Benessereblog Alimentazione Cibi e bevande Dolci di Natale: i 10 dessert tipici della tradizione (con le rispettive calorie!)

Dolci di Natale: i 10 dessert tipici della tradizione (con le rispettive calorie!)

Dolci di Natale: i 10 dessert tipici della tradizione (con le rispettive calorie!)

Fonte immagine: Luiz Felipe Felipe Vibber

Chi dice dolci di Natale, in Italia, dice pandoro e panettone anche se, i due lievitati, non sono i soli dessert tipici della tradizione natalizia ad allietare le tavole festive. Sul fatto che entrambi siano importanti simboli del Natale non c’è dubbio, ma ad accompagnarli c’è un elenco infinito di prelibatezze regionali apprezzate in tutta la penisola.

Andiamo alla scoperta con la storia, le caratteristiche e le calorie (perché, sì, anche quelle sono importanti) dei più amati dolci natalizi italiani dei quali fare scorpacciate – ma con moderazione – durante questo periodo dell’anno.

10 dolci di Natale della tradizione italiana

Le ricette dei dolci di Natale, ovviamente, sono molte più di 10. Tuttavia, sperando di farti cosa gradita, ne abbiamo raccolte 10 tra le più apprezzate. I dolci della tradizione di Nataleahinoi – sono tutti piuttosto calorici a causa dei loro ingredienti ricchi di grassi tra burro, frutta secca, canditi e, ovviamente, una valanga di zucchero. Non abbiamo inserito alcun dolce di Natale al cucchiaio che, seppur esistenti, sono molto meno diffusi rispetto a quelli che seguono, né torte di Natale in senso stretto. Ma, siamo sicuri, avrai di che gioire.

Struffoli

Non sono gli unici dolci di Natale napoletani (considerando, ad esempio, anche i mostaccioli, i biscotti all’amarena e le sfogliatelle), ma sono sicuramente i più caratteristici. Gli struffoli sono inconfondibili: si presentano come tante piccole palline di pasta fritta e dorata coperte di miele e cosparse di codette di zucchero colorate. Essendo fritti, gli struffoli risultano croccanti al palato: fermarsi risulta praticamente impossibile. Prepararli in casa è super divertente anche se richiede pazienza: una volta create le palline di impasto vanno tuffate in olio bollente e qui cotte, quindi immerse nel miele fluido e tempestate di momperiglia. Sono tra i dolci natalizi meno calorici: 100 g di struffoli apportano circa 300 calorie.

Panettone

Fonte: Décio Guanabarino Silveira Guanabarino

Durante le feste, uno tra tutti impera tra i dolci tipici di Natale: stiamo parlando del panettone, che unisce la penisola. Si mangia da Nord a Sud e difatti non c’è tavola sulla quale non troneggi. Tuttavia, il panettone è una specialità locale. Le sue origini si fanno risalire ad un banchetto tenutosi presso la corte di Ludovico il Moro la vigilia di Natale e sarebbe legato ad uno sbaglio. Il dolce che gli chef avevano programmato di servire si bruciò e il capocuoco, alle strette, seguì il consiglio del suo giovane assistente Toni (da qui, probabilmente, l’origine del nome da “pan di Toni”), che gli suggerì di servire la torta lo stesso, giustificando la crosta bruciata come voluta.

Inizialmente, almeno intorno al 1395 un decreto permetteva a tutti i panifici milanesi di preparare, in occasione del Natale, un pane di frumento che era accessibile solo ai meno abbienti. Nel XIX secolo fu ulteriormente arricchito con l’aggiunta di ingredienti nutrienti come uova e zucchero. L’uva passa venne aggiunta come buon auspicio di prosperità per l’anno a venire. Il primo panettone, così come lo conosciamo oggi, fu prodotto solo nel 1919 da Angelo Motta. L’uomo lo rese alto, soffice e goloso. Il panettone classico, quello con uvetta e canditi per intenderci, contiene circa 360 calorie su 100 grammi.

