Benessereblog Benessere Sessualità La disfunzione erettile colpisce 3 milioni di italiani, il 15% ha meno di 40 anni

La disfunzione erettile colpisce 3 milioni di italiani, il 15% ha meno di 40 anni

La disfunzione erettile colpisce 3 milioni di italiani, il 15% ha meno di 40 anni

I dati sugli italiani che soffronto di disfunzione erettile allarmano, anche perché sempre più giovani ne soffrono. Secondo un recente studio condotto in Italia e spiegato in occasione del Congresso Nazionale della Società Italia di Urologia, che si sta svolgendo a Venezia, pare che siano tre milioni gli italiani che lamentano questa patologia.

Se solitamente si pensa che la disfunzione erettile sia una malattia che colpisce gli uomini più anziani, il quadro che emerge dall’Italia è un po’ diverso. Il 15 per cento di chi ne soffre, infatti, ha meno di 40 anni.

Dopo aver appurato che in Europa la disfunzione erettile non viene curata, ecco che vengono rivelati i dati ufficiali riguardo alla situazione del nostro paese. Nel 2012 gli italiani che soffrono di impotenza maschile sono tre milioni. Di tutti questi, il 15 per cento ha meno di 40 anni.

Nei nostri ambulatori si presentano persone sempre piu’ giovani, con gravi problemi che, per fortuna, oggi possiamo risolvere con grande soddisfazione.

Infatti le cure ci sono, come ha sottolineato Ferdinando Fusco, urologo dell’Università di Napoli, che è intervenuto al Congresso Nazionale di Venezia che durerà fino al 24 ottobre. Anche se spesso l’utilizzo di pillole che aiutino ad avere rapporti sessuali con le proprie compagne non spesso viene vissuto in maniera serena e razionale dagli uomini.

La disponibilità di terapie specifiche ha permesso in questi anni un radicale mutamento di atteggiamento nei confronti di questo problema. Ma non mancano i problemi: “l’amore con la pillolina” raramente è vissuto come normale e naturale, al contrario, la maggior parte delle coppie lo vive come una limitazione

Per questo occorre che chi soffre di disfunzione erettile si rivolga a medici competenti che sappiano guidare il malato nell’accettazione di una patologia che, purtroppo, colpisce moltissimi uomini, anche molto giovani.

Via | Tgcom

Foto | Getty Images

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