Benessereblog Alimentazione Dieta sana Mangiare sano, quando le buone abitudini alimentari sono di famiglia

Mangiare sano, quando le buone abitudini alimentari sono di famiglia

Mangiare sano, quando le buone abitudini alimentari sono di famiglia


Da tempo ci si interroga sul modo migliore di educare i bambini ad una sana alimentazione. C’è chi propende per una presentazione allegra e colorata di frutta e verdura, chi spinge sull’apporto dei genitori a casa, chi piuttosto chiede più attenzione a mensa ed a scuola con distributori di frutta a sostituzione degli snack ipercalorici.

E magari sono tutte strategie valide, non occorre interrogarsi su quale sia la più efficace, proviamoci in tutti i modi insomma, anche perché l’obesità infantile è dilagante e crea disturbi sin da piccoli, esponendo inoltre ad un rischio maggiore di malattie metaboliche e cardiovascolari da adulti. Tanto vale giocarci tutte le carte a disposizione per educare i nostri figli a nutrirsi più che ad alimentarsi in modo disordinato e sbilanciato.

L’unica carta che non mi giocherei è quella delle campagne shock perché feriscono i sentimenti dei bambini, additati come individui necessariamente infelici e condannati a morte perché grassi. Insomma, va bene sensibilizzare, ma non è questo il modo. Meglio un approccio soft e giocoso come quello sponsorizzato da Michelle Obama che punta ad unire movimento, educazione alimentare e aggregazione sociale con gli orti casalinghi, ad esempio, e la travolgente campagna Let’s move. Bocciati anche i reality che fanno passare diversi messaggi pericolosi: perdere peso è solo questione di forza di volontà, di rinunce e di esercizio estenuante e si può fare in poche settimane, tutti fuorvianti per il bambino.

Un recente studio, condotto dai ricercatori della Michigan State University e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, ci svela un altro metodo utile per abituare i bambini a mangiare sano: iniziare a nutrirci in modo equilibrato. Già, perché se riserviamo gli alimenti sani ai bambini perché devono crescere e assumere vitamine, proteine e calcio, mentre noi ci ingozziamo, al loro cospetto, di salsine ipercaloriche e cibi spazzatura, di sicuro non passa un messaggio edificante.

Far diventare una sana alimentazione di casa ottiene decisamente più risultati delle punizioni e delle ricompense. Un metodo che si è rivelato efficace nelle famiglie a basso reddito analizzate dai ricercatori. Molto utile anche coinvolgere i bambini nella preparazione di pasti sani, nella coltivazione di frutta e verdura, laddove possibile (provateci anche sul balcone se non avete un giardino o un orto), nella spesa. Spiegate loro cosa contengono i cibi e a cosa servono i diversi nutrienti. Cose da evitare invece assolutamente: urlare contro il bambino che non vuole mangiare sano, proibirgli tutto, metterlo in punizione, costringerlo a mangiare con la forza. Il cibo è e deve rimanere un’esperienza associata a ricordi positivi, sin dall’infanzia, per instaurare un rapporto sano con l’alimentazione.

Foto | Flickr

Seguici anche sui canali social