Benessereblog Salute Malattie Dolore alla cervicale, i sintomi della cervicalgia da conoscere e gli esercizi da fare

Dolore alla cervicale, i sintomi della cervicalgia da conoscere e gli esercizi da fare

Dolore alla cervicale, i sintomi della cervicalgia da conoscere e gli esercizi da fare

Cos’è la cervicale? Quali sono i sintomi del dolore alla cervicale che possiamo subito notare per rivolgerci a un medico competente per cercare di stare subito meglio, magari attraverso i migliori esercizi per lenire malesseri legati a questa parte del corpo?

Si tratta di un disturbo davvero molto diffuso. Insieme alla lombalgia, il mal di schiena lombare, il dolore al collo è tra i disturbi più comuni. Anche se nella maggior parte dei casi si tratta di un problema di lieve entità che si può superare con piccoli accorgimenti e che dura poco, al massimo qualche settimana. Ci sono dei casi più rari in cui, invece, la cervicalgia è il sintomo di una situazione clinica più seria e importante. E in questo caso è bene seguire con attenzione le indicazioni dei medici per cercare di alleviare il dolore.

Cos’è la cervicale e cos’è la cervicalgia

Spesso si fa confusione con i termini. La cervicale è una zona del corpo che comprende sette vertebre, sette ossa brevi, che caratterizzano il tratto della colonna vertebrale vicino alla testa. Dire di “avere la cervicale” non è un termine corretto quando si parla del disturbo doloroso a carico di questa parte. È un termine colloquiale e di uso comune, ma non perfettamente esatto. In medicina si preferisce usare il termine di cervicalgia, quando si ha dolore nella parte posteriore del collo. Un dolore che si può irradiare alle spalle e alle braccia.

Quando si parla di cervicale, i sintomi da riconoscere per quello che riguarda la cervicalgia possono essere utili ad arrivare a una diagnosi migliore. Il medico potrebbe porre delle domande per comprendere meglio la situazione. E consigliare cure, rimedi ed esercizi idonei a stare meglio.

Abbiamo voluto approfondire la questione con il dottor Alessandro Garlinzoni– La breve intervista all’osteopata, posturologo e massoterapista, presente sulla piattaforma di MioDottore, docente di Osteopatia presso International Osteopathic Academy in Italia, Svizzera, Serbia e Cina, è utile per capire bene cosa significano i vari termini. Ma anche cosa sapere su cervicale e cervicalgia. Oltre che su sintomi, rimedi ed esercizi che possono aiutarci a stare un po’ meglio.

Ecco cosa ci ha raccontato: qui di seguito le sue risposte alle nostre domande.

Cos’è la cervicalgia e cosa si intende con questo termine?

Col termine cervicalgia si intende il dolore localizzato nella zona cervicale, ossia quel gruppo di sette vertebre che si trovano sotto il cranio e che sono strettamente collegate a esso tramite un sistema di muscoli, legamenti e tendini e con corpi vertebrali intervallati da dischi intervertebrali.

Quando il sistema cervicale (ovvero gli elementi sopradescritti) va in stress si ha una sofferenza delle strutture. Tutto questo produce dolore, limitazione del movimento e alterazione posturale.

È importante dire che la cervicalgia non sempre è dovuta alla stessa cervicale. Ma anche a tutti gli elementi che influiscono su di essa, come organi interni, vasi sanguigni, nervi periferici e sistema linfatico. Si può quindi dire che di norma, a meno che non si tratti di una conseguenza traumatica, la cervicalgia è un sintomo che deriva da diversi fattori lontani dalla cervicale stessa.

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Fonte: Photo by Teslariu Mihai on Unsplash

Come posso riconoscere la cervicalgia?

Il dolore è come sempre un campanello d’allarme per identificare la cervicalgia, ma esso viene percepito in maniera soggettiva.

Spesso, prima del dolore, altre sintomatologie sono i primi campanelli d’allarme per capire che si deve intervenire per migliorare la condizione o prevenire il dolore invalidante. Questi segnali possono essere ad esempio la riduzione della mobilità articolare in massima rotazione o dell’inclinazione laterale o della flesso-estensione.

Spesso eventi come le cefalee miotensive sono sinonimo di problematiche cervicali. Per migliorare in autonomia la condizione di rigidità articolare è fondamentale concentrarsi sull’esecuzione di esercizi specifici di mobilità, come lo streching e l’attività fisica.

Lo stazionamento per diverse ore al computer o l’utilizzo frequente di smartphone per la messaggistica portano a utilizzare la funzione visiva in maniera anomala e sforzandosi per vedere meglio si utilizza in maniera errata la muscolatura cervicale.

Esistono esercizi utili per prevenirla e trattarla?

Certamente esistono esercizi e soprattutto cicli di esercizi specifici che si possono svolgere a casa, alla scrivania o in ufficio per mobilizzare la cervicale.

Di sicuro devono essere svolti spesso, giornalmente. E bisogna adottare anche un uso sano della postazione lavorativa. Alzarsi per svolgere altre mansioni almeno una volta ogni ora, ad esempio, è fondamentale per modificare la posizione del corpo aumentando così la circolazione sanguigna e prevenendo l’irrigidimento della struttura cervicale.

Altre forme di ginnastica come yoga e pilates, anche se meno specifiche per la cervicale, aiutano a mantenere attivo l’intero corpo.

Il cuscino per la cervicale sì o no?

Il cuscino è un argomento ostico, in quanto è molto personale. Possiamo infatti dire che il cuscino ortopedico non va bene per tutti, come ad esempio per chi ha la forma del collo con inversione di curva a causa di posture errate o vecchi incidenti, la quale impone la posizione del capo e il posizionamento della cervicale.

È da capire se il collo è rigido, quindi  preventivamente da mobilizzare, o si può adattare senza sforzi al cuscino.

In sostanza il cuscino migliore è quello che fa svegliare riposati e senza dolori e spesso per trovarlo si deve andare per tentativi. Di sicuro prima di pensare a un cuscino ortopedico bisogna mobilizzare il corpo per permettere l’adattamento.

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Fonte: Photo by Levi Stute on Unsplash

Quali rimedi davvero efficaci ci sono per la cervicalgia?

Il rimedio più efficace è la prevenzione. Spesso non si previene, ma si corre ai ripari, con il cuscino ortopedico del caso, i massaggi o lo scaldacollo naturale con semi di qualsiasi pianta.

Una vita sana, il movimento fisico e l’evitare posture scorrette al lavoro sono la reale prevenzione: il resto dei trattamenti – fisioterapici, osteopatici, ginnastiche posturali – sono solo rimedi che servono per alleviare i sintomi, di sicuro efficaci.

Personalmente, come osteopata, tratto moltissime cervicalgie e queste spesso vengono approcciate da parti diverse, come le problematiche viscerali che vanno a inficiare sulla cervicale o un riequilibrio diaframmatico che previene l’iper-utilizzo della cervicale o il trattamento della muscolatura buccale per evitare che questa vada a sfociare in sintomi cervicali.

Scopri di più anche nel nostro approfondimento dedicato al mal di schiena.

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