenti, i sintomi tipici della malattia includono:

  • Dolore addominale
  • Crampi
  • Diarrea cronica (talvolta anche con tracce di sangue)
  • Febbre bassa che si presenta più spesso durante la sera
  • Mancanza di appetito
  • Significativa perdita di peso
  • Sensazione di fatica
  • Sangue nelle feci
  • Ragadi anali
  • Comparsa di piaghe nella bocca

Fra i sintomi extraintestinali del morbo di Crohn si annoverano anche:

  • Infiammazione della pelle
  • Anemia
  • Infiammazione agli occhi
  • Infiammazione alle articolazioni e al fegato
  • Calcoli renali

Morbo di Crohn: sintomi nei bambini

Nei bambini, la malattia si manifesta con diarrea acquosa cronica, crampi e dolori addominali. Spesso i bambini presentano un minor appetito, che a lungo andare può tradursi in una significativa perdita di peso, in un ritardo nella crescita e nello sviluppo.

Questi sintomi possono presentarsi in maniera più grave, per poi regredire spontaneamente dopo alcune settimane. Durante le fasi di riacutizzazione, sia adulti che bambini possono sperimentare disturbi come disidratazione, dolore intenso e febbre.

Possibili complicanze

Se non adeguatamente trattata, questa patologia, annoverata nella categoria delle malattie autoimmuni, può comportare una serie di complicanze che possono richiedere un intervento chirurgico. Fra le complicanze del morbo di Crohn rientrano:

  • Blocco intestinale
  • Fistole e fissurazioni anali
  • Perforazione intestinale
  • Ascessi nell’addome o ascessi anali
  • Cancro del colon

Trattamenti e cure

farmaci Morbo di Crohn
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Non esiste una cura definitiva per questa malattia, tuttavia molte terapie e trattamenti possono alleviarne i sintomi, migliorando di conseguenza la qualità della vita di chi ne soffre. Terapie farmacologiche, cambiamenti nella dieta e, quando necessario, interventi chirurgici, rappresentano gli approcci d’elezione per il trattamento della malattia di Crohn.

Oltre ad assumere i farmaci che andremo a vedere, il paziente dovrà cercare di mantenersi in buona salute sottoponendosi alle dovute visite di controllo in modo regolare.

Terapia farmacologica

Specifici farmaci possono essere impiegati per alleviare sintomi come diarrea (farmaci antidiarroici) e dolore addominale. Anche l’assunzione di determinati rimedi, che saranno indicati dal dottore, può alleviare le irritazioni anali e rendere più dure le feci. Tali farmaci dovrebbero essere assunti per via orale, preferibilmente prima del pasto, seguendo sempre le indicazioni del medico curante.

Terapia immunosoppressiva

In alcuni casi, ovvero quando la malattia non risponde ad alcun altro tipo di trattamento, è indicata una terapia immunosoppressoria, grazie alla quale è anche possibile prolungare i periodi di remissione dei sintomi.

Farmaci per alleviare l’infiammazione

Per il trattamento dei sintomi della IBD, scendono in campo anche i farmaci volti ad alleviare o evitare l’infiammazione. Questi ultimi sono generalmente assunti per via orale.

Corticosteroidi

Anche i farmaci corticosteroidi aiutano ad alleviare molti dei sintomi della malattia (come diarrea, dolore e febbre). Tali farmaci dovrebbero essere assunti solo per un breve periodo di tempo, poiché l’utilizzo prolungato può comportare diversi effetti collaterali.

Agenti biologici

Altri tipi di farmaci, come gli anticorpi monoclonali, agiscono sul sistema immunitario dei pazienti con malattia di Crohn grave che non risponde ad altri farmaci. Questo approccio è riservato ai casi in cui la patologia non è facilmente gestibile.

Intervento chirurgico

In alcuni casi, ad esempio in presenza di un concreto rischio di andare incontro a un’occlusione intestinale, lo specialista può consigliare di procedere con un intervento chirurgico, approccio che talvolta si rivela più efficace rispetto a quello basato sulla sola somministrazione dei farmaci.

Morbo di Crohn e alimentazione

Morbo di Crohn dieta
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Online potresti trovare numerosi siti che promuovono delle diete contro il Morbo di Crohn. In realtà, allo stato attuale non esistono certezze in merito agli alimenti che possono o non possono aumentare il rischio di sviluppare questa malattia o che, addirittura, possano curarla. È tuttavia chiaro che, in alcuni casi, l’approccio dietetico può migliorare la qualità della vita dei pazienti, sia adulti che bambini.

Nei soggetti affetti dalla malattia, lo specialista potrebbe prescrivere ad esempio una dieta povera di fibre in presenza di blocco intestinale o di diarrea cronica. Sebbene non esistano certezze in merito a cibi o alimenti in grado di combattere la malattia, è comunque importante riuscire ad alleviarne i sintomi, optando per alcuni cibi ed eliminandone (o limitandone) altri.

In generale, può essere utile compilare un diario alimentare, dove annotare ciò che si mangia e i sintomi eventualmente riscontrati in seguito all’assunzione di un determinato alimento.

Sulla base delle reazioni avvertite da numerosi pazienti, possiamo ad esempio affermare che cibi come i latticini possono aumentare i sintomi delle malattie infiammatorie intestinali. L’intolleranza al lattosio sembra essere infatti un problema frequente per coloro che soffrono della malattia di Crohn.

Consigli alimentari (e non) per gestire la malattia

In linea generale, coloro che soffrono di questa malattia potrebbero trovare giovamento mettendo in pratica alcuni consigli che riguardano proprio dieta e alimentazione. Vediamo quali sono quelli più indicati:

  • Consumare pasti piccoli ma frequenti
  • Assumere abbastanza acqua durante la giornata
  • Evitare bevande alcoliche e contenenti caffeina, che possono irritare lo stomaco
  • Se necessario assumere degli integratori di vitamine: la malattia può causare una riduzione dell’assorbimento delle sostanze nutritive, quindi il medico potrebbe consigliare l’integrazione mediante multivitaminici
  • Farsi aiutare da un dietologo esperto in materia, per non rischiare una perdita eccessiva di peso
  • Non fumare: il fumo può infatti aggravare i sintomi

Controlli regolari a cui sottoporsi su indicazione del medico curante, una terapia adeguata prescritta da specialisti e un’alimentazione sana, equilibrata e consapevole sono tutti atteggiamenti che permettono a gran parte dei pazienti di continuare a condurre uno stile di vita regolare e soddisfacente, prevenendo le complicanze causate dalla malattia.

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