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Il tatto influenza anche la memoria

Toccare degli oggetti può aiutarci a ricordarli meglio? Ecco cosa rivela un nuovo studio.

Il tatto influenza anche la memoria

Esaminare degli oggetti attraverso il tatto può generare ricordi dettagliati e duraturi in merito a essi, anche quando non intendiamo memorizzarne affatto i dettagli. Questo è ciò che emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Psychological Science, i cui autori hanno chiesto a un campione di partecipanti di toccare una serie di oggetti senza poterli vedere (indossando una benda), e di memorizzare di quali oggetti si trattasse.

Dopodiché, è stato chiesto loro di ricordare gli oggetti in questione a distanza di poco tempo dal test, e di nuovo dopo una settimana. In un secondo test, un nuovo gruppo di partecipanti ha esaminato gli oggetti senza poterli vedere, e senza sapere che sarebbero stati interrogati su di essi (quindi non era stato richiesto di memorizzare le caratteristiche degli oggetti presentati).

Ebbene, in entrambi i casi i risultati hanno mostrato che i partecipanti hanno ricordato gli oggetti con alta precisione.

Una scoperta particolarmente interessante è stata che i partecipanti sono stati in grado di identificare visivamente un oggetto che non avevano mai visto ma solamente toccato una settimana prima, anche senza l’intenzione di memorizzarlo.

Gli esperti spiegano che, attualmente, rispetto alle informazioni visive, si sa relativamente poco in merito alla memoria a lungo termine di informazioni rilevate attraverso altre modalità, come il tatto ad esempio.

Questi risultati suggeriscono che la mente umana memorizza senza sforzo e automaticamente in modo dettagliato e duraturo una vasta quantità di esperienze percettive, comprese quelle tattili.

via | MedicalXpress

Foto da iStock

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