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Gastroenterite da cozze, rischi anche a distanza di tempo

Gastroenterite da cozze, rischi anche a distanza di tempo

Sapevate che la gastroenterite da cozze potrebbe manifestarsi anche molto tempo dopo aver mangiato i frutti di mare? A suggerirlo sono i ricercatori dell’Università di Exeter, secondo i quali i batteri che solitamente provocano questo particolare disturbo potrebbero rimanere “dormienti”, per poi attivarsi in un secondo momento e provocare appunto la gastroenterite.

Ma in che modo accade questo? Secondo gli esperti, il Vibrio parahaemolyticus, ovvero il batterio marino che causa la gastroenterite nell’uomo quando si consumano crostacei crudi o poco cotti, rimane dormiente in condizioni “sfavorevoli”, come ad esempio in caso di basse temperature.

A detta degli autori dello studio – pubblicato sulle pagine della rivista Plos Pathogens – tale batterio potrebbe rimanere in quello stato di “ibernazione” anche per lunghi periodi. Pare inoltre che una determinata popolazione di queste cellule dormienti sia maggiormente in grado di “risvegliarsi”:

Questa popolazione ha una migliore capacità di rianimarsi quando le condizioni migliorano.

Gastroenterite da cozze: i sintomi e come evitarla

Ma concretamente, quali potrebbero essere le conseguenze di tale scoperta? Semplice. Secondo gli autori dello studio i loro risultati potrebbero avere delle implicazioni per quanto riguarda la sicurezza dei frutti di mare, dal momento che le cellule dormienti non sono rilevabili mediante i normali test di screening microbiologici. La loro reale carica batterica potrebbe quindi essere sottostimata nei frutti di mare potenzialmente contaminati.

Ma come fare a proteggersi da questo rischio? Se non conoscete l’esatta provenienza delle cozze, sia crude che cotte possono mettere a rischio la salute del vostro stomaco. Potrebbero causare, in particolar modo, sintomi come diarrea, crampi allo stomaco, febbre e vomito. E no, una spruzzatina di limone purtroppo non serve a risolvere la situazione.

Anche in caso di cozze cotte, cercate di informarvi sempre sulla provenienza del prodotto, e mangiatele solo se cucinate e trattate in modo corretto da un punto di vista igienico.

via | Ansa
Foto di RitaE da Pixabay

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