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Qual è la frutta da non dare ai bambini?

Frutta come uva intera, ciliegie con nocciolo e frutta secca possono essere pericolose per i bambini, poiché possono causare soffocamento. Gli agrumi, invece, nonostante siano ricchi di vitamina C, calcio e potassio, nutrienti indispensabili per un buono stato di salute ed una crescita corretta, possono provocare disagi quali acidità al delicato stomaco dei piccoli. Prediligete, invece, mele, pere e banane, più facilmente digeribili, ricche di fibre e poco allergizzanti.

Qual è la frutta da non dare ai bambini?

Fonte immagine: Pexels

Una domanda che molti neo genitori si pongono è “qual è la frutta da non dare ai bambini?“. Quando si tratta di nutrire i più piccoli, l’importanza di una dieta sana ed equilibrata è fuori dubbio. La frutta è una parte essenziale di questa, in quanto fornisce loro vitamine, minerali e fibre essenziali per una crescita sana. Ma non tutti i frutti sono adatti: alcuni possono essere sconsigliati per la loro tenera età, per il loro sviluppo e per le loro esigenze nutrizionali. In questo articolo, ci occupiamo di approfondire quale sia la frutta benefica per i bimbi e qual è quella che è meglio evitare.

Qual è la frutta da non dare ai bambini?
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Frutta che fa bene ai bambini

Partiamo dal presupposto che la frutta fresca di stagione è un’ottima scelta per introdurre nuovi sapori e nutrienti nella dieta del piccolo anche durante le prime fasi dello svezzamento. Generalmente, quando il piccolo ha ancora pochi mesi, frutti che fanno bene e che non comportano controindicazioni sono la mela e la pera. Che si possono proporre grattugiate finemente, cotte o omogeneizzate. Oltre tali frutti, che sono facili da digerire e ricchi di fibre, vitamina C e antiossidanti, si possono introdurre nella loro alimentazione le banane, ricche di potassio, vitamina B6 e vitamina C e, più tardi, le prugne.

A partire dall’anno di età, si può iniziare con una più grande varietà di frutta attingendo sia da quella estiva che da quella autunnale. Stiamo parlando di nespole, pesche, albicocche, melone, cocomero. E perfino papaia e mango.

Frutta da non dare ai bambini

Gli agrumi sono una fonte preziosa di nutrienti essenziali: sono ricchi di vitamina C, fondamentale per rafforzare il sistema immunitario e favorire una corretta crescita e sviluppo. Inoltre contengono calcio, che è essenziale per la salute delle ossa e dei denti; e potassio, che aiuta a regolare l’equilibrio idrico nel corpo. Nonostante i numerosi benefici, però, gli agrumi possono essere molto acidi e possono causare fastidi al delicato stomaco nei bambini piccoli causando bruciore di stomaco, reflusso gastroesofageo o irritazione gastrica. Per questo motivo, i pediatri consigliano di non farli mangiare ai piccoli prima del compimento di un anno di età.

Anche la frutta secca dovrebbe essere evitata in caso di bimbi piccoli. I pezzi interi di noci e mandorle possono costituire un pericolo di soffocamento per loro. Così come le ciliegie e l’uva, del resto. In ogni caso, sia la frutta secca che frutti freschi quali fragole, ciliegie e uva sono altamente allergizzanti e, per farli consumare ai piccoli, si dovrebbero attendere i due anni di età.

In conclusione, la frutta è un’importante componente della dieta dei bambini, ma è essenziale fare scelte oculate per garantire che ricevano i massimi benefici nutrizionali e che non vi siano controindicazioni. Mele, banane e pere rientrano tra le opzioni che è possibile far consumare ai piccoli già dallo svezzamento. Per altri tipi, invece, è necessario prestare attenzione o semplicemente attendere.

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