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Col Fuoco di Sant’Antonio si può uscire di casa?

Il Fuoco di Sant'Antonio o Herpes Zoster è una manifestazione cutanea provocata dal Varicella-Zoster-Virus (VZV), che appartiene alla famiglia degli Herpes virus (lo stesso che causa la varicella). Si ripresenta in periodi in cui il sistema immunitario è indebolito, a causa di stress, malattie, terapie farmacologiche. Più frequente in età avanzata, è contagioso, quindi sarebbe bene evitare di uscire di casa, rimanendo a riposo fino a completa guarigione.

Col Fuoco di Sant’Antonio si può uscire di casa?

L’Herpes Zoster o Fuoco di Sant’Antonio, come viene popolarmente chiamato, è una manifestazione cutanea provocata dal Varicella-Zoster-Virus (VZV), che appartiene alla famiglia degli Herpes virus (lo stesso che causa la varicella). Il virus rimane inattivo nel tessuto nervoso e può riattivarsi anche ad anni di distanza. Si manifesta con una dolorosa eruzione cutanea coperta da vescicole, su un lato del corpo (può presentarsi ovunque). Può durare anche molto a lungo ma l’Herpes Zoster è contagioso? Con il Fuoco di Sant’Antonio si può uscire di casa o sarebbe meglio evitare come si fa con la varicella, per non contagiare chi si incontra?

Cosa non si può fare con il Fuoco di Sant’Antonio?

Il Fuoco di Sant’Antonio è causato dal virus varicella-Zoster, della famiglia degli Herpes Virus. Quando entra a contatto con l’organismo, con una maggiore incidenza dei casi in età infantile, causa la varicella. Dopo essere guariti dalla malattia esantematica, il virus rimane dormiente nei gangli nervosi per tutta la vita. Ma può improvvisamente riattivarsi, viaggiando lungo i nervi e rggiunge la cute dove fa comparire il cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio.

Il virus, che si riattiva quando le difese immunitarie si abbassano per stress, assunzione di farmacie, malattie a carico del sistema immunitario, eccessiva esposizione ai raggi del sole, età avanzata, può contagiare altre persone che non sono mai venute a contatto con il virus varicella-zoster. Chi ha il Fuoco di Sant’Antonio è contagioso e, quindi dovrebbe fare attenzione per proteggere le persone con cui viene a contatto. La trasmissione avviene tramite contatto diretto con le vescicole aperte che contengono il virus e causa la varicella. Sarebbe meglio restare a casa, sia per riposare sia per evitare di contagiare altre persone.

Inoltre, altri accorgimenti da prendere sono:

  • evitare la condivisione di asciugamani, accappatoi, indumenti
  • non frequentare luoghi pubblici
  • evitare tutte quelle attività che possono favorire la trasmissione del virus, come fare sport di contatto o andare in piscina

Quando il Fuoco di Sant’Antonio non è più contagioso?

Il Fuoco di Sant’Antonio è contagioso fino a quando l’ultima vescicola presente nell’eruzione esantematica non si è seccata. Di solito la condizione, che può essere anche molto dolorosa, può durare anche fino a 4 settimane. La guarigione avviene in modo spontaneo,m a in caso di dolore intenso possono essere prescritti farmaci antivirali che bloccano la proliferazione del virus, farmaci antidolorifici e antinfiammatori per lenire il dolore da nevrite, terapie antinfiammatori a livello locale per ridurre un po’ il prurito causato dalle vescicole. Si consiglia, anche, di indossare un abbigliamento largo e applicare impacchi freschi sulle vescicole.

Fuoco di Sant’Antonio: i sintomi, le cure e come prevenire la malattia

fuoco di sant'antonio

Quanto tempo ci vuole perché passi il Fuoco di Sant’Antonio?

Come abbiamo sottolineato in precedenza, il Fuoco di Sant’Antonio può darci fastidio a lungo, da 2 a 4 settimane, se non di più. L’importante è tenere sempre le vescicole asciutte, anche dopo doccia, bagno o impacchi freddi, per favorire così la scomparsa dell’eruzione esantematica. Atteniamoci sempre alle indicazioni del medico curante per trattare una malattia che può essere decisamente fastidiosa e che può anche ripresentarsi in seguito.

Fuoco di sant’Antonio in gravidanza: cosa sapere

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