Tordilli

I turdilli (o tordilli) rientrano tra i dolci di Natale calabresi: sono deliziose frittelle a base di farina, uova e vino nella versione base, che può essere aromatizzata con scorza d’arancia e cannella. Facili da realizzare, i turdilli si presentano come grandi gnocchi che vengono fritti e poi passati nel miele di fichi, una melassa che si ottiene dalla lunga cottura di tali frutti. Così come avviene per molte ricette della tradizione, ne esistono numerose varianti. Oggi, ad esempio, li si suole ricoprire di miele. 100 g di turdilli al miele contengono circa 390 calorie. Se una cosa è certa, è che uno tira l’altro.

Pandoro

Tra i dolci di Natale italiani più conosciuti all’Estero c’è il pandoro. Le sue origini risalgono alla fine del 1800: sarebbe opera del pasticcere veronese Domenico Melegatti. Quest’ultimo, il 14 ottobre 1894, depositò all’ufficio brevetti la ricetta di una torta soffice dalla caratteristica forma di stella a otto punte. Il suo successo fu immediato. E, difatti, insieme al panettone divenne ben presto uno dei dolci natalizi più tipici d’Italia. La sua pasta morbida, il suo colore dorato, il suo profumo inebriante lo rendono il preferito da molti nell’eterna sfida con il primo.

La sua preparazione casalinga è piuttosto laboriosa, tanto che in molti realizzano questo, come anche altri dolci di Natale, con il Bimby. A differenza del panettone, il pandoro solitamente non viene guarnito internamente con uvetta o canditi anche se oggi è possibile reperirne tante e diverse varianti (al cioccolato, con crema pasticcera, con crema al mascarpone e così via). Immancabile, però, resta lo zucchero a velo con il quale viene innevato prima di essere farcito. Il pandoro classico veronese conta 410 calorie ogni 100 grammi.

Tronchetto di Natale

Fonte: Marit & Toomas Hinnosaar

La tradizione del tronchetto di Natale risale a molto tempo fa, ancor prima che si iniziasse a mangiare il rispettivo dolce. Anticamente, infatti, un enorme ceppo di legno veniva posto nel camino dopo essere stato benedetto per proteggere la casa e i suoi abitanti, quindi dato alle fiamme in occasione della vigilia di Natale. Da lì a dare vita a un dessert che ne rappresentasse le sembianze il passo è stato breve. Il tronchetto di Natale, o buche de Noel, è un rotolo di pasta biscuit farcito con una crema, arrotolato e ulteriormente ricoperto di – solitamente – ganache al cioccolato, che si presta ad essere “rigata” con i rebbi di una forchetta per riprodurre le sembianze di un tronco. Figura anche tra i dolci di Natale americani con il nome yule log. Le decorazioni più gettonate sono agrifogli, foglie e funghi. Una porzione di tronchetto natalizio comune (ovvero farcito e decorato con ganache) da 100 grammi apporta in genere 420 calorie.

Panforte

Il panforte è un dolce tradizionale che contiene frutta secca e disidratata, miele e una valanga di spezie. Il dolce è di origine senese e si fa risalire al XIII secolo. Si racconta che nel 1205 venisse utilizzato come compenso per i monaci e le monache del monastero della città. Relativamente facile da preparare a partire dallo zucchero sciolto nel miele e nella frutta secca, viene poi cotto in una padella bassa insieme agli altri ingredienti. Dati quelli che ne stanno alla base, il panforte è uno dei dolci di Natale italiani più calorici. Si stimano tra le 400 e le 430 calorie per 100 grammi. Non deve stupire, data l’alta concentrazione di miele, mandorle, noci, nocciole, fichi secchi e frutta candita. Tutti ingredienti prelibati, non c’è dubbio, ma che non sono certo l’ideale se si vuole mantenere la linea.

