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I sintomi della varicella, le cause e come prevenirla

I sintomi della varicella, le cause e come prevenirla

Fonte immagine: Foto di Parentingupstream da Pixabay

La varicella è una malattia infettiva provocata dal virus Varicella zoster (VZV), che fa parte della famiglia Herpes virus (herpesvirus di tipo 3), la stessa che comprende anche il virus dell’herpes simplex, che provoca il ben noto herpes alle labbra. Come numerose altre malattie (come la parotite, il morbillo o la pertosse), si tratta di una malattia che colpisce in particolar modo durante l’infanzia.

Generalmente ad esserne colpiti sono infatti i bambini di età compresa fra i 5 e i 10 anni.

Ma come inizia la varicella? E quali sono i sintomi da riconoscere? Vediamo cosa bisogna sapere in merito a questa malattia, dalle cause al trattamento, fino alle migliori strategie per prevenire il contagio.

Come avviene il contagio?

Esattamente come nel caso del morbillo, anche la varicella è una malattia estremamente contagiosa. La trasmissione avviene da persona a persona, e la patologia viene trasmessa più facilmente durante i primi stadi dell’eruzione cutanea.

Le modalità di contagio della varicella sono in realtà due. Il bambino può infettarsi tramite le goccioline che vengono emesse da una persona contagiata durante la respirazione o nell’emissione di un colpo di tosse o di uno starnuto. Il contagio può avvenire però anche attraverso il contatto diretto con la lesione provocata dal virus.

Una persona infetta può essere contagiosa a partire da 2 giorni prima della comparsa dell’esantema (per questo motivo è annoverata tra le malattie esantematiche), e continuerà ad essere contagiosa fino a quando le vescicole non si saranno incrostate del tutto.

Tra le altre malattie esantematiche ricordiamo anche la scarlattina e la rosolia.

Varicella, sintomi

Varicella
Fonte: Foto di Myriams-Fotos da Pixabay

Ma come si presenta la varicella? Il periodo di incubazione della malattia è di circa 2 o 3 settimane. Dopodiché, la patologia si manifesterà con la comparsa di un esantema (manifestazione cutanea) e altri sintomi. Vediamo quali sono i più frequenti:

  • Febbre non troppo alta
  • Malessere
  • Mal di testa
  • Perdita dell’appetito
  • Formazione di papule rosa che provocano prurito.

Come riconoscere le macchie della varicella?

Forse ti starai domandando come sono i brufoli della varicella (talvolta le papule vengono infatti definite anche “brufoli”).

Inizialmente le papule si manifestano sulla testa, sul tronco, sul viso, sulle braccia e sulle gambe, ed hanno un colore rosso-rosato. Con il passare dei giorni le papule prenderanno l’aspetto di vescicole rotonde e piene di liquido, quindi assumeranno l’aspetto di crosticine, che tenderanno a cadere.

Le macchie della varicella possono manifestarsi anche sul cuoio capelluto e all’interno della bocca.

Varicella: quanto dura?

Generalmente la varicella tende a guarire nell’arco di una settimana o dieci giorni. Si tratta di una malattia benigna, che può avere però delle ripercussioni molto serie per alcune persone, soprattutto nei pazienti adolescenti e negli adulti, o in coloro che hanno un sistema immunitario compromesso, come le persone affette da HIV, chi ha subito dei trattamenti chemioterapici o è affetto da altre malattie.

Possibili complicazioni

È abbastanza raro che si verifichino delle complicazioni nei pazienti con varicella, specialmente quando la malattia colpisce dei bambini normalmente in buona salute. Tuttavia, alcune persone possono sviluppare delle complicanze gravi, che potrebbero essere dovute a una superinfezione batterica delle lesioni che si vengono a formare sulla pelle.

Fra le possibili complicazioni vi sono anche il rischio di soffrire di artrite, di problemi emorragici, di infiammazione del fegato, di encefalite (che ha luogo quando un virus infetta l’encefalo), polmonite e altre condizioni.

Varicella e Fuoco di Sant’Antonio

L’infezione causata dal virus Varicella zoster induce, nella maggior parte dei casi, un’immunità permanente.

Come ogni herpesvirus, anche quello della varicella non viene tuttavia eliminato dall’organismo, ma rimane latente nei gangli nervosi.

Molti anni dopo la guarigione, il virus può quindi riattivarsi e manifestarsi sotto forma di fuoco di Sant’Antonio. Circa il 10-20% dei pazienti che hanno avuto la varicella nel corso della propria vita possono manifestare questo disturbo, anche detto “Herpes zoster”.

Questa condizione è caratterizzata dalla formazione di un eritema pruriginoso che provoca bruciore e dolore che si irradia intorno alla zona colpita. La patologia si manifesta più frequentemente negli anziani e nelle persone che hanno un sistema immunitario indebolito.

