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Le afte sono contagiose?

Le afte in bocca non sono contagiose e non si trasmettono da persona a persona. Queste ulcere dolorose si sviluppano principalmente a causa di traumi meccanici, stress, alimentazione e problemi immunitari. E' possibile alleviare i sintomi ed accelerare la guarigione mediante risciacqui con soluzioni antinfiammatorie, l'uso di prodotti specifici per il dolore, il non consumo di cibi irritanti, una buona igiene orale e rimedi casalinghi. Generalmente guariscono in due settimane.

Le afte sono contagiose?

Fonte immagine: Pixabay

Le afte in bocca sono un problema piuttosto comune: si tratta di piccole lesioni della cute sui tessuti molli della mucosa orale o alla base delle gengive che possono risultare parecchio fastidiose, quando non dolorose. Molte persone si chiedono se queste “ferite” siano contagiose ovvero se e come possano diffondersi da una persona all’altra. In questo articolo, rispondiamo alla domanda fornendovi alcune informazioni utili su come eliminarle il più velocemente possibile.

Come si trasmettono le afte?

Le afte non sono considerate contagiose. Queste ulcere dolorose si sviluppano all’interno della bocca, spesso sulle guance, le labbra, la lingua o il palato. Contrariamente alle infezioni virali o batteriche, non si diffondono attraverso il contatto diretto con altre persone o tramite la condivisione di cibi, bevande o utensili. Sebbene non si trasmettano da persona a persona, alcuni soggetti possono avere una predisposizione genetica a svilupparle più facilmente rispetto ad altri. Inoltre, alcune condizioni o abitudini possono aumentare il rischio di sperimentarle, come un trauma meccanico alla bocca, lo stress, l’assunzione di cibi acidi o piccanti, o alcune malattie autoimmuni.

Le afte sono contagiose
Fonte: Pixabay

Per quale motivo vengono le afte in bocca?

L’origine esatta delle afte non è ancora del tutto certa ma si ritiene che, alla loro comparsa, possa contribuire una combinazione di fattori. Alcune delle possibili cause includono:

  • Trauma meccanico: mordere accidentalmente la lingua o la guancia, usare uno spazzolino da denti troppo rigido o masticare cibi duri può provocare delle lesioni alla mucosa orale, favorendone lo sviluppo.
  • Stress: lo stress e l’ansia possono indebolire il sistema immunitario e aumentare il rischio di sviluppare afte.
  • Alimentazione: l’assunzione di cibi acidi, piccanti o troppo duri può irritare la mucosa della bocca e favorirne la formazione.
  • Carenza di nutrienti: una dieta povera di vitamine e minerali, come la vitamina B12, l’acido folico e il ferro, può aumentare la suscettibilità a tali lesioni.
  • Problemi immunitari: alcune malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso sistemico, la celiachia, il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, possono essere correlate allo sviluppo di afte.

Da aggiungere a questa lista sono: il contatto con oggetti sporchi e con animali domestici, squilibri ormonali e ciclo mestruale.

Come eliminare le afte in bocca velocemente?

Solitamente, le afte orali guariscono spontaneamente nel giro di una o due settimane. Ma, laddove causino fastidio e dolore, è comprensibile cercare modi per alleviare i sintomi e accelerarne la guarigione. Alcune pratiche che possono fornire sollievo:

  • Gargarismi o risciacqui con acqua salata o soluzioni antinfiammatorie, che possono ridurre l’infiammazione e promuovere la guarigione.
  • Utilizzo di prodotti specifici quali gel o spray contenenti anestetici locali o sostanze protettive che possono fornire un sollievo temporaneo dal dolore.
  • Durante la guarigione, è consigliabile evitare cibi piccanti, acidi o duri che potrebbero irritare ulteriormente le afte.
  • Mantenere una buona igiene orale: ovvero lavarsi i denti con delicatezza e utilizzare uno spazzolino a setole morbide può aiutare a favorire una rapida guarigione.
  • Applicazione di Acido Retinoico o di Gel Astringente a base di Cloruro d’Alluminio “che stimola la mucosa a riepitelizzare”, così come riporta il sito Humanitas.

Se le afte persistono per più di due settimane, si ripresentano frequentemente o sono particolarmente dolorose, è consigliabile consultare un professionista per una valutazione e un trattamento adeguati.

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