Buccellati

Spostiamoci in Sicilia, dove tra i dolci di Natale siciliani si annoverano questi biscotti tipici natalizi. Stiamo parlando dei buccellati (o buccellato, se in versione unico grande dolce). Un involucro di pasta frolla con un ricco ripieno di frutta secca, aromi e – spesso e volentieri – anche da pezzetti di cioccolato. Il tutto decorato con canditi e granella di pistacchio a seconda della zona di preparazione. I buccellati avrebbero origini antichissime risalenti agli antichi romani, che lo preparavano in occasione delle feste. La versione che conosciamo oggi sarebbe frutto delle diverse contaminazioni, in particolare di quella araba. Prova ne sono la presenza di arance, cannella, fichi secchi, mandorle, cedri e aromi comuni presso tale popolazione. Il buccellato siciliano vanta 440 calorie per etto.

Torrone

Fonte: Hyuki

Il torrone è un’altra chicca popolare da gustare nel periodo natalizio: rientra tra i dolci di Natale facili. Ne esistono diverse varianti sia in quanto a consistenza (può essere morbido e gommoso o più duro e croccante) che nel gusto. Oggi il torrone si prepara con miele, zucchero, albumi d’uovo insieme a una manciata di mandorle tostate o altra frutta secca. Se il classico è alle mandorle, però, non mancano versioni con le nocciole, al cioccolato, con i semi di sesamo o aromatizzate con spezie ed aromi vari come vaniglia, scorzette di arancia. L’apporto calorico del torrone può variare da 400 a 500 calorie per 100 grammi di prodotto (479, nello specifico, per quello classico alle mandorle). Se pensavate che pandoro e panettone, sotto il punto di vista calorico, fossero il male, dovrete ricredervi.

Cartellate

Fonte: Wikimedia

Le cartellate costituiscono una sorta di biscotto originario della Puglia. Si presentano come strisce di pasta semi dolce arrotolata e fritta, quindi irrorate con vincotto o miele, a seconda delle preferenze. Si trovano su ogni tavola pugliese durante il periodo natalizio, e ogni famiglia ha la propria personale versione (nonostante i passaggi restino fondamentalmente gli stessi). Forse non tutti lo sanno, ma la ricetta delle cartellate, che vanta antiche origini, si è evoluta soprattutto grazie al cristianesimo diventando un’offerta a Gesù e alla Vergine Maria. La forma di tali inconfondibili dolci di Natale pugliesi ricorda, difatti, una corona di spine o, secondo altri, le fasce di Gesù Bambino. Una cartellata al vin cotto apporta circa 180 calorie; 450 sono quelle contenute in 100 g.

Panpepato

Fonte: Wikimedia

Spostiamoci  in Umbria, dove troviamo il panpepato. Si tratta dell’ultimo dolce tipico natalizio della nostra breve rassegna. Diffuso in tutta la regione, è tipico in particolar modo della città di Terni. Si presenta come un panetto di forma tonda, a base di cioccolato fondente, frutta secca, miele, mosto cotto d’uva e varie spezie. Un profumo unico, un gusto ricco e, come è facilmente intuibile, un concentrato di calorie. Quante? 450 per 100 grammi. In linea con il resto dei dolci di Natale che abbiamo fin qui approfondito.

Dolci di Natale calabresi

Oltre i turdilli, altri dolci di Natale calabresi che meritano un cenno sono le nacatole, i petrali, la pitta ‘nchiusa e la pitta ‘mpigliata, ed ancora i fichi secchi ripieni, i buffeddi le susumelle.

Dolci di Natale pugliesi

Tra i dolci di Natale pugliesi che vale la pena assaggiare ci sono anche: i mostaccioli, i sassanelli, gli amaretti morbidi con mandorle pugliesi, le mandorle zuccherate (o addormenta suocere), la cupeta e i dolcetti di pasta di mandorle.

Dolci di Natale napoletani

Mostaccioli, roccocò, pasta reale, le paste del divino amore, i raffiuoli o cassatine napoletane ed ancora le zeppole dolci e la cassata napoletana sono tra i dolci natalizi napoletani degni di un assaggio.

Dolci di Natale siciliani

Nucatoli, cuddureddi, lune, cassata, torrone, cubaita e cannoli alla ricotta sono, infine, tra i dolci natalizi siciliani dei quali vale la pena andare alla scoperta.

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