Benessereblog Benessere Vivere meglio Decluttering armadio: 5 consigli per iniziare

Decluttering armadio: 5 consigli per iniziare

Hai troppa roba nell'armadio? Riordinare i vestiti e fare decluttering potrebbe sembrarti un compito noioso e stancante. In realtà, però, basta avere un buon metodo e quattro scatoloni per sbarazzarsi del superfluo e fare spazio nel tuo guardaroba e nella tua casa.

Decluttering armadio: 5 consigli per iniziare

Fonte immagine: Pexels

Ti capita spesso di aprire il tuo armadio e di sentirti sopraffatta dal disordine e dalla confusione? Forse è il momento di fare un bel decluttering, e di eliminare dalla tua casa tutti quei vestiti, scarpe e sciarpe che non indossi mai.

I segnali che è ora di dare una ripulita al guardaroba sono chiari:

  1. Il tuo armadio trabocca di vestiti che non indossi letteralmente mai.
  2. Ogni giorno, riuscire a trovare qualcosa da indossare diventa sempre un’impresa sempre più difficile.
  3. I vestiti sono così ammassati fra loro, che non riesci a trovare mai quelli che desideri.

In più, quando ti avventuri alla ricerca di qualcosa da indossare, finisci sempre per scegliere gli stessi jeans e le stesse 2 o 3 magliette.

È un po’ frustrante, non trovi?

E se ti dicessi che nell’arco di mezza giornata potresti riappropriarti dei tuoi spazi, e tornare ad avere un armadio in ordine e funzionale? La chiave per liberarsi dei vestiti di troppo si chiama “decluttering”, ed è un’attività alla quale dovremmo dedicare almeno un paio di ore ogni mese, per far si che vestiti e oggetti in casa non si accumulino, e che ogni cosa abbia il suo spazio.

Che cosa è il decluttering dell’armadio?

Fonte: Pixabay

In sintesi, il significato della parola “decluttering” è: eliminare ciò di cui non abbiamo bisogno.

Non stiamo parlando solamente di vestiti; è vero, quelli sono alcuni dei beni che tendiamo ad accumulare di più e più spesso, ma in casa possiamo trovare decine di angoli che meriterebbero un bel decluttering.

Nel corso degli anni, potresti aver conservato barattoli, scatole, scarpe, tovaglie, strofinacci, borse, oggetti di ogni genere che invadono i tuoi spazi, e che rendono la tua casa più stretta, disordinata e talvolta persino invivibile. Ed ecco che, il più delle volte, finiamo per acquistare dei nuovi mobili, cassettiere, scatole o armadi dove impilare tutti gli oggetti che, ammettiamolo, non servono poi a molto, e non portano alcun giovamento alla nostra vita.

Ma è davvero necessario conservare così tante cose, per poi ritrovarci a corto di spazio?

Prendiamo ad esempio il nostro armadio: da quanti mesi o anni non indossiamo quel paio di jeans che ci ostiniamo a conservare? E quanti dei vestiti che abbiamo, indossiamo davvero con piacere? Quanti vestiti, invece, non indossiamo mai perché non ci piace il tessuto, non valorizzano il nostro corpo o semplicemente non ci donano?

Decluttering armadio: come liberarsi dei vestiti di troppo?

Fonte: Pexels

Ho troppa roba nell’armadio: come liberarmi dei vestiti di troppo? Semplice: con un buon decluttering. Se l’impresa ti sembra insormontabile, niente paura, perché divideremo questo compito per gradi, capiremo quali sono gli step e le domande da porsi quando si fa un decluttering, così da poter semplificare l’intero processo che ti condurrà a una vita più leggera e in armonia con i tuoi bisogni.

Valuta pro e contro

Capire cosa eliminare e cosa tenere è la parte più difficile, ma allo stesso tempo è anche quella più istintiva. Spieghiamo meglio: intuitivamente, quando prendi in mano un capo di abbigliamento, sai già se desideri tenerlo o donarlo.

Ma poi subentrano un mix di emozioni-trabocchetto: senso di colpa, speranza (di indossare quel capo quando avrai perso qualche chilo), desiderio di non eliminare abiti per i quali hai speso molti soldi.