Varicella in gravidanza

Cosa succede se ci si ammala di varicella durante la gravidanza? La risposta a questa domanda dipende essenzialmente dal periodo di gestazione in cui la futura mamma si ammala. In linea generale, durante il periodo della gravidanza è importante evitare qualsiasi rischio di esposizione a persone con varicella, poiché il virus potrebbe danneggiare gravemente il feto.

Se la futura mamma viene infettata durante la settimana prima del parto, il bambino rischia di sviluppare infezioni gravi e pericolose per la vita.

Come diagnosticare varicella?

Per giungere a una corretta diagnosi, il medico dovrà innanzitutto osservare le lesioni presenti sulla pelle del paziente. Generalmente non sono richiesti particolari esami per poter individuare la malattia. Se necessario, il medico potrebbe però richiedere ulteriori esami di laboratorio.

Per non rischiare di contagiare altri pazienti nella sala d’attesa del medico, contatta anticipatamente lo studio e chiedi un appuntamento specificando che potrebbe trattarsi di un caso di varicella.

Come si cura varicella?

Se tu o il tuo bambino avete la varicella, la prima cosa da fare sarà isolarsi dalle altre persone, in modo da evitare ulteriori contagi e la diffusione della malattia.

Il trattamento della varicella è perlopiù di tipo sintomatico. Ciò significa che verranno prescritti dei farmaci per alleviare i sintomi della malattia. Per abbassare la febbre, il medico consiglierà la somministrazione di paracetamolo e altri antipiretici, mentre per ridurre il prurito verranno impiegati degli antistaminici.

Per i soggetti che corrono un maggior rischio di sviluppare complicanze, si può fare ricorso a farmaci antivirali (aciclovir) secondo prescrizione medica.

Prognosi

Generalmente la malattia ha una prognosi positiva. Quasi la totalità dei bambini contagiati guarisce senza manifestare problemi a lungo termine. La guarigione avviene generalmente nell’arco di due settimane circa.

Come prevenire la varicella?

Varicella
Fonte: Foto di Myriams-Fotos da Pixabay

Ma come si fa a non prendere la varicella? Per prevenire il rischio di contagio, da molti anni è disponibile un vaccino con virus vivo attenuato, la cui efficacia è pari al 95% nella prevenzione delle forme di varicella moderate o gravi, e pari al 70-85% nella prevenzione delle forme lievi.

Il vaccino contro la varicella verrà somministrato attraverso due dosi. La prima verrà iniettata all’età di 12-15 mesi, mentre la seconda dovrà essere effettuata all’età di 5-6 anni.

Il vaccino dovrebbe essere somministrato anche nelle persone più adulte che non hanno mai ricevuto la vaccinazione e che non hanno mai contratto la malattia, in modo da evitare il rischio di un possibile contagio.

È di fondamentale importanza che le persone che lavorano nel settore dell’assistenza all’infanzia o nelle scuole siano vaccinate. Ricorda infatti che la varicella è estremamente contagiosa per chi non ha mai avuto la malattia e per chi non ha ancora ricevuto il vaccino.

Se non ricordi se hai avuto la varicella o se sei stato vaccinato, potrai scoprirlo facilmente con un semplice esame del sangue che determinerà la tua eventuale immunità.

Quando è meglio evitare il vaccino?

Alcune categorie di persone dovrebbero evitare di sottoporsi alla vaccinazione. In particolar modo, dovrebbe evitare il vaccino:

  • Chi ha manifestato una reazione allergica grave a una dose precedente o a uno dei componenti del vaccino
  • Le persone che hanno delle difese immunitarie gravemente compromesse o che stanno assumendo farmaci immunosoppressori
  • Donne in gravidanza e donne in età fertile che stanno cercando di avere un bambino.

Cosa dobbiamo sapere sulla varicella

La varicella è una malattia infettiva provocata dal virus Varicella zoster, appartenente alla famiglia Herpes virus (herpesvirus di tipo 3). Generalmente la malattia colpisce i bambini di età compresa fra i 5 e i 10 anni, ma può interessare anche persone più grandi, compresi adolescenti e anziani.

La varicella è molto contagiosa. Si trasmette infatti da persona a persona tramite contatto diretto o attraverso l’aria (tramite tosse e starnuti). Per questo motivo, è importante che in presenza dei primi sintomi della malattia (eruzione cutanea pruriginosa, comparsa di macchie rosse che progredisce in protuberanze rosse e vesciche, mancanza di appetito e malessere generale) informi immediatamente il medico, in modo da ottenere la corretta diagnosi e iniziare i trattamenti il più presto possibile.

 

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