Prima di cominciare, quindi, dovresti valutare i pro e i contro del percorso che stai per intraprendere: lasciando tutti i tuoi vestiti nell’armadio, beh, non cambierà proprio nulla. Ti sveglierai al mattino e faticherai a trovare qualcosa da indossare, nonostante tu abbia decine e decine di vestiti di fronte a te. Tutti abiti che non usi o che indossi malvolentieri.

Un guardaroba più organizzato, semplice e snello, invece, ti aiuterà a vestirti in meno tempo, scegliendo abiti che ti facciano sentire davvero a tuo agio con te stessa, con il tuo corpo e il tuo stile.

Poniti le giuste domande

Per fare il decluttering dell’armadio, bisogna avere un buon metodo. Per prima cosa, dovrai porti le domande giuste. Esci tutti i tuoi vestiti dall’armadio e mettili sul letto, quindi, per ciascun capo, domandati:

  1. L’ho indossato di recente (ad esempio, negli ultimi 8 mesi)?
  2. In tutta onestà, lo indosserò nei prossimi 14 giorni?
  3. Mi fa sentire a mio agio con me stesso/a?
  4. Questo abito proietta davvero l’immagine di me che desidero dare al mondo?
  5. Mi dona e mi piace davvero?

Se hai trovato dei vestiti che ti piacciono, ma che non indossi da molto tempo, prima di donarli prova a dargli un’ultima occasione: prova a indossarli per qualche giorno, dopodiché decidi se “salvarli” o regalarli a chi potrebbe amarli di più.

Come capire quali vestiti buttare?

Nella scelta dei vestiti da tenere e da eliminare, quelli con buchi irreparabili, strappati, scuciti o semplicemente troppo rovinati, dovrebbero finire nell’immondizia. Inutile conservarli o donarli, se non possono essere riparati né indossati.

Decluttering dell’armadio: ascolta il tuo istinto

Ricordi cosa abbiamo detto riguardo l’istinto? Quando afferri una gonna che non indossi da anni, prova ad ascoltare la prima sensazione che avverti: vuoi davvero tenerla o sarà meglio donarla?

Immediatamente dopo l’istinto iniziale, potresti avere la tentazione di giustificare la presenza di quel determinato indumento nell’armadio. Potresti dirti che non è il caso di eliminarlo, che potresti indossarlo per questa o per quell’occasione speciale.

Eppure, non lo indossi mai. Il tuo istinto sa già cosa fare, dagli ascolto.

Lo scatolone dei “forse”

Anche chi fa decluttering da molti anni può avere qualche dubbio, specialmente quando si tratta di scegliere cosa tenere e cosa buttare. In casi del genere, può venirti in aiuto lo scatolone dei “forse, un giorno, domani, chissà”.

Si tratta di una scatola dove conservare quei vestiti che non usi più, ma che per uno dei millemila motivi che abbiamo già visto, non riesci ancora ad eliminare.

Conserva questi vestiti in una scatola, richiudila e dimenticatene. Se nell’arco di 6-7 mesi non li avrai indossati neanche una volta, saprai già cosa fare: donarli a chi potrebbe apprezzarli e usarli davvero.

Dove mettere i vestiti che non si usano più?

Fonte: Pixabay

Eliminare il superfluo non vuol dire gettare gli abiti nella spazzatura.

Prima di cominciare, scegli un’associazione benefica alla quale offrire i vestiti, prova a donarli a persone che ne hanno bisogno, oppure prova a vendere i vestiti di seconda mano. Avendo ben chiaro l’obiettivo, sarà più facile affrontare il tuo armadio con un mood positivo e propositivo.

Contatta l’associazione benefica che reputi più adatta, e porta i vestiti che non indossi più. Chissà, quella giacca che non usi da tanti anni potrebbe diventare la preferita di qualcun altro fra un paio di giorni. Lascia che i vestiti che non usi più abbiano la possibilità di esprimere il loro pieno potenziale e di far felice qualcun altro.

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare

Integratori per lo studio, funzionano?
Vivere meglio

Gli integratori per lo studio possono apportare benefici alla memoria, alla concentrazione e all’attenzione, ma i risultati variano da persona a persona. L’efficacia dipende da fattori individuali, dal tipo di integratore e dal dosaggio. I più diffusi in questo ambito sono omega-3, vitamine B e caffeina, ma è fondamentale considerarne l’integrazione come parte di uno stile di vita sano che includa una dieta equilibrata, esercizio fisico e buone abitudini di